Seguono le dichiarazioni di Danilo Petrucci (ROKiT BMW) nel venerdì del round Emilia-Romagna 2026 della classe SBK
da Misano Adriatico – P300.it ha potuto parlare, durante un media scrum, con Danilo Petrucci che ha rilasciato le prime dichiarazioni al suo ritorno nel paddock SBK, anche se nel ruolo di spettatore, dopo il brutto infortunio nella prima manche del Round di Cechia a Most.
Per iniziare Danilo ha parlato della situazione derivata dalla caduta, dicendo: “Ho lasciato Most con un fondoschiena viola tendente al nero. Ho capito come sono atterrato in base agli ematomi che avevo; li ne avevo uno molto grande ed anche qua (indica il braccio, ndr.). Il giorno dopo mi hanno tagliato ed è uscito più di un litro di sangue che sembrava marmellata di mirtilli. È stato come essere in una scena splatter. Dopo aver terminato l’operazione mi avevano comunque tolto un litro di sangue ed ho dovuto fare le trasfusioni. Insomma è stata una settimana molto difficile, perché avevo tanti problemi nel sedermi ed anche sdraiarmi: sono stato veramente male. Non riuscivo a dormire la notte, per alzarmi e andare al bagno ci mettevo un quarto d’ora. La posizione migliore che avevo era questa qua (dormire da seduto, nda.) e infatti spesso, al pomeriggio, mi addormentavo così ed è stato tutto molto duro. Poi da quando ho ricominciato a camminare mi sono messo giù, ho cercato di salire in bici il prima possibile e fino al lunedì ho provato a lavorare per tornare ma non ci sono riuscito”.
Inoltre ha parlato di quel che seguirà nelle prossime settimane: “Proverò a essere in pista a Donington; passerà un altro mese quindi comincerà ad andar meglio”.
Toccando, invece, il lato psicologico di questo infortunio Danilo ha parlato di una situazione diversa rispetto a quel che aveva passato in precedenza, ed anche dei primi minuti seguenti alla caduta: “Il dolore è stato veramente tanto: non nego che i primi venti minuti, mentre ero li per terra e mi muovevano con cautela per portarmi in ambulanza non ho mai guardato le gambe, perché ero sicuro di avere il femore da un’altra parte. Poi tornare a casa, provare a muoversi e vedere miglioramenti mi ha dato molta forza per ricominciare il lavoro in palestra. Però sinceramente è la prima volta che mi capita un infortunio mentre non mi trovavo in una buona posizione; mi è sempre capitato di essere davanti ed andar forte e poi avere un brutto incidente. Mi dispiace molto per BMW perché è stata una catena di eventi a partire da questo inverno dove non abbiamo potuto girare. Poi ci siam trascinati, diciamo, delle difficoltà durante le prime gare di campionato dove ci sono stati alti e bassi. Questo infortunio non ci voleva perché praticamente ho saltato tre gare e due test, dove avevamo in mente di provare molte cose perché a livello di setup non siamo ancora messi bene. Non abbiamo avuto proprio il tempo di girare e questo è un problema che purtroppo non potremo recuperare”.
Non è mancato però l’ottimismo, come affermato dal pilota stesso che ha detto: “Mi da tanta forza il fatto di sentirmi sempre meglio ogni giorni ma, ecco, è stato un periodo molto difficile. Da una parte però sono molto felice di star meglio”.
Durante la conferenza si è parlato anche della prestazione di cui era stato autore Petrucci prima di infortunarsi. A riguardo, Danilo si è espresso dicendo che fosse comunque un buon weekend dove le cose stavano andando nel verso giusto.
“Nel complesso pensavo fosse un buon weekend; stavo sorpassando Bassani, che in quella gara ha terminato quinto. Già nelle qualifiche, nel terzo settore, ero terzo dietro a Bulega ed avevamo fatto vedere delle buone cose. Il problema è che sto facendo fatica in un campo dove io son molto forte, ovvero la frenata. Non siamo ancora riusciti a trovare una stabilità, mentre son molto veloce nelle curve veloci. Infatti ad Assen sono andato molto più veloce di Toprak sia in prova che in gara, ma nei punti dove si frena forte, tipo Balaton, è un disastro. Penso che siamo ancora molto lontani dal nostro potenziale. Si sono visti acuti a sprazzi, ma per ora è stato un anno complicato. Spero che questo infortunio mi dia la forza di ricominciare”.
Su quella che è la direzione che potrebbe intraprendere con la moto, invece, ha dichiarato: “Dobbiamo