L’ultimo atto della stagione 2026 si terrà al circuito di Jerez in Andalusia, ad una sola settimana dal Round d’Estoril. Bulega pronto a chiudere in bellezza in SBK.
Il sipario sta per calare sui campionati mondiali delle Superbike del 2026. In programma, per questo fine settimana, vi è l’ultimo atto della stagione: il Round Spagna a Jerez de la Frontera, gara che avrà, ancora una volta, l’onere e l’onore di concludere la stagione per i campionati SBK, SSP e, per la prima volta, SPB.
Dei quattro appuntamenti svolti nella penisola iberica, Jerez è probabilmente il più iconico di tutti. Nonostante il tracciato sia piuttosto corto e stretto per gli standard moderni, esso rimane ancora una mecca per piloti ed appassionati, nonché luogo dove si sono svolte alcune delle manche più combattute ed intriganti non solo delle Superbike, ma nell’intera storia del motociclismo.
SBK

La carica emotiva che accompagna questo Round del 2026, tuttavia, non è paragonabile a quanto accadeva dodici mesi fa, sempre qui a Jerez. Lo scorso anno Toprak Razgatlıoğlu e Nicolò Bulega si sfidavano qui per un ultimo atto dopo un’intera stagione di duelli, in un ultimo atto culminato poi col contatto, avvenuto al primo giro della SP Race, che ha messo a repentaglio le speranze di titolo del turco, poi diventato comunque campione.
La pratica iridata di quest’anno, invece, è stata risolta con largo anticipo da parte di “Bubi”, tornato anche a vincere all’Estoril con una perentoria tripletta. In questo modo Bulega ha superato il record di successi di Jonathan Rea e, in vista di Jerez (tracciato dove ha già cinque vittorie ed una tripletta all’attivo), può arrivare ad una cifra potenzialmente irraggiungibile, ovvero oltre 30 centri su 36 gare.
L’unico che potrebbe mettergli i bastoni fra le ruote è il pilota di casa Iker Lecuona. Il vicecampione del mondo, autore di altri tre secondi posti all’Estoril, è pronto ad ereditare il ruolo di prima guida del team Aruba.it Racing per il prossimo anno, mentre Bulega, tra le altre cose, si prepara a salutare il paddock in vista del passaggio in MotoGP.
I giochi per il podio iridato sono ancora aperti, ma solo matematicamente. Yari Montella, sulla Ducati del team Barni Racing, ha conquistato il titolo di migliore degli indipendenti all’Estoril e vuole completare in bellezza un’annata sorprendente; al momento il suo vantaggio è di 53 punti, perciò basterà non perderne più di 15 dopo Gara 1 per poter avere la meglio su Alex Lowes, l’unico che può soffiargli il terzo posto in campionato.
Con tutta probabilità, il pilota della Bimota sarà più concentrato a difendere la medaglia di legno dall’assalto dei piloti alle sue spalle. Escludendo Alberto Surra, ottavo nel Mondiale e matematicamente in corsa ma di poco, sono quattro i protagonisti che possono giocarsi la posizione in campionato ed uno di questi è il compagno di Alex Axel Bassani, staccato 29 punti ed autore di un ottimo quinto posto in Portogallo.
Oltre ai due piloti Bimota, si giocano la quarta piazza anche Sam Lowes e Lorenzo Baldassarri, sulle Ducati private dei team Marc VDS e Go Eleven. L’inglese, però, è reduce da un fine settimana particolarmente sottotono all’Estoril, mentre “Balda” ha dalla sua la carica emotiva del rinnovo contrattuale, confermato proprio durante questa settimana.
Nonostante le speranze limitate per inserirsi in questa lotta, sarà da tenere d’occhio il già citato Surra, autore di un bel passo in avanti, lato prestazioni, da Cremona in poi. Il torinese ha collezionato una tripletta di terzi posti nell’ultimo weekend e le chance di ripetere un simile risultato non sono così scarse.
