SBK | Round Italia 2026, Bulega: “Non è stata una bella gara, ma ero emozionato per il titolo”

Di: Tommaso Pelizza
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Pubblicato il 27 Settembre 2026 - 19:45
Tempo di lettura: 3 minuti
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SBK | Round Italia 2026, Bulega: “Non è stata una bella gara, ma ero emozionato per il titolo”
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Nicolò Bulega ha conquistato il titolo mondiale Superbike nella cornice di Cremona, pur arrivando secondo dietro al compagno Lecuona

La giornata di oggi resterà indimenticabile per Nicolò Bulega, che con il secondo posto conquistato in gara due ha ufficialmente avuto la conferma aritmetica del titolo di Campione del mondo Superbike. Nonostante una gara con diversi errori, come riportato dallo stesso, l’emozione per il titolo è rimasta comunque altissima.

Seguono le dichiarazioni ufficiali.

“Ho commesso molti errori oggi; è stata una brutta gara. Iker era veramente veloce, ed ho provato ad ‘usarlo’ per scappare dagli altri, continuando a seguirlo e sfruttando la sua velocità, ma oggi l’obiettivo era il titolo. Quindi ho capito che era il momento di calmarsi, seguirlo e non fare errori. Alla fine li ho fatti comunque, ma ero molto emozionato per il campionato”.

Hai capito perché o dove (Iker) fosse più veloce?

“Questa pista rappresenta l’opposto del mio stile di guida. L’anno scorso ho vinto perché a Cremona Toprak e la BMW non erano al 100%, ed hanno cominciato ad essere più veloci nelle gare successive. Ebbi un vantaggio li, ma quest’anno Iker è stato veramente forte e questa pista è ottima per lui. Ma vincere il titolo in Italia, con Ducati, essere il primo pilota italiano a vincere il mondiale con Ducati ed avere tutta questa gente che ti osserva, e tifa per te, è la combinazione che non ti permette di guidare naturalmente e al 100%. Ma comunque è un secondo posto, non quindicesimo, quel che conta più di tutti alla fine è il titolo”.

Cosa hai pensato dopo aver tagliato il traguardo?

“Un sacco di cose. Alla bandiera a scacchi sono scoppiato a piangere ed un sacco di piloti, poi, sono venuti a congratularsi con me; è stato un gran bel momento. In curva 5 c’erano tutti i miei amici pronti a festeggiare ed è stato fantastico. Prima della gara ho pensato di non dover commettere errori. Venerdì sono caduto due volte, ma la seconda non l’ho capita. La prima si. Poi mi sono detto di non dover andare a più del 90%, perché non ne avevo bisogno”.

Come ti senti adesso?

“Forse non ho ancora realizzato, ma quando ero più giovane mio papà aveva un team in Supersport quindi sono “nato” in questo paddock. Sono cresciuto guardando Bayliss, Haga e tutti questi altri piloti incredibili ed ora invece sono campione del mondo. Una storia incredibile”.

A chi dedichi questo titolo?

“A mio padre e a tutti coloro che hanno creduto in me nei momenti difficili. Non si tratta solo di un titolo ma di un percorso che ho fatto assieme al team in tutti questi anni, in Supersport ed in Superbike. Dopo questo Mondiale andrò in MotoGP, quindi tutte le cose stanno andando al meglio per me. Voglio godermi il momento e ringraziare le persone che mi hanno aiutato a raggiungere questo obiettivo”.

Quali sono gli obiettivi per le prossime gare?

“Sinceramente ora posso rilassarmi un po’. Nel restare calmo e non emozionarmi subito me la cavo, ma una volta finito tutto lo stress viene fuori completamente. Avrò bisogno di riposo, per tutta la pressione che ho avuto. Ma nelle ultime due gare prima di andare in MotoGP voglio continuare sul ritmo avuto fino ad ora”.

Media: Aruba Racing

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