SSP | GP Spagna 2021: Fabrizio non correrà, si ritira dalle corse

L’annuncio dell’alfiere italiano è figlio della tragedia del giovanissimo Dean Berta Viñales

Il mondo del motorsport, in special modo il paddock della SBK, è rimasto scosso dalla tragedia di Dean Berta Viñales, giovanissimo pilota scomparso in seguito a un incidente occorso in Gara 1 in SSP300 a Jerez. In seguito a una riunione, si è deciso di proseguire con le gare attraverso un programma rivisto rispetto ai piani originali, ma c’è stato chi ha deciso di andare controcorrente e di fermarsi.

Michel Fabrizio ha scelto di non scendere in pista nella giornata di oggi in segno di protesta, annunciando anche il ritiro dalle corse. Una scelta coraggiosa, determinata da un mondo che, evidentemente, non riconosce più. Fabrizio è stato lontano dal paddock del mondiale per ben sei anni, restando impegnato all’interno dei confini nazionali nel CIV. Il 2021 aveva segnato il suo ritorno in SSP con G. A. P. Motozoo Racing by Puccetti, conquistando finora un totale di 6 punti.

Cala il sipario sulla carriera di uno dei più importanti rappresentanti italiani in SBK degli scorsi 15 anni. Fabrizio vanta 4 vittorie e 35 podi in ben 218 gare nella massima espressione delle derivate di serie, a cui si devono aggiungere altri 5 podi ottenuti in SSP.

Questo è il lungo messaggio social che Fabrizio ha voluto condividere: “Domani mi rifiuterò di correre per rispetto della vita umana. E mi ritiro. È il momento di dire basta. Oggi ho assistito a una brutta giornata, la perdita di un pilota di soli 15 anni. Gare così ne ho viste tante in questa categoria e, ogni volta che ne finiva una, si tirava un sospiro di sollievo perché era andata bene. Ma purtroppo non sempre va bene e oggi è successo l’imprevedibile o, forse, quello che si sapeva potesse accadere. Sono sdraiato da più di cinque ore sul letto del mio hotel a guardare il soffitto, ripensando ai momenti belli che questo sport mi ha regalato. Ma rientrando dopo 6 anni ho visto questo mondo cambiato. Ho visto un’indifferenza da parte della Federazione Internazionale: schierare 42 bambini nella Yamaha cup (fortunatamente è filato tutto liscio, nel 2021) e altri 42 nel Mondiale SSP300. Troppi, troppi piloti con poca o addirittura pochissima esperienza e questo non succede solo nel mondiale, ma anche in campionati nazionali, dove per fare cassa si prende tutto, fino all’ultimo posto disponibile. […] Aggiungiamo che mi ritiro dal mondo delle corse per dare un messaggio forte di protesta, affinché le regole cambino per la salvaguardia delle vite umane. Il problema c’è nella Moto3, nella Talent Cup e nei campionati nazionali! Oltre a ciò vanno riviste anche le piste, che devono prevedere spazi di fuga migliori! Tutto ciò dipende dalla FIM, che non ricopre un ruolo di salvaguardia verso la vita, ma predilige semplicemente il business! È ora che intervenga la politica di ogni nazione! Il primo che lanciò un messaggio forte fu Ayrton Senna, che disse come alcune piste fossero pericolose e si intervenne solo dopo la sua morte. Ad oggi nella F1 ci sono meno morti, invece nel motociclismo ultimamente c’è un’ecatombe!”

Di seguito, la nota stampa di Motozoo Racing: “Michel Fabrizio non prenderà il via della gara del Campionato Mondiale Supersport 600 in programma domenica 26 Settembre sul circuito di Jerez de la Frontera. Dopo il drammatico incidente che ha coinvolto il pilota Dean Berta Viñales il pilota romano ha deciso, per rispetto del dolore della Famiglia Viñales, di non disputare la corsa.”

Immagine di copertina: Facebook / Motozoo Racing Team

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