Il resto della pattugli Ducati, formata da Tommy Bridewell (Superbike Advocates Racing), Álvaro Bautista (Barni Racing) e Loris Baz (MGM Racing, in sostituzione di Tarran Mackenzie), tenterà di chiudere con una nota positiva l’annata 2026. Specie per lo spagnolo sarà importante lasciare un’impronta indelebile prima di un potenziale addio alla categoria, non ancora annunciato ma nell’aria; il pilota di Toledo, a cui è mancato il podio nell’ultimo Round per colpa di una scivolata a pochi giri dalla fine di Gara 2, vorrà sicuramente lasciare un bel ricordo ai suoi fan, sulla pista dove si è laureato campione nel 2023.
Il #19, tra l’altro, si sta giocando la top ten in campionato punto su punto con Miguel Oliveira. La gara casalinga del portoghese è stata soddisfacente ma non a pieno, a causa di una Gara 2 più amara del previsto e resa difficile da un primo giro complicato. Il Round di Jerez sarà un banco di prova interessante anche per BMW, essendo un tracciato che non dovrebbe sposare le caratteristiche della M 1000 RR.
Anche per Danilo Petrucci, il secondo pilota della Casa bavarese, questa gara rappresenterà l’addio alla SBK. “Petrux”, che non ha rinnovato con BMW per correre nel Mondiale e che probabilmente ritornerà nel MotoAmerica, cercherà come altri di chiudere la propria avventura nel Circus delle derivate con una nota positiva, al termine di una stagione tutt’altro che memorabile.
Garrett Gerloff, dal canto suo, ha ben pochi rimpianti per il proprio 2026. A bordo della sola Kawasaki ZX-10RR presente in pista, il texano ha fatto il massimo che poteva e, qui a Jerez, potrebbe avere delle concrete chance di puntare alla top five, essendo questo il tracciato forse più favorevole alle caratteristiche della “Verdona” nonché quello nel quale è stata “plasmata”, a suon di test e prove su pista.
Il discorso si potrebbe estendere anche alla Yamaha, a cui però le cose, in questo 2026, non sono quasi mai andate per il verso giusto. Andrea Locatelli ha rimediato ben tre zeri all’Estoril ed ha forse perso il treno per lottare alla top ten iridata, mentre il compagno Xavi Vierge, pronto alla sua ultima uscita con la R1M prima di andare in Barni Racing, è riuscito a strappare tre arrivi in zona punti su tre.
La gara in Portogallo ha saputo un po’ d’occasione sprecata per Stefano Manzi, che era in lizza per essere il migliore degli yamahisti in Gara 1 fino alla caduta. Lui, insieme a Remy Gardner e al resto del team GRT, potrebbe sovvertire le gerarchie della Casa di Iwata nel confronto diretto col team ufficiale Pata Crescent. Difficile, invece, aspettarsi granché dall’accoppiata Motoxracing Mattia Rato-Twan Smits
C’è infine Honda. La Casa dell’Ala Dorata, che tra Cremona ed Estoril si è comportata bene, sarà probabilmente costretta a giocare in difesa a Jerez de la Frontera, complice un tracciato poco amico della CBR1000RR ma anche degli stessi piloti. Jake Dixon si è aggiudicato tre arrivi in zona punti e due top ten in Portogallo, ma qui in Andalusia, nel Motomondiale, non ha fatto mai meglio di sesto. Somkiat Chantra, rinnovato contrattualmente per un altro anno, vanta qui un settimo posto come miglior piazzamento in Moto2.
SSP

Come la SBK, anche i giochi iridati della SSP sono stati conclusi in anticipo, nello specifico durante la Gara 1 dello scorso Round. Albert Arenas si è laureato campione e, nonostante una successiva Gara 2 finita con un ritiro, avrà sicuramente voglia di festeggiare la corona conquistata con una bella gara sulla pista di casa.
