SSP | Intervista esclusiva a Valentin Debise: “Se vuoi puntare alla vittoria del Mondiale, devi pensare prima alla pista che alla strada”

Di: Francesco Gritti
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Pubblicato il 8 Luglio 2026 - 16:00
Tempo di lettura: 6 minuti
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SSP | Intervista esclusiva a Valentin Debise: “Se vuoi puntare alla vittoria del Mondiale, devi pensare prima alla pista che alla strada”
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P300.it ha intervistato Valentin Debise, pilota di ZXMOTO Factory Evan Bros. Racing, durante il Round Emilia-Romagna della SSP.

da Misano Adriatico – Valentin Debise ha battuto ogni pronostico in questo 2026, in cui è stato protagonista assoluto della SSP assieme a ZXMOTO, marchio cinese di recente fondazione che ha ottenuto numerose vittorie durante la sua prima avventura mondiale. Il trentaquattrenne di Albi ha parlato del suo passato, delle caratteristiche della sua nuova moto e delle sue ambizioni per il futuro in quest’intervista esclusiva svolta durante il Round dell’Emilia-Romagna.

Ciao Valentin, grazie per essere qui. La prima domanda che ti porrò ti porterà alla mente molti ricordi. Come è nata la tua passione per le moto?

“Sono appassionato a questo mondo fin da quando vidi una motocicletta per la prima volta. Le cose si sono fatte più serie quando ho iniziato a frequentare una scuola guida per piloti assieme ad altri ragazzini che lo facevano per correre. Io, all’epoca, nemmeno sapevo esistessero competizioni motociclistiche! Quando ho capito che fosse possibile parteciparvi, ho iniziato a farlo.”

Hai debuttato con le derivate di serie dopo un breve periodo nei prototipi. Perché hai preso questa scelta?

“Ho avuto la possibilità di correre diversi anni fa in 125cc e Moto2. Certo, sapevo dell’esistenza delle derivate di serie, ma non rientrava nei miei piani parteciparvi. Poi, quando il mio percorso nei prototipi è giunto al termine, mi sono guardato attorno e sono passato in Supersport. In quel periodo non sono riuscito a svolgere un anno completo, ho fatto solo alcune sostituzioni. Per diversi anni non ho avuto la possibilità di correre nel mondiale Supersport perché non me lo potevo permettere a livello economico, ma sono riuscito a raggiungere l’obiettivo di tornare quattro anni fa.”

Difatti la tua prima stagione completa nel mondiale Supersport l’hai svolta nel 2023 nonostante il tuo background. Com’è nata quest’opportunità?

“Diversi anni fa partecipavo contemporaneamente al campionato francese di Superbike e a quello di Supersport. Durante una di queste stagioni, se fossi stato in grado di guidare la classifica a metà campionato, la Federazione [francese, n.d.r.] mi avrebbe dato la possibilità di svolgere una wild card nel Mondiale. Dopo aver raggiunto il mio obiettivo, ho ottenuto un bel risultato in SSP. Nonostante ciò, non sono riuscito a trovare una sella, quindi ho continuato a correre nella Supersport francese in modo da riconquistare quella wild card. Ce l’ho fatta e sono andato davvero bene, dato che ho concluso una delle gare in quarta posizione. Dopodiché ho avuto la possibilità di ricevere un contratto per correre nel Mondiale SSP per l’intera stagione 2023.”

Questa è la prima stagione di ZXMOTO, un nuovo costruttore cinese, nella SSP. Come mai hai deciso di rappresentare questa nuova casa?

“In realtà è stata Evan Bros., squadra con cui avevo già corso nel 2024, a scegliere i piloti. L’anno scorso non ho potuto gareggiare con loro ma, come da piano personale, sono tornato in questo team nel 2026. Quando mi hanno detto che sarebbe cambiato il costruttore di riferimento, ho comunque deciso di rimanere fedele ai miei piani perché il mio obiettivo era rappresentare nuovamente Evan Bros. qualunque scelta facessero. Oltretutto, la competitività del team è aumentata ulteriormente grazie a ZXMOTO, quindi non posso lamentarmi di nulla e, anzi, sono felicissimo della mia scelta.”

Potresti spiegarci in breve le caratteristiche tecniche della ZXMOTO 820RR-RS che guidi?

“Penso sia una moto molto competitiva, soprattutto in frenata e in percorrenza di curva, che è la parte di guida in cui mi sento molto forte. Mi sono sentito a mio agio sulla ZXMOTO fin dalla prima volta in cui ci sono salito in sella.”

Potresti dirci un pro e un contro della ZXMOTO?

“Come ti ho già detto, un pro è la maneggevolezza della moto in curva. Un contro, su cui in realtà stiamo già lavorando, è l’elettronica, dato che la moto è un po’ aggressiva in accelerazione. Ora, però, stiamo rendendo il mezzo un pochino più docile. Stiamo lavorando nella giusta direzione e sono sicuro che entro l’anno prossimo saremo ancora più competitivi!”

