Il quinto posto di Masiá (partito 25°) e gli zeri di Debise ed Öttl permettono al debuttante di scavare un solco in campionato.
Il campionato 2026 della SSP potrebbe aver raggiunto un punto di svolta, al lago Balaton. A vincere la Gara 2 del Round Ungheria 2026 è stato Albert Arenas, al suo secondo successo in carriera in questa categoria (il primo sull’asciutto, dopo il trionfo in condizioni miste di Phillip Island).
Una vittoria, seppur non schiacciante in termini di performance, comunque molto convincente. Partito dalla pole position dopo aver fatto il miglior tempo in Gara 1, l’ex-campione Moto3 è rimasto costantemente nel gruppo di testa, attendendo l’occasione perfetta per fare la propria mossa e passare in testa a quattro giri dalla fine.
I 25 punti ottenuti hanno un significato ancor più importante, pensando a quanto accaduto ai suoi rivali diretti per il titolo. Jaume Masiá, dopo la debacle in qualifica, è dovuto ripartire 25° anche per Gara 2 e, pur compiendo una bellissima rimonta, non è riuscito a fare meglio di quinto.
E’ andata anche peggio a Valentin Debise: il vincitore della prima manche è stato costretto a fermarsi dopo nemmeno due giri, complice un problema tecnico sulla sua ZXMoto. Caduto anche Philipp Öttl, che conferma la sua discontinuità anche al Balaton Park.
Tornando al podio, l’attacco decisivo di Arenas in curva 8 è arrivato a spese di Can Öncü, che termina un altro fine settimana con le pive nel sacco. Il turco, pur concludendo due manche su due a podio, ha comunque perso un totale di nove punti nei confronti di Albert, nonostante questo sia stato il suo miglior weekend del 2026 finora.
A completare un podio tutto Yamaha ci ha pensato Roberto García. Dopo il brutto errore del sabato, il pilota proveniente dal MotoJunior Moto2 ha portato a casa il proprio primo piazzamento nel terzetto di testa, a conferma di come, con tutta probabilità, sarà uno dei futuri protagonisti indiscussi della SSP.
Bella gara anche da parte di Matteo Ferrari. Pur compiendo qualche errore di troppo, l’ex-campione della MotoE è rimasto in coda al terzetto di testa per tutta la gara, con la sola colpa di non aver avuto il guizzo decisivo per centrare il podio a spese di García.
Alle spalle di Masiá sono giunti Tom Booth-Amos su Triumph, Jeremy Alcoba su Kawasaki, Simon Jespersen su Ducati ed Aldi Satya Mahendra su Yamaha, a conferma del grande equilibrio presente tra le Case (eccezion fatta per la supremazia delle tre R9 davanti).
Ha completato la top ten Lucas Mahias, che all’ultimo giro si è difeso nella lotta contro Mattia Casadei per la decima posizione. A punti anche l’italiano, Ondřej Vostatek, Alessandro Zaccone, Joshua Whatley e Dominique Aegerter.
Nella classifica piloti Arenas scava un solco profondo tra sé e Masiá, pari a 33 punti (150 contro 117). Debise, nonostante lo zero, rimane terzo nel Mondiale davanti ad Öttl ed Öncü, ma tutt’e tre pagano già un gap importante dal debuttante di casa MS Racing (rispettivamente 53, 61 e 62 punti).
Ecco i risultati di Gara 2 e la generale dopo quattro Round.
Fonte immagine: medialibrary.yamaha-motor.eu
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