SPB | Round Emilia Romagna 2026: David Salvador la spunta nel finale e vince Gara 2

Di: Francesco Gritti
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Pubblicato il 14 Giugno 2026 - 14:15
Tempo di lettura: 5 minuti
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SPB | Round Emilia Romagna 2026: David Salvador la spunta nel finale e vince Gara 2

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David Salvador si aggiudica Gara 2 del Round di Emilia Romagna del WorldSPB. P2 per Thompson, P3 per Seabright

da Misano Adriatico – David Salvador dimostra la sua forza gestendo, seppur senza mai avere il controllo totale, Gara 2 del Round di Emilia Romagna del WorldSPB. Il madrileno di Prodina è riuscito a vincere a Misano grazie alla sua capacità di essere nel posto giusto al momento giusto, fondamentale in una categoria come la Sportbike.

Il quinto appuntamento della stagione inaugurale dello Sportbike World Championship, il Round di Emilia Romagna al Misano World Circuit Marco Simoncelli, si chiude con Gara 2, la quale anticipa la lunga pausa estiva.

Il Misano World Circuit Marco Simoncelli è stato inaugurato nel 1972. L’allora Autodromo di Santa Monica ha subito numerose modifiche negli anni, che lo hanno ingrandito e ammodernato. La forma e il senso attuale sono il frutto di una grande ristrutturazione avvenuta nel 2007, mentre il layout non è mai stato modificato dal 2008 in poi. Nei 4,200 km che compongono un giro del tracciato sono presenti brevi rettilinei intervallati da lunghe sequenze di curve, 16 in totale, 10 a destra e 6 a sinistra.

Sono 34 gli iscritti al quinto appuntamento della Sportbike 2026. PATA AG Motorsport Italia, a partire da questo round, schiera una Honda (moto assente fin dal Round del Portogallo) invece della Yamaha utilizzata in precedenza. Nonostante ciò, non viene meno il rapporto con Aksu, che continua a essere il pilota di riferimento della compagine italiana nella serie.

Benat Fernandez, assente ad Aragon a causa di una concomitanza con la Red Bull MotoGP Rookies Cup, torna sulla sua Kove. Ad affiancarlo non ci sono né Mogeda, né Svendsen, schierati dalla casa cinese nell’appuntamento precedente, bensì il ventiduenne Alessandro Zanca, attualmente undicesimo nel CIV Sportbike (dove corre con CM Triumph), che sostituisce l’infortunato Tonn.

Carl Harris, figlio del compianto Karl, viene scelto dal Miguel Oliveira Team come sostituto di Alonso, ancora impossibilitato a correre, al posto di Ruda, schierato dal team portoghese ad Aragon. Il diciannovenne britannico è attualmente impegnato nella Sportbike britannica, dove guida la Suzuki di ROKiT Rookies.

Filippo Bianchi, leader del CIV Sportbike, si aggiunge alla griglia in veste di wild card. Il ventunenne lucchese non si separa dall’Aprilia del Team MMP Velocità con cui sta partecipando al campionato italiano. MTM Kawasaki, a differenza di Aragon, non iscrive la terza moto (precedentemente affidata a Roberto Fernandez).

La gara

Harris, che non è riuscito a superare la barriera del 105% in nessuna delle sessioni a cui ha preso parte, viene escluso da Gara 2. Anche Mulya, infortunatosi ieri alla spalla sinistra, non prende parte alla corsa della domenica.

Salvador scatta bene allo spegnimento dei semafori e anticipa Seabright e Torres in uscita dalla Variante del Parco. Ieraci, protagonista assoluto di Gara 1, termina la propria corsa molto presto, dato che viene disarcionato dalla sua Triumph in uscita dalla chicane iniziale.

Già alla Quercia, Seabright attacca con successo Salvador, che gli risponde al Curvone. Contemporaneamente, Thompson, leader del Warm Up di questa mattina, si fa notare superando Torres, guadagnando così il gradino più basso del podio.

La terza posizione di Thompson non dura molto, dato che Artigas gliela ruba all’imbocco del Tramonto durante il secondo giro. L’australiano, però, non ha alcuna intenzione di farsi sottomettere dallo spagnolo e, una volta raggiunto il Carro, recupera il podio. Nel corso dello stesso settore, anche Seabright e Salvador compiono uno scambio di battute, anche se, in questo caso, è lo spagnolo a prevalere sull’inglese. Veneman e Benetti si toccano in curva 14. Ritiro per entrambi.

