Seguono le dichiarazioni di Iker Lecuona al termine delle FP2 della SBK, valevoli per il Round d’Italia 2026
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Vedendo i tempi, anche quelli del tuo compagno di squadra, hai avuto problemi? Qualche difficoltà?
“No, sinceramente non molti, mi sento davvero bene con la moto. La base della moto di stamattina era diversa rispetto a quella di Magny-Cours: era un mix tra quella e i dati raccolti qui durante i test di qualche settimana fa. È vero che, a causa del meteo, non abbiamo potuto fare molti giri, ma avevamo buone informazioni. Siamo partiti con una base leggermente diversa e ci mancava ancora qualcosa ma poi, nel pomeriggio, abbiamo modificato un po’ la moto per risolvere i pochi problemi che avevo avvertito al mattino e la moto ha fatto un bel passo avanti. Sinceramente posso dire che è la prima volta che guido la Ducati con il mio stile, con del margine per commettere piccoli errori e mantenere comunque il passo. Ho raggiunto alcuni piloti e stavo comunque girando in 1.28″ medio-alto, infatti è stato molto facile girare sull’ 1.28″ medio. È la prima volta che posso dire di essermi divertito davvero tanto sulla moto, sono stato molto costante e, anche in quelle condizioni difficili (perché nel pomeriggio il tracciato era un po’ insidioso), mi sento molto bene e molto forte”.
Dicevi che stamattina era meglio perché faceva un po’ fresco, mentre quando la temperatura è cambiata c’è stato un grande cambiamento. È così?
“Su questa pista cambia molto, sinceramente. La cosa positiva per me è che la moto è cambiata in un modo che, anche con quel caldo, mi ha aiutato a mantenere il grip e la stabilità in staccata. Ma è uno dei circuiti in cui, con il caldo, si sente davvero una grande differenza: ad esempio alla curva 1 e alla curva 2 si scivola molto di più. Quindi sì, c’è stato un gran bel cambiamento tra questa mattina e questo pomeriggio”
Hai una strategia per domani o per il weekend?
“No, no, come sempre! Salgo in moto, FP1, FP2, poi FP3, qualifiche e poi si vede sessione per sessione, tutto può cambiare. Penso che abbiamo qualcosa in più rispetto agli altri, ma non come Nicolò: lui prova sempre qualcosa e trova sempre la soluzione, quindi di sicuro penso che domani saremo ancora noi due i piloti da battere. Ma vediamo cosa succederà”.
7 Ducati nei primi 7 posti oggi, è perché la Ducati ha qualcosa di speciale o perché gli altri hanno avuto problemi? È una pista eccezionalmente favorevole alla Ducati?
“Penso che quest’anno la Ducati funzioni in ogni circuito, in ogni situazione e in qualsiasi condizione: questa è la realtà. Se siamo 7 piloti nei primi 7 posti, sembra proprio che la moto fosse più forte delle altre o forse che gli altri abbiano faticato un po’ di più. Inoltre, bisogna guardare i tempi sul giro rispetto allo scorso anno: credo che il record qui fosse 1:27.5 in qualifica o qualcosa del genere, mentre oggi, con la gomma da gara e con 20 giri sulle spalle, ho fatto 1:28.2 stamattina e 1:28.3 questo pomeriggio. Quindi quest’anno siamo davvero molto veloci con questa moto”.
Fonte immagine: arubaracing.it
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