Sono in molti a volter concludere in bellezza l’annata della ex-600, come il vicecampione del mondo Valentin Debise, Roberto García, Philipp Öttl o la nostra pattuglia italiana, formata da Matteo Ferrari, Mattia Casadei, Alessandro Zaccone, Filippo Farioli e tanti altri. Ancora aperta anche la questione relativa alla lotta per il terzo posto in campionato, con Can Öncü in vantaggio di pochi punti nei confronti di Jaume Masiá (qui vincitore nel 2025, in Gara 2) e Tom Booth-Amos.
SPB

Al contrario delle due categorie precedenti, il titolo della Sportbike è ancora da assegnare. La lotta iridata non solo è ancora aperta, ma è diventata decisamente più incerta dopo le due manche di Cremona, che hanno permesso a Xavi Artigas di colmare molto del gap che lo separava da David Salvador.
Ora tra i due ballano solo 12 punti a favore dell’alfiere di Kawasaki ProDina, ma considerando l’inerzia favorevole al #34, le chance di entrambi sono abbastanza alla pari. Anche il resto della pattuglia della SPB sarà determinante nella sfida, con numerosi protagonisti che potrebbero regalare e togliere punti ai due contendenti, quali Carter Thompson (salito al terzo posto nel Mondiale), Fenton Seabright, Jeffrey Buis, Ferre Fleerackers e gli italiani Elia Bartolini, Marco Gaggi, Matteo Vannucci e Bruno Ieraci.
Anche le formazioni dei team, MTM e ProDina, potrebbero avere un gran peso. In questo il team olandese parte svantaggiato, dato che la partecipazione di Loris Veneman, secondo titolare della squadra, potrebbe essere a rischio in seguito all’infortunio rimediato in Italia. Antonio Torres, invece, sarà in forze per la prova in Spagna, anche se non è detto che dia una grossa mano a Salvador, viste le varie bagarre che hanno avuto durante il 2026.
Una componente non considerata dai più ma che potrebbe mescolare le carte è quella del meteo. Le giornate del venerdì e del sabato dovrebbero essere calde ed assolate come da tradizione andalusa, ma per la domenica è previsto un crollo delle temperature e persino un rischio pioggia, tra il 15% e il 20%.
Le ultime due manche lunghe della SBK, finalmente, torneranno in diretta su TV8, non essendoci concomitanze problematiche. Il resto del programma, tuttavia, sarà disponibile in diretta solo su Sky Sport MotoGP e su WorldSBK.com.
INFO TRACCIATO
Lunghezza tracciato: 4.423 m
Rettilineo principale: 607 m
Curve: 13 (5 a sinistra, 8 a destra)
Senso: orario
Record della pista: 1:36.629 (Nicolò Bulega, Ducati, 2025)
ALBO D’ORO


ORARI TELEVISIVI
Venerdì 16 ottobre 2026
09:55 – FP SPB (WorldSBK.com)
10:35 – FP1 SBK (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
11:35 – FP SSP (WorldSBK.com)
14:10 – SP SPB (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
15:00 – FP2 SBK (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
16:00 – SP SSP (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
Sabato 17 ottobre 2026
09:35 – FP3 SBK (WorldSBK.com)
10:05 – WUP1 SPB (WorldSBK.com)
10:25 – WUP1 SSP (WorldSBK.com)
11:15 – SP SBK (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
13:00 – Gara 1 SPB (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
14:00 – Gara 1 SSP (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
15:30 – Gara 1 SBK (Sky Sport MotoGP, TV8, WorldSBK.com)
Domenica 18 ottobre 2026*
09:35 – WUP SBK (WorldSBK.com)
09:55 – WUP2 SPB (WorldSBK.com)
10:15 – WUP2 SSP (WorldSBK.com)
11:10 – SP Race SBK (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
13:00 – Gara 2 SPB (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
14:00 – Gara 2 SSP (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
14:45 – SP Race SBK (TV8)
15:30 – Gara 2 SBK (Sky Sport MotoGP, TV8, WorldSBK.com)
*: in corsivo gli orari in differita.
Fonti immagini: arubaracing.it, press.bmwgroup.com, Facebook / Orelac Racing Team / MTM Kawasaki
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