SBK | Svelati i cambiamenti per la prossima era del campionato. Previsto il debutto delle 1.200cc dal 2030

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 1 Agosto 2026 - 13:40
Tempo di lettura: 2 minuti
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SBK | Svelati i cambiamenti per la prossima era del campionato. Previsto il debutto delle 1.200cc dal 2030
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Dal 2027 rientra il bilanciamento delle performance basato sui giri/motore. Cambiamenti anche per SSP e SPB.

Nella giornata di ieri, sul sito ufficiale del campionato SBK, sono state annunciate le linee guida per il futuro del campionato per i prossimi quattro anni. Esse sono state decise durante il weekend di Donington Park dalla Superbike Commission, formata da Gregorio Lavilla, Paul King e Biense Bierma con presenti Jorge Viegas, Ludovic Reignier, Roland Berger, Dominique Hebrard e Svetlana Nazarova.

Alcuni cambiamenti avranno effetto immediato, seppur d’impatto minore. In primis è stato vietato, ai piloti doppiati con due o più giri di ritardo, di ripartire dopo una sosta ai box, in modo che non possa interferire con l’andamento della gara dei leader.

Successivamente, sono state stabilite delle novità in merito all’ingresso e all’uscita dalle pit lane. Esse, infatti, proporranno in certi casi dei punti designati d’accesso e d’uscita e, in caso essi non vengano rispettati, la Direzione Gara sarà autorizzate a comminare delle penalità o delle sanzioni. Infine, è stato stabilito che le gare di SPB, SSP ed anche WCR, in caso di ripartenza dopo una bandiera rossa, non possano avere meno di cinque giri di durata.

Le novità più importanti, tuttavia, riguardano quelle che verranno introdotte dal 2027. La prima rappresenterà un dietrofront evidente sul regolamento tecnico: dopo soli due anni, il sistema di aumento o diminuzione di giri/motore sarà riproposto e in maniera ancora più accentuata rispetto a quanto visto fino al 2024, con la possibilità di aumentare o diminuire di 500 giri alla volta i motori di una determinata Casa, su indicazione della Federazione Internazionale di Motociclismo e di Dorna.

Oltre a ciò, sempre dallo stesso anno sarà previsto un carburante unico specifico, che dovrà rispettare i requisiti stabiliti dalla Categoria 1 dei Carburanti, stilata sempre nei regolamenti della FIM. Infine, verrà anche ridotto il limite di rumore che una moto può produrre di 3 dB, perciò la soglia massima scenderà a 112 dB.

Per quanto riguarda il 2028, è stato aperto il dialogo per un discorso di concessioni legati alle situazioni di classifica, proprio come accade in MotoGP. In base alla classificazione di un marchio in una particolare fascia, esso potrebbe giovare di uno o più vantaggi o, al contrario, patire degli handicap.

La novità più grossa, tuttavia, è da ricercare in ciò che accadrà nel 2030: la SBK, infatti, darà la possibilità alle Case di partecipare con moto dotate di motori da 1.200cc e quattro cilindri, dando così torto alle voci che parlavano sì di un cambiamento della cilindrata, ma al ribasso anziché al rialzo.

Fonte immagine: worldsbk.com

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