SSP300 | GP Aragona 2021: bandiera rossa a tre giri dalla fine, Gara 1 la vince Huertas

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Lo spagnolo riesce a vincere al debutto col team MTM nonostante una penalità, gara interrotta per un incidente tra Meikon Kawakami e Sofuoğlu in curva 1, il turco portato al centro medico.


La prima gara della Supersport 300 2021, nonché la prima del weekend d’Aragona, ha sì regalato emozioni ma ha anche lasciato un po’ l’amaro in bocca per il “non finale”. La vittoria e i 25 punti sono andati ad Adrian Huertas, pilota che aveva debuttato nel 2020 ma che è riuscito a ottenere per il 2021 la sella nel team MTM Kawasaki, squadra che aveva dominato la passata stagione con Jeffrey Buis e Scott Deroue.

Per il #99 è stata una gara all’attacco ma con qualche intoppo, come la penalità rimediata per aver superato troppe volte il limite della pista in uscita dalle curve. Gara 1 è stata interrotta sul più bello a causa di un incidente in curva 1 a tre giri dalla fine, che ha messo fuori gioco Meikon Kawakami e Bahattin Sofuoğlu. Il brasiliano, fratello del poleman Ton, si è rialzato ed è tornato ai box con le sue gambe, mentre il turco è rimasto a terra ed è stato prima soccorso e poi portato al centro medico.

Podio completato da Tom Booth-Amos e Yuta Okaya, per un podio tutto Kawasaki e per due terzi MTM. Gara opaca degli altri possibili contendenti al titolo, con Jeffrey Buis sesto e Ana Carrasco solo 11a. Il poleman Ton Kawakami ha concluso settimo.

LA CRONACA

Alla partenza scatta molto bene Huertas dalla seconda casella, che si fa largo in curva 1 su Kawakami e si prende la prima posizione fino al T2. Alle sue spalle i piloti sono cauti nelle prime curve, ma alla staccata in discesa della 12 avviene il primo incidente multiplo con protagonisti Giral Romero, Brianti e Markarian.

Dopo una buona partenza, anche Jeffrey Buis si porta subito nelle prime posizioni, alle spalle del compagno Huertas in seconda piazza e davanti a Tom Booth-Amos. L’inglese si dimostra molto aggressivo (soprattutto nelle staccate più violente) e ben presto si porta al comando, mentre i fratelli Kawakami, Meikon e Ton, sono in quinta e sesta posizione. Ana Carrasco è solo 13a, mentre Victor Rodriguez Núñez scivola al rampino di curva 8 e si ritira.

Mentre l’ex-campionessa perde ulteriori posizioni, davanti si fanno vedere anche le Yamaha con Unai Orradre, che comincia una bella battaglia per la testa con Booth-Amos. Poco dopo è Huertas a ritornare in testa al gruppo, ma per lui c’è una brutta sorpresa: dopo aver superato troppe volte i limiti del tracciato, il #99 rimedia un long lap penalty. Una volta arrivato in testa, lo spagnolo lo sconta immediatamente a otto giri dalla fine.

Da qui comincia la sua rimonta, e già al quinto giro si ritrova ottavo nel gruppo dei più veloci, davanti al nostro Bruno Ieraci. Al comando rimane momentaneamente Booth-Amos, che si fa largo su Orradre alla curva 12 e permette anche a Ton Kawakami d’inserirsi nella lotta.

I giri successivi vedono i classici rimescolamenti della classifica grazie al gioco delle scie, con Huertas che riesce addirittura a riprendere la testa. All’inizio del decimo giro, però, Sofuoğlu e il fratello di Ton, Meikon Kawakami, entrano in contatto in fondo al rettilineo e cadono duramente sull’asfalto. Il brasiliano si rialza e sta bene, mentre il nipote di Kenan rimane a terra e viene soccorso dai medici.

I commissari espongono la bandiera rossa, con Adrian Huertas in testa all’ultimo settore valido. La vittoria viene quindi assegnata a lui davanti a Tom Booth-Amos e al giapponese Yuta Okaya. Orradre è quarto davanti a Di Sora, mentre il campione del mondo Buis è solo sesto. Chiudono la top ten Kawakami, Meuffels, Khouri ed Ieraci.

Questi i risultati di Gara 1 e la classifica iridata dopo la prima manche.

Fonte immagine: Facebook / MTM Kawasaki

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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