SBK | Test Misano Adriatico pre-Round 2024, sintesi della prima giornata

SBK | Test Misano Adriatico pre-Round 2024, sintesi della prima giornata

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Tempo di lettura: 4 minuti
di Alyoska Costantino @AlyxF1
30 Maggio 2024 - 20:44
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Toprak Razgatlıoğlu 0″6 sotto il record assoluto in sella alla sua BMW SBK, Bulega rimane comunque molto vicino. Bautista terzo.


In quel di Misano Adriatico, dove la SBK correrà tra il 14 ed il 16 giugno per il Round dell’Emilia-Romagna, stanno andando in scena i test del mondiale delle derivate, una due giorni di prove collettive che si prolungherà fino a domani.

Sul tracciato dedicato a Marco Simoncelli, il ritmo messo in piedi dai piloti della massima categoria è stato sensazionale, in particolar modo quello di Toprak Razgatlıoğlu. Che l’affinità con la BMW M1000RR fosse stata raggiunta era ormai noto, ma l’1:32.663 fatto registrare al ventinovesimo giro dal fenomeno turno è a dir poco sensazionale se rapportato col record della pista ancora ufficiale, datato 2023 e firmato Álvaro Bautista in 1:33.017.

In casa BMW, più che testare novità, si è lavorato per ottimizzare il feeling dei piloti in sella alla M1000RR. In particolar modo, Michael van der Mark (oggi nono) ha lavorato sulla posizione da mantenere in sella per ottenere un baricentro della moto più basso e dunque maggior stabilità.

All’inseguimento di “Razga”, come da prassi, ci sono le Ducati. Ancora una volta, nei test, Nicolò Bulega si è dimostrato formidabile rimanendo a meno di un decimo dal tempo del #54, mentre in terza posizione troviamo Bautista, lontano ben 0″4 dal giro mostruoso di Toprak ma comunque in linea coi tempi fatti segnare nelle qualifiche dello scorso anno. Chissà se la tappa romagnola darà un’ulteriore motivo ad Álvaro di continuare il proprio percorso in SBK.

A Misano la Ducati, in questo caso il team Barni, ha ritrovato un Danilo Petrucci fortunatamente tornato in condizioni di guidare dopo la tremenda botta rimediata durante l’allenamento in motocross oramai quasi due mesi fa. Il ternano, che ha dovuto riprendere le misure della Panigale V4R, ha chiuso 15° a fine giornata (patendo alcuni problemi alla spalla infortunata, specie in frenata).

La migliore delle Ducati private, difatti, è la #14 guidata da Sam Lowes, qui vincitore in Moto2 nel 2021 ed inseritosi in quinta posizione in mezzo alle Yamaha ufficiali di Jonathan Rea ed Andrea Locatelli. Come avvenuto a Jerez e a Barcellona, anche qui in Italia “Johnny” pare in sintonia con la R1, ma il vero responso arriverà dal weekend di gara.

Il leader dei test di Cremona, Remy Gardner, occupa l’ottava posizione in sella alla terza R1, gestita in questo caso dalla squadra GRT GYTR. L’ultima delle quattro moto principali di Iwata, guidata da Dominique Aegerter, occupa la 17a posizione.

Tornando alle Ducati, Andrea Iannone è settimo a bordo della Panigale V4R privata portata in pista da GoEleven, ed è l’ultima in top ten. In pista è sceso anche Michele Pirro, che ha girato su una terza moto portata in pista da Aruba.it Racing chiudendo al 13° posto. Per il “Poliziotto” pare esserci l’opportunità di correre una one-off proprio in vista del Round dell’Emilia-Romagna.

Le tre Kawasaki con supporto factory occupano le posizioni dalla decima alla 12a, con Axel Bassani unico dei tre piloti di Akashi ad occupare la top ten. Esteve Rabat, sulla moto preparata dal team Puccetti Racing, è 11° davanti ad Alex Lowes. Il lavoro principale condotto dal box Provec è stato sull’elettronica.

C’è infine il capitolo Honda, con Iker Lecuona il migliore dei piloti HRC col 14° tempo davanti a Petrucci. Il valenciano ha definito questa prima giornata di test come la migliore per il team da quando è iniziato il 2024, ma il cronometro dà un responso diverso col #7 staccato quasi 2″ dai tempi di Razgatlıoğlu. Xavi Vierge, 16°, chiude nel panino delle CBR1000RR-R “Petrux”.

Anche il team MIE Petronas è sceso in pista, con Tarran Mackenzie 18° e davanti al compagno di squadra Adam Norrodin di ben 0″8. Fa impressione vedere che il malese sia appena mezzo secondo più veloce dei migliori piloti della Supersport, presenti anch’essi a bordo dei rispettivi mezzi.

Parlando proprio della SSP, Yari Montella ha preceduto Adrián Huertas e Stefano Manzi, coi tre protagonisti del mondiale separati da 0″3.

Ecco qui i risultati della prima giornata. Domani si proseguirà con la seconda.

Fonte immagine: worldsbk.com

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