A pochi giorni dagli ultimi test prestagionali, la SBK è già pronta a scendere in pista per cominciare il 2026. Bulega parte da favorito.
Per gli appassionati della SBK e delle derivate di serie, l’attesa sta per volgere al termine. Il Circus delle Superbike si appresta ad iniziare la stagione 2026 e lo farà con la grande classica di Phillip Island, luogo dove si svolgerà il Round Australia.
La velocissima ed iconica pista dell’isola del Victoria ha regalato un numero incalcolabile di gare storiche al motociclismo e alla SBK nello specifico, spesso riservando sorprese o risultati finali del tutto inaspettati. Tuttavia, per il 2026 il copione pare già scritto sin dall’inizio (almeno per quanto riguarda la massima serie).
SBK

Alla vigilia del nuovo campionato, il favorito per la conquista del titolo piloti è stato scelto praticamente ad unanimità da chiunque abbia seguito la stagione 2025. Nicolò Bulega, due volte vicecampione del mondo e reduce dal duello avuto contro Toprak Razgatlıoğlu, si affaccia al nuovo Mondiale con la consapevolezza di avere un notevole margine su tutti i suoi avversari, tra l’altro confermato durante gli ultimi test svolti ad inizio settimana.
“Bubi”, autore della tripletta a Phillip Island nel 2025 e vincitore della propria prima gara in SBK nel 2024, rimarrà col team Ducati Aruba.it ed avrà come compagno il nuovo acquisto Iker Lecuona, proveniente da Honda. Il valenciano, dopo anni di purgatorio sulla CBR1000RR-R, avrà la sua grande occasione in sella alla Panigale V4R, occasione che, però, finora non è stata colta granché durante l’inverno.
Ducati, sull’aspetto tecnico, sarà ancora la moto da battere (come osservato proprio durante le ultime sessioni sul tracciato australiano) e alcune delle Panigale V4R saranno affidati a volti nuovi. Lorenzo Baldassarri ed Alberto Surra, ad esempio, saranno i nuovi volti dei team Go Eleven e Motocorsa, mentre Barni Racing potrà contare su una coppia nuova, formata dal veterano Álvaro Bautista e da Yari Montella, alla sua seconda stagione.
Tra i ducatisti ci saranno anche Tarran Mackenzie, riconfermato da MGM (squadra da quest’anno sponsorizzata da Optical Express), e Sam Lowes, al terzo anno con Marc VDS Elf, mentre mancherà all’appello Andrea Iannone, il quale aveva pagato l’iscrizione all’entry list insieme al proprio team Cainam Racing, di cui però non ci sono state tracce.
Nel 2025 la prima rivale di Ducati è stata ovviamente BMW, ma nel 2026 la Casa dell’Elica si troverà, per forza di cose, a ridimensionare in maniera drastica le proprie aspettative. Gli addii di “Razga” (pronto al debutto in MotoGP settimana prossima) e di Michael van der Mark (scelto come tester e pilota per l’EWC) sono stati colmati con gli arrivi di Miguel Oliveira e di Danilo Petrucci, una “strana coppia” che avrà il duro compito di rimanere sui livelli settati dal turco nell’ultimo biennio.
La Casa che avrà la presenza più massiccia dopo Ducati sarà Yamaha. Il marchio di Iwata conterà sei R1M sullo schieramento per tre team differenti, nell’ordine Pata Crescent, GRT e Motoxracing. Le prime punte saranno Andrea Locatelli e Xavi Vierge, quest’ultimo arrivante da Honda e pronto ad affiancare il “Loka”, reduce dalla propria miglior annata in SBK.
Grande interesse anche per il nuovo arrivo nella squadra di Filippo Conti, ovvero Stefano Manzi. Il campione della SSP 2025 ha finalmente compiuto il salto “tra i grandi” e lo farà nel secondo team per importanza di Yamaha, affiancando un Remy Gardner che pareva destinato alla sella ufficiale ma che, invece, è dovuto rimanere ancora nel box italiano.
Un altro pilota nostrano pronto a debuttare in SBK sarà Mattia Rato dal CIV, che farà squadra con Bahattin Sofuoğlu (al suo secondo anno di categoria). La speranza, per Sandro Carusi e i suoi, è che il divario tecnico tra il team ufficiale e i privati si sia ridotto durante la pausa invernale.
Altre tre Case si sono iscritte al campionato 2026, ma schiereranno due o addirittura una sola moto. Bimota, rientrata nel 2025 sotto la guida del team KRT, conterà ancora sul solo supporto di Provec e sulla stessa coppia di piloti, Alex Lowes-Axel Bassani. La KB998 Rimini, durante le prove a Jerez e a Phillip Island, è sembrata compiere importanti passi in avanti.
Honda rappresentava, alla vigilia del primo Round, il tema probabilmente più interessante dell’intera griglia (pur perdendo completamente il team MIE Petronas). Il team HRC ha puntato, per il 2026, su due piloti provenienti dal Motomondiale, ovvero Jake Dixon e Somkiat Chantra, ma la sfortuna ci ha visto molto bene col marchio dell’Ala Dorata.
Entrambi i titolari, infatti, si sono infortunati (nel caso di Dixon proprio durante i test in Australia) e saranno entrambi sostituiti alla bell’e meglio. Chantra sarà rimpiazzato da Tetsuta Nagashima, mentre Ryan Vickers salirà sulla Honda lasciata libera dal connazionale.
Resta infine Kawasaki, che per il secondo anno di fila si presenterà con una sola moto preparata dalla struttura Puccetti, supportato in forma factory. La Casa di Akashi tenterà di compensare la quantità con la qualità, avendo portato in pista una versione riveduta e migliorata della ZX-10RR.
La moto sarà affidata ancora a Garrett Gerloff, che dopo un primo anno in verde senza infamia e senza lode dovrà sperare di ricevere dei sensibili miglioramenti dalla vetusta versione guidata nel 2025.
SSP

