Ritorno sul gradino più alto del podio per il turco, che batte Garcia e Debise. Ritiro per Arenas nei primi giri, dopo un contatto con Alcoba
La prima delle due gare previste per il Round Francia 2026 della Supersport è stata piena di movimento e molto tesa fino alla fine. A spuntarla è stato Can Oncu, al ritorno alla vittoria dopo quasi un anno di digiuno (non vinceva infatti da gara 2 di Aragon 2025), davanti a Roberto Garcia e Valentin Debise.
Uno degli episodi più importanti della corsa è arrivato però all’inizio, dopo sole due tornate: Albert Arenas è stato infatti vittima di un contatto con Alcoba in curva 5, dove sono finiti entrambi a terra. Alcoba ha potuto proseguire, terminando la gara in P15 e raccogliendo un punto, mentre il leader del mondiale ha salutato la contesa, dovendo anche passare dal medical center per dei controlli. L’esito è stato il rilevamento di una contusione alla mano; cosa per cui la condizione fisica di Arenas verrà rivalutata domani mattina, prima del Warm-up.
Ritornando sulla vittoria di Oncu, il turco è stato a lungo in bagarre con il giovane Garcia, autore di una gara da manuale, anche studiando da dietro le traiettorie e le mosse del #37, che è stato poi attaccato all’inizio dell’ultimo giro in curva 5. Il pilota GMT94 non è riuscito a controbattere la mossa del turco, che si è preso così un successo tanto cercato e finalmente ritrovato.
Per Debise, invece, si tratta di un terzo posto importante in ottica titolo, soprattutto visto lo zero di Arenas, ma che certifica anche la sua grande prova di forza. Valentin, infatti, si è incrociato più volte con Jorge Navarro durante la gara, venendo a contatto sia alla partenza, che gli ha lasciato qualche dolore fisico, sia a dieci giri dalla fine. In quell’occasione, lo spagnolo è rientrato in maniera troppo repentina da un lungo, tagliando di fatto la strada al #53. Per questo è stato penalizzato con un long lap ed è scivolato lontano dai primi. Nonostante tutto, Debise è riuscito a ricucire sui due di testa e restando in gioco per la vittoria di gara sino alla bandiera a scacchi, dove ha quindi un altro piazzamento sui tre gradini.
Ai margini del podio è giunto un altro pilota francese; Lucas Mahias, rimasto a “bagnomaria” tra i primi tre ed il quinto posto, ma che ha poi mollato definitivamente la presa nelle ultime due tornate rimanenti. Quella P5 finale l’ha invece conquistata un Federico Caricasulo ritrovato, al suo primo ottimo risultato con la ZXMoto, che a Magny-Cours sembra essere più congeniale al pilota italiano. Sesto posto per Filippo Farioli, che ha perso poi tre posizioni nei risultati post-gara per il taglio di curva 6, finendo nono e facendo guadagnare una piazza in classifica a Whatley, Navarro ed Aldi Mahendra. Ha concluso la top ten Jaume Masia, autore di una prova lineare in sella alla Panigale V2 del team Orelac.
Sul fronte italiano si vede l’11° posto di Matteo Ferrari, terzo tricolore in classifica davanti a Zaccone e Taccini, che hanno faticato e concluso le loro prove solo in 19esima e 20esima posizione. 23° Giombini, mentre Casadei ha terminato anticipatamente una gara complicata, che lo ha visto anche protagonista di un contatto con Booth-Amos (terminato invece 25°), per cui è stato penalizzato con un long lap.
Segue la classifica completa della gara e il mondiale piloti aggiornato.
Media: Yamaha Racing
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