SSP | Round Emilia Romagna 2026, Arenas: “Molto bello tornare a vincere. Resto concentrato sulla guida”

Di: Tommaso Pelizza
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Pubblicato il 15 Giugno 2026 - 10:45
Tempo di lettura: 3 minuti
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SSP | Round Emilia Romagna 2026, Arenas: “Molto bello tornare a vincere. Resto concentrato sulla guida”

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Seguono le dichiarazioni del vincitore di gara 2 del Round Emilia Romagna, classe SSP, Albert Arenas

da Misano Adriatico – Albert Arenas ha conquistato una vittoria dominante nella seconda ed ultima gara del Round Emilia Romagna 2026 classe SSP. Lo spagnolo ha inoltre consolidato la sua posizione in testa al campionato, guidando al meglio. Nella conferenza stampa dedicata ai media internazionali si è parlato anche del momento attuale di forma, dove sta dimostrando di essere molto veloce.

Albert, com’è tornare alla vittoria dopo tre secondi posti? È una liberazione oppure no?

È molto bello. Non credo sia una liberazione, perché penso che lo sia molto di più il modo in cui ho guidato ieri. Oggi ho fatto quel che dovevo ed è andata bene. Avevamo il vento a favore, perché veniva da dietro, e la moto era veloce. Non ho avuto problemi da quel lato ed era difficile per gli altri riprendere terreno. Penso che quella sia stata la chiave”.

Hai consolidato la leadership del mondiale? Come ti senti ad essere così lontano dagli altri contendenti?

Non ci penso più di tanto perché sono più concentrato sulla guida e sul raggiungere il mio massimo potenziale. Se ti concentri tanto su quel lato i risultati arrivano, e per vincere un titolo devi trionfare in gara ed avere costanza. Quindi pensare al campionato non serve a molto se non sei veloce. Noi fortunatamente lo siamo. In alcune gare forse dovremo lavorare più di altre ma restiamo concentrati”.

Vincere nella gara di casa del team è sicuramente un gran risultato..

Ne avevo parlato prima, nelle interviste ed ero ben cosciente di questa situazione. Ieri abbiamo incontrato il personale di Pata, che so sia un gran supporto per Yamaha e per la squadra. Sono felicissimo di aver vinto anche per loro, ho corso anche con un casco speciale in cui loro hanno messo molto impegno. Contento anche per il risultato di Aldi. Sto vivendo tutto il suo percorso di crescita: a volte ci alleniamo insieme in Andorra e facciamo dei training camp. Lui è molto concentrato sull’allenamento. Lo vedo soffrire ma poi imparare e anche cercare di migliorare, vederlo salire sul podio mi rende molto fiero”.

E per quanto riguarda il supporto di Pata?

Ci ha aiutati sin dall’inizio, anche perché avevo il loro sponsor sul casco nelle prime due gare. È un supporto molto importante per Yamaha ma visto che stiamo andando molto forte volevano i loghi anche sulle moto. Per la casa è stato facile perché il rapporto tra loro è ottimo e penso sia stata una mossa intelligente da parte sua. Ora so il motivo del suo successo nel business (ride, nda.)”.

Ti aspettavi di essere così tanto veloce al primo anno ed arrivando dalla Moto2?

No, assolutamente”.

Pensi di essere al massimo potenziale oppure no?

Penso di esserci abbastanza vicino. Sicuramente potrei fare qualcosa di più perché so che dovremmo migliorare alcune cose, ma so che i risultati, i giri passati in testa e le qualifiche passate mi abbiano avvicinato molto. Per un pilota credo sia la soddisfazione più grande, anche più dei risultati; perché ora ci sono, ma domani diventeranno un ricordo. Il feeling ed il potenziale invece restano sempre in te: è una bella sensazione”.

Vista l’esperienza nell’altro paddock, ti piacerebbe diventare il “nuovo” Bulega e, magari, andare anche in MotoGP?

Mi piacerebbe tanto, ovviamente. Ma Nicolò è arrivato qui molto più giovane, rispetto a me. Poi in Moto2 credo abbia fatto una o due stagioni mentre io ne ho fatte cinque. È una situazione un po’ diversa: lui ha deciso di cambiare molto presto, io ho aspettato e provato. Ero vicino al mio massimo in Moto2, ma non ho avuto la possibilità di raggiungerlo per un motivo o per un altro, ma non importa. Guidare una MotoGP è il mio sogno, ma al momento ho altri obiettivi. Uno di questi è di imparare questo paddock, le nuove piste e ci sto riuscendo. Volevo anche raggiungere la SBK e sto lavorando perché ci possa riuscire quindi dobbiamo andare per step. Alla fine siamo ancora in Supersport!”.

Hai mai corso a Donington Park?

No, ma la corsa settimana sono andato li assieme al mio aiutante Xavi per un test. Mi sono divertito: ho fatto 70 giri, potendo guidare sul bagnato al mattino e sull’asciutto al pomeriggio. Adoro la pista, è stato bello”.

Media: Bonora Photo Agency (Andrea Bonora e Micaela Naldi)

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