La ZXMOTO è simile ad altre moto che hai guidato in passato?

“Sì e no, perché tutte le moto hanno dei tratti simili fra loro ma, al contempo, sono diverse, quindi è molto difficile comparare l’una e l’altra. Inoltre, nessuno vuole mancare di rispetto a qualche costruttore! (ride)”

Un aspetto della ZXMOTO che ha colpito tutti è la competitività della 820RR-RS. Com’è stato possibile essere così veloci fin da subito?

“ZXMOTO ha costruito una moto per correre. Ecco perché la 820RR-RS si trova benissimo in pista. Penso che, se vuoi puntare alla vittoria nei Mondiali Supersport o Superbike, devi pensare prima alla pista che alla strada quando crei un progetto. Nonostante i tempi sul giro non fossero i migliori del lotto ad inizio anno, ho subito compreso le potenzialità della moto. Siamo poi riusciti a far crescere molto velocemente il pacchetto a nostra disposizione.”

La sinergia presente tra Evan Bros. e ZXMOTO ha colpito fin da subito. Come lavorano, rispettivamente, il team e il costruttore?

“Sono contento che ZXMOTO sia coinvolta così tanto nel nostro lavoro. Devi sapere che ci sono cinque persone in Cina che lavorano unicamente sul nostro progetto. Ciò significa che, se c’è un problema o appena le prove libere sono terminate, loro ottengono i dati e analizzano tutto ciò che è accaduto in pista. In poche parole, se c’è qualcosa che non va, siamo in grado di sistemare tutto molto rapidamente. Certo, dobbiamo seguire il regolamento della SSP, quindi non possiamo cambiare proprio ogni cosa, però se ci sono dei piccoli aggiustamenti da fare possiamo portarli a termine velocemente e, inoltre, possiamo anche rendere più competitivo il pacchetto a nostra disposizione nelle future omologazioni, che potrebbero arrivare già l’anno prossimo. La squadra è felicissima. Come in ogni collaborazione, ci è voluto del tempo prima che ci fosse fiducia assoluta da entrambe le parti, ma ora tutti stanno lavorando benissimo assieme. Noi, in quanto piloti, sentiamo sulla nostra pelle i frutti di questa partnership, visto che stiamo migliorando tutti molto rapidamente.”

Hai 34 anni e sei un pilota esperto. Pensi di aver già raggiunto il tuo picco?

“Spero di no. Provo a migliorarmi sempre e ogni anno penso di guidare meglio del precedente. Mi alleno sempre nella stessa pista e vedo i miei tempi diventare sempre più veloci. Spero di continuare a crescere, visto che, quando non è più così, perdi posizioni in classifica. Penso che, finché continuerò ad allenarmi e lavorare come sento sia meglio per me, continuerò a migliorare. Spero che il mio picco arrivi il più tardi possibile! (ride)”

Parlando del 2026, ti sei posto un obiettivo in particolare a questo punto della stagione?

“Sicuramente stiamo puntando al titolo. Nonostante io non sia vicinissimo al primo in classifica, questo è l’obiettivo. Nelle prime due gare non ho ottenuto punti, quindi ho bisogno di recuperare. Abbiamo incontrato qualche problema anche ad Aragón, il quale mi ha costretto a terminare due volte in ottava posizione. Vedremo come andrà, anche perché nel campionato le performance delle moto vengono ribilanciate dopo tutte le gare, quindi non è tutto nelle nostre mani. Vogliamo continuare a fare il nostro lavoro al meglio delle nostre possibilità. Essendo un progetto nuovo, dobbiamo superare degli ostacoli di gioventù. Per esempio, ogni volta che andiamo in una pista non sappiamo quali sono i rapporti delle marce corretti. Credimi, azzeccarli potrà anche sembrare facile, ma in realtà non lo è poi così tanto, e lo stesso vale per la taratura delle sospensioni. In altre parole, dobbiamo fare più lavoro degli altri per rendere il team sempre più forte ad ogni apparizione in pista.”

Cambiamo argomento. Qual è la tua pista preferita?

“Mi piacciono bene o male tutte le piste del calendario, non ce n’è una che preferisco in particolar modo. Sai, è molto piacevole la trasferta di Misano perché è il tracciato di casa della squadra e, quindi, ci sono molti italiani che vengono nel box, tra cui le famiglie dei membri del team. Posso anche fare pratica con il mio italiano! Certo, ti deve piacere la pista, ma a volte è l’atmosfera che hai attorno a determinare quanto sia piacevole un determinato weekend di gara.”

Concludiamo quest’intervista con una domanda sul futuro. Hai qualche sogno nel cassetto?

“Ho molti sogni nel cassetto, alcuni più facili da realizzare, altri più difficili. Voglio dirti, però, che sto già vivendo il mio sogno, quindi sono felice della vita che ho vissuto finora.”

Ringraziamo Valentin per averci concesso quest’intervista e Jessica di Evan Bros. per aver organizzato l’incontro con il pilota.

Media: Evan Bros. Racing

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