SBK | Ufficializzato il passaggio di Razgatlioglu alla Yamaha per il 2020

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Ufficializzato il passaggio di Razgatlioglu alla Yamaha per il 2020

Il team Crescent schiera van der Mark e il turco. Per il 2020 pronti all’assalto al titolo di 01 Ottobre 2019, 20:03

Il nome di Toprak Razgatlıoğlu era già sulla bocca di tutti prima di Magny-Cours, ma la definitiva consacrazione a top rider è arrivata proprio nel weekend francese, dove il pupillo di Kenan Sofuoğlu ha quasi oscurato il quinto sigillo iridato di Jonathan Rea battendolo nelle prime due gare del weekend, vittorie ottenute entrambe partendo dalla 16a casella.

Nemmeno il tempo di festeggiare a dovere questo suo traguardo col team Puccetti che è arrivato l’annuncio che in tantissimi aspettavano, ma comunque importante per gli equilibri del campionato mondiale Superbike. Il #54 ha deciso di lasciare l’orbita Kawasaki e di accasarsi nel team ufficiale Yamaha Pata, nel quale affiancherà Michael van der Mark. Esce invece dal team Alex Lowes, la cui destinazione è ancora ignota.

Dopo la bellissima prova di Misano in cui il turco ha sfidato Jonathan Rea per la vittoria in gara-2, le prime crepe del rapporto tra Razgatlıoğlu e la Kawasaki hanno cominciato a manifestarsi alla 8 Ore di Suzuka 2019, dove l’equipaggio della Casa di Akashi, formato da Rea, Haslam e lo stesso “Razga” è riuscito a vincere a distanza di ventisei anni dall’ultimo successo del marchio nipponico, ottenuto con Aaron Slight e Scott Russell (e ufficializzato dopo tante ore di attesa a seguito del discusso incidente di Rea sull’olio lasciato in pista da un’altra moto, a pochi minuti dalla fine). Un successo per cui Razgatlıoğlu non ha dato nessun contributo però, poiché il team, forse per limiti dovuti alla gioventù e all’inesperienza del talento turco, ha deciso di tenerlo in panchina facendo correre solo i due britannici (tra cui un Haslam acciaccato alla spalla); in poche parole, “Razga” ha vinto una gara di cui non ha disputato nemmeno un giro.

Kenan Sofuoğlu non le ha mandate a dire e ha subito messo in chiaro che in ballo c’era il futuro del suo pupillo col team Kawasaki: “Siamo ancora in trattativa con Kawasaki e Yamaha, la condizione che abbiamo posto a entrambe è far parte del team ufficiale, e non abbiamo ancora firmato niente. La Kawasaki a Suzuka ha commesso un grave errore: Toprak era uno dei più veloci in pista, ma durante le prove lo hanno fatto girare solo con gomme usate. Non lo hanno trattato con rispetto. Dopo questo 'incidente' è molto probabile che firmeremo con Yamaha. Ne ho già parlato con Toprak, è d’accordo con me: non è affatto contento di come la Kawasaki lo ha trattato. In prova era andato forte come Rea e Haslam e non poter correre neanche uno stint di gara gli ha fatto molto male. Contatterò la Yamaha questa settimana e proveremo a firmare il contratto”. Tutto questo veniva detto agli inizi di agosto, a pochi giorni dalla fine dell’edizione 2019 della “Gara delle Gare”.

Ed ecco che oggi Razgatlıoğlu passa da essere possibile futuro fenomeno della Kawasaki per il post-Rea a suo primo sfidante, in un campionato 2020 che si preannuncia molto interessante a livello di volti e competitività tra le moto. La Yamaha R1, da quando la Casa dei Tre Diapason è tornata in pianta stabile nel campionato di serie nel 2016, ha ottenuto solo quattro vittorie in totale, di cui tre col futuro compagno del fenomeno turco, Michael van der Mark. Il confronto tra i due giovani più interessanti del campionato sarà uno degli spunti più "croccanti" dell’anno venturo, ed entrambi potranno utilizzare il nuovo modello della Yamaha R1, mostrato per la prima volta a Laguna Seca.

Eric De Seynes, presidente di Yamaha Motor Europe, ha dato il benvenuto a Toprak così: “Toprak Razgatlıoğlu è il pilota più emozionante tra quelli più giovani nel mondiale SBK e sono felice e orgoglioso di averlo in Yamaha nel 2020. Quando guardiamo ai progressi di Toprak in questa stagione, la sua seconda stagione in SBK, si capisce il suo grandissimo talento e il suo spirito da lottatore. Come per il suo compagno di squadra della prossima stagione, Michael van der Mark, è un pilota che cerca sempre di dare qualcosa in più quando è in gara ed è pronto a spingere al limite per superare qualsiasi ostacolo. Lo abbiamo visto chiaramente a Magny-Cours, dove è partito dalla sesta fila ed è andato a conquistare la sua prima vittoria di sempre in SBK. In questa stagione abbiamo visto anche che siamo riusciti a ridurre il gap dai nostri rivali, al punto dove un pilota fa molta più differenza rispetto agli scorsi anni per il raggiungimento dei risultati e sono impaziente di vedere ciò che Toprak saprà fare sulla nostra Yamaha YZF-R1 nel 2020. Con Michael e Toprak penso che nella prossima stagione avremo una delle coppie di piloti più competitive nel mondiale SBK".

Con l’annuncio di Toprak, tra i team ufficiali solo due selle sono ancora libere: quella al fianco di Jonathan Rea nel team KRT e quella nel nuovo team Honda HRC insieme ad Álvaro Bautista. Se per quest’ultima tutti gli indizi portano a Yuki Takahashi, per quella attualmente occupata da Leon Haslam c’è la candidatura di Lowes, anche se il pilota inglese è in corsa anche per rimanere nel team Yamaha ma con la squadra GRT, al posto del ritirante Marco Melandri.

Fonte immagine: worldsbk.com



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