Durante il terzo giro, sia Seabright che Thompson riescono a superare Salvador al Curvone, il quale riesce a tamponare l’emorragia tornando davanti all’australiano all’altezza del Carro e all’inglese alla Quercia, anche se durante la tornata successiva.

Salvador, però, non può sapere ciò che sta tramando Thompson. L’australiano di BrCorse, infatti, supera Seabright al Tramonto prima di lanciarsi all’interno del Carro. Lo spagnolo è così costretto a cedere nuovamente a qualcun altro la prima posizione.

Inizia così uno scambio di battute tra Thompson e Salvador, che continueranno a scambiarsi la leadership in punti diversi (generalmente alla Quercia e al Curvone) per diversi giri, nei quali la terza posizione viene occupata da Artigas.

Durante questo periodo di apparente quiete, il Carro miete numerose vittime. Al quinto giro cadono Bartolini (ripartito) e Sanchez, seguiti al settimo da Sovicka e all’ottavo da Di Persio, che risalirà sulla sua R7 pochi secondi dopo la scivolata.

Le carte in tavola tornano a rimescolarsi nel corso del nono giro, in cui Thompson, dopo essere stato (come da consuetudine) superato da Salvador alla Quercia, si ritrova a cedere addirittura il podio ad Artigas (Tramonto) e Bianchi (Carro).

Lo spagnolo di MTM sfrutta l’occasione proficua per tentare di azzannare Salvador. Artigas attacca quindi il compagno di marca alla Quercia durante il decimo giro, guadagnando così la prima posizione. Nell’immediato seguito si assiste alle scivolate di Maier (Carro) e Fernandez (Variante del Parco).

Le possibilità di vittoria da parte di Artigas calano drasticamente a causa di un errore al Tramonto, che permette a diversi piloti, tra cui Salvador, Seabright e Bianchi, di guadagnare una posizione. L’inglese, autore di un ottimo sorpasso al Curvone (ai danni dello spagnolo di Prodina), mantiene la testa della corsa fino all’inizio dell’ultimo giro.

Torres, nel frattempo passato in terza posizione, sbaglia il punto di staccata alla Quercia e, per evitare un incidente, è costretto a rallentare. Thompson sfrutta quest’occasione d’oro per superare lo spagnolo e tornare a sperare nella vittoria.

Nel tratto del Carro, Seabright viene superato sia da Salvador, sia da Thompson, il quale, una volta guadagnata la seconda posizione, si lancia immediatamente all’inseguimento del leader del campionato, che, nonostante le difficoltà, riesce a difendersi dal plotone di moto.

David Salvador, pilota della Kawasaki del Team Prodina Kawasaki XCI, vince Gara 2 del Round di Emilia Romagna del WorldSPB. Carter Thompson e Fenton Seabright seguono il leader del campionato sul podio. Torres, Bianchi, Artigas, Buis, Vannucci, Gaggi, Osuna, Gennai, Fleerackers, Fuertes, Risueno e Beekmans completano la zona punti.

David Salvador, classe 2003 di Madrid, si porta a casa la seconda vittoria stagionale (e in Sportbike) grazie a una manovra aggressiva quanto precisa. Il pilota di Prodina, attualmente leader del campionato, può godersi la lunga pausa estiva, dato che, grazie a questo risultato, è riuscito a estendere il proprio gap nei confronti degli inseguitori.

I risultati della gara

I risultati di Gara 2 del Round di Emilia Romagna del WorldSPB

La classifica generale

La classifica del WorldSPB al termine del Round di Emilia Romagna

David Salvador (164) allunga nella classifica piloti. Il buon risultato dello spagnolo aiuta sia Kawasaki (210), sia Team Prodina Kawasaki XCI (301) a estendere il proprio distacco nel campionato costruttori e team.

I prossimi appuntamenti

Il programma a Misano prosegue con Gara 2 di Superbike (14.00), Supersport (15.15) e V2 Future Champ Ducati Academy (16.20). I piloti del mondiale Sportbike si prenderanno una lunga pausa prima di tornare in pista per quello che sarà il sesto degli otto appuntamenti previsti dal calendario, il Round di Francia al Circuit de Nevers Magny-Cours, in programma dal 4 al 6 settembre. La categoria in questione supporterà WorldSBK, WorldSSP e Yamaha R3 bLU cRU World Cup durante quel weekend.

Media: Prodina

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