L’italiano si aggiudica anche la manche corta e sale a dodici affermazioni filate
Dopo il successo di ieri in Gara 1, Bulega ha nuovamente lasciato le briciole agli avversari, portandosi a casa la Superpole Race del Round Olanda 2026. Lecuona e Sam Lowes nuovamente sul podio, così come Bautista ed Alex Lowes in P4 e P5. Sono saliti quindi a dodici (comprendendo il finale del 2025) i successi consecutivi dell’italiano, che in caso di vittoria in Gara 2 raggiungerebbe l’attuale record di 13 vittorie, detenuto da Razgatlioglu.
“Bubi” è riuscito ad imporsi sin dallo stacco frizione, uscendo per primo da curva uno, mentre Sam Lowes è sfilato secondo, passando Lecuona all’esterno. Tuttavia una traiettoria leggermente lunga del britannico alla “Northern Loop”, ha permesso al valenciano di salire in seconda posizione.
Bulega si è poi allontanato alla seconda tornata di dieci, mentre dietro non ci sono stati troppi cambi di posizione, fatta eccezione per un sorpasso di Alex Lowes su Vierge, che grazie ad una buona partenza era salito in quarta posizione, in curva 1. Il pilota Yamaha è stato sopravanzato poco dopo anche da Bautista, senza aver possibilità di rispondere all’attacco in curva 5 del pilota Barni. Alvaro, col passare dei giri, è rimasto attaccato al codone della bimota di Lowes, per poi sferrare l’attacco decisivo per la P4 finale nelle ultime tornate. Al traguardo è stata così replicata anche la stessa top 5 di ieri, oltre al podio costituito dagli stessi piloti e nello stesso ordine d’arrivo.
Ha concluso invece in P6 Xavi Vierge, autore di un altro buon risultato in sella alla Yamaha. Settimo Danilo Petrucci, anch’egli ripresosi bene dalla delusione di ieri dove una falsa partenza, ed un errore durante il compimento del conseguente long lap, gli hanno compromesso la gara, che ha terminato in 18esima posizione. Il pilota BMW era anche riuscito a sorpassare il #97, creando anche una bella bagarre, ma si è dovuto arrendere in volata, tagliando il traguardo in settima posizione. Hanno concluso la top 10 Yari Montella, Locatelli e Gardner che ha perso terreno nel corso della seconda metà di gara scivolando da settimo a decimo.
L’italiano, all’ultimo giro, ha anche dovuto cedere la posizione a Remy, dopo essere stato penalizzato per guida irresponsabile dalla giuria. La risposta è però prontamente arrivata con un altro sorpasso da parte del #55, che gli è valso la nona posizione finale e l’ultimo punto disponibile in questa manche corta.
Lo stesso si potrebbe dire per Lorenzo Baldassarri, passato dal lottare per la top 10 al finire addirittura 13esimo al traguardo alle spalle di Surra ed Oliveira. L’alfiere Go-Eleven ha subito un calo vistoso nei giri conclusivi, venendo passato dal portoghese prima e dal #67 poi.
Gara completamente da dimenticare, invece, per Axel Bassani che non ha potuto fare meglio del 18° posto. Anche Tarran MacKenzie vorrà mettersela subito alle spalle, a causa della sua caduta tra curva 3 e 4, che lo ha messo fuori dai giochi dopo cinque giri.
Segue la classifica della gara e la graduatoria mondiale aggiornata, oltre alla griglia di partenza per Gara 2 che scatterà alle 15:30.
Media: Ducati Mediahouse
Stai visualizzando da visitatore. Accedi o registrati per navigare su P300.it con alcuni vantaggi
È vietata la riproduzione, anche se parziale, dei contenuti pubblicati su P300.it senza autorizzazione scritta da richiedere a info@p300.it.
Supporta P300.it
Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi sostenere il nostro lavoro, puoi aiutarci con un piccolo contributo.P300.it è una realtà totalmente indipendente, il tuo supporto è per noi importante.