Discorso del tutto diverso per la categoria Supersport, l’unica che affiancherà la SBK per questo primo appuntamento. La ex-600 si appresta ad un campionato decisamente più combattuto, con tanti protagonisti e possibili outsider pronti a contendersi la corona 2026.
Dopo il dominio di Yamaha e del modello R9 nel 2025, nel 2026 la Casa dei Tre Diapason si troverà ad affrontare un handicap importante dato dal bilanciamento delle prestazioni, che permetterà alle avversarie (in primis Ducati) di tornare a lottare per la vittoria.
Il favorito per la conquista del titolo piloti è il vicecampione Can Öncü, ora passato con Ten Kate ma ancora sotto l’ala di Yamaha, ma oltre al #61 anche altri nomi saranno tra gli indiziati speciali. Ad esempio il rientrante Dominique Aegerter (unitosi a Kawasaki), ma anche Jaume Masiá, al secondo anno in SSP e dominatore dei test a Phillip Island. Non mancheranno nemmeno i temi da trattare di contorno, come i numerosi debutti (provenienti soprattutto da Moto2 e MotoE) oppure le Case partecipanti, come la nuova arrivata ZXMoto.
Il weekend di Phillip Island, dopo due annate “intaccate” dalla problematica delle gomme, stavolta non dovrebbe vedere le gare interrotte dal pit stop, complice una specifica di gomme Pirelli valida per entrambi i campionati (e nonostante alcuni ritardi nelle forniture degli pneumatici prima dei test). Lato meteo, le temperature si riveleranno particolarmente basse al sabato, per poi risalire domenica insieme, però, alle probabilità di pioggia.
Per questo primo appuntamento TV8 manderà in onda ed in diretta tutt’e tre le manche in programma della SBK, mentre per vedere la Supersport, le libere e le Superpole sarà necessario un abbonamento a Sky Sport, a Now TV o al VideoPass WorldSBK.com
INFO TRACCIATO
Lunghezza tracciato: 4.445 m
Rettilineo principale: 835 m
Curve: 12 (7 a sinistra, 5 a destra)
Senso: antiorario
Record della pista: 1:27.916 (Nicolò Bulega, Ducati, 2024)
ALBO D’ORO


ORARI TELEVISIVI
Venerdì 20 febbraio 2026
00:25 – FP SSP (WorldSBK.com)
01:20 – FP1 SBK (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
04:55 – SP SSP (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
06:00 – FP2 SBK (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
Sabato 21 febbraio 2026
00:00 – FP3 SBK (WorldSBK.com)
00:30 – WUP1 SSP (WorldSBK.com)
03:00 – SP SBK (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
04:30 – Gara 1 SSP (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
06:00 – Gara 1 SBK (Sky Sport MotoGP, TV8, WorldSBK.com)
Domenica 22 febbraio 2026
00:30 – WUP SBK (WorldSBK.com)
00:50 – WUP2 SSP (WorldSBK.com)
03:00 – SP Race SBK (Sky Sport MotoGP, TV8, WorldSBK.com)
04:30 – Gara 2 SSP (Sky Sport MotoGP, WorldSBK.com)
06:00 – Gara 2 SBK (Sky Sport MotoGP, TV8, WorldSBK.com)
Fonti immagini: arubaracing.it, triumphmotorcycles.co.uk
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