Jeremy Alcoba raddoppia il suo numero di vittorie in Gara 2 del Round di Italia. Sul podio anche Arenas e Booth-Amos
da San Martino del Lago – Jeremy Alcoba ha cominciato a vincere nel momento in cui Kawasaki ha comunicato i piloti con cui correrà nel 2027. Lo spagnolo, infatti, ha vinto la sua seconda gara a Cremona dopo aver completato la rimonta a cui è stato costretto da un pessimo stacco di frizione. C’è poco da dire, ora il catalano è il pezzo più pregiato del mercato del mondiale Supersport. La vera domanda è una sola: chi riuscirà ad aggiudicarselo?
Il Round di Italia del Supersport World Championship, che si svolge al Cremona Circuit “Angelo Bergamonti”, si conclude con Gara 2. Il tracciato che ospita il decimo appuntamento della classe di mezzo è estremamente tecnico e tortuoso e, per questo motivo, è considerato uno dei più difficili presenti in calendario.
Il Cremona Circuit “Angelo Bergamonti”, uscito dalla penna di Jarno Zaffelli, è stato aperto nel 2011. Nonostante sia nato per ospitare principalmente eventi locali o nazionali, l’impianto si è espanso ed è stato ammodernato nel corso degli anni, arrivando a includere nel suo “pacchetto” anche campionati di rilevanza globale. Il layout odierno, dalla lunghezza di 3,768 km e composto da 13 curve, 7 a sinistra e 6 a destra, è stato ultimato nel 2024. La grande difficoltà tecnica, dovuta alla presenza di numerose pieghe dal raggio particolare e in sequenza, rende il percorso ostico anche per i piloti più esperti e talentuosi.
Il Round di Italia ha fatto parte del calendario del mondiale Supersport dal 1997, anno di nascita del campionato, al 2019 (nel 2020 è stato cancellato per via della pandemia di COVID-19) prima del suo ritorno, avvenuto nel 2023. Cremona ha ospitato per la prima volta l’appuntamento tricolore della serie nel 2024.
Sono 34 i piloti al via del Round di Italia del WorldSSP. La notizia principale “di mercato” riguarda il ritorno di Bahattin Sofuoglu, ventitreenne di Adapazari, nella classe di mezzo dopo quasi due stagioni trascorse in Superbike con Motoxracing (in quella in corso ha ottenuto 4 punti e il 24° posto in campionato). Il nipote di Kenan prenderà parte alle ultime gare dell’anno sulla QJMotor lasciata libera da Ramirez.
Oli Bayliss rientra dall’infortunio patito a fine agosto e, per questo motivo, non è presente Navarro sulla seconda Street Triple di PTR Triumph Factory Racing. Torna in scena anche il Cerba Racing Team, assente a Magny-Cours, con Riccardo Rossi alla guida della Ducati schierata dalla compagine spagnola.
La wild card di questo weekend non è Gines (e per questo motivo GMT94 Yamaha torna a schierare le canoniche due R9), bensì Julio Garcia, il quale ha già portato a podio nel CIV Supersport (dove è dodicesimo in classifica) la Kawasaki di MRT Corse che utilizza nel corso del Round di Italia.
Albert Arenas può laurearsi campione piloti prima del Round dell’Estoril in caso vinca Gara 2 con Debise (254) al massimo quindicesimo sul traguardo. Lo stesso vale anche per AS bLU cRU Racing Team, che ha bisogno di portare a casa una doppietta con le ZXMoto (300) quinta e settima alla fine della corsa, e per Yamaha, che deve ottenere una vittoria e sperare che la miglior Ducati (307) tagli il traguardo non prima della nona posizione, per conquistare il campionato team e costruttori prima del penultimo appuntamento stagionale
La gara
Alcoba parte malissimo e viene immediatamente risucchiato dagli altri piloti partiti in prima fila, Debise e Booth-Amos. A rubare la scena è, però, Arenas, che guadagna la testa della corsa in curva 2, quella in cui si mette alle spalle la Zxmoto e la Triumph dei piloti appena menzionati.
Il secondo giro di apre con il ritiro di De Rosa, che si ferma al largo di curva 1 per un problema tecnico. Durante la medesima tornata, Booth-Amos guadagna la seconda posizione alla San Martino grazie a un sorpasso su Debise, il quale scenderà dal podio esattamente un passaggio più tardi a seguito di un attacco ben piazzato da parte di Farioli.
Il bergamasco dovrà però fare presto i conti con Alcoba, che lo lancia fuori dalla top 3 alla San Martino (giro 5). Poco più tardi (durante l’ottavo passaggio), i sogni di vittoria del titolo team di AS vanno in fumo a seguito di una scivolata (senza conseguenze) di Mahendra in curva 2, dalla quale riesce a rialzarsi e ripartire.
Cambio di leadership al giro 11. Booth-Amos, infatti, si avvicina ad Arenas e lo supera alla San Martino. Lo spagnolo, però, non può permettersi un’altra medaglia d’argento e, esattamente due tornate più tardi, replica la manovra, tornando così in cima alla classifica.
Durante questo duello si verificano i ritiri di Giombini, dovuto a una scivolata in curva 2 (giro 12), e Carrasco (14), avvenuto nel momento in cui la spagnola ha raggiunto i box molto lentamente per il sopraggiungere di un problema tecnico.
Alcoba aggiunge un altro gradino alla sua scalata verso la vittoria durante il quindicesimo giro, nel quale lo spagnolo supera Booth-Amos alla San Martino. Il catalano porterà la sua Kawasaki davanti alla Yamaha di Arenas poco dopo il ritiro di Roberto Garcia, Rossi e Casadei (scivolato alla Parabolica), ossia esattamente 3 passaggi più tardi rispetto alla manovra sopra menzionata.
Nonostante i tentativi di rimanere incollato al codone della Kawasaki, Arenas deve mollare presto l’osso. Alcoba, infatti, è riuscito ad arrivare al finale di gara in una condizione migliore rispetto al rivale, e, per questo motivo, non ha problemi ad allungare senza difficoltà sul leader del campionato.
Jeremy Alcoba, pilota del Kawasaki WorldSSP Team, vince Gara 2 del Round di Italia del WorldSSP. Lo spagnolo anticipa sul traguardo Albert Arenas (secondo per l’undicesima volta in 20 gare) e Tom Booth-Amos, che lo affiancano sul podio. La zona punti viene completata da Farioli, Debise, Masia, Oettl, Caricasulo, Ferrari, Mahias, Oncu, Aegerter, Bayliss, Taccini e Whatley. Perolari, diciottesimo, ottiene il successo nella WorldSSP Challenge.
Jeremy Alcoba, ventiquattrenne di Tortosa, Catalogna, raddoppia il numero personale di successi, sia in carriera che a Cremona. Lo spagnolo, che lascerà Kawasaki al termine della stagione, ha stupito il pubblico lombardo grazie a un weekend in cui è uscito quel lato esuberante (e vincente) che di solito tiene a bada per portare a casa dei punti in ogni occasione. Il futuro di Jeremy sembra roseo, chissà che avventura lo attenderà l’anno prossimo.
I risultati della gara
I risultati di Gara 2 del Round di Italia del WorldSSP
La classifica generale
La classifica del WorldSSP al termine del Round di Italia
Albert Arenas (351) è a un passo dal titolo piloti. Lo spagnolo, infatti, diventerebbe campione con 3 gare di anticipo in caso salga sul podio al termine della manche del sabato a Estoril (indipendentemente dal risultato di Debise, suo unico avversario diretto). Corentin Perolari (30) è saldamente in testa alla WorldSSP Challenge.
Anche AS bLU cRU Racing Team (483) potrebbe chiudere i giochi per il titolo team già in Gara 1 a Estoril. Per farlo, Arenas e Mahendra dovrebbero raggiungere il traguardo in settima e ottava posizione. Basta che una Yamaha (410) raggiunga la top 7 per permettere al costruttore nipponico di portarsi a casa il campionato costruttori al termine della prossima manche.
I prossimi appuntamenti
Al termine del programma a Cremona, che si concluderà con Gara 2 del WorldSBK (prevista per le 15.30), i piloti del WorldSSP si prepareranno per l’undicesimo appuntamento stagionale, il Round dell’Estoril al Circuito do Estoril, che si svolgerà dal 9 all’11 ottobre. Durante questo weekend di gara, la classe di mezzo dividerà la pista con Superbike e Yamaha R3 bLU cRU World Cup.
Media: Kawasaki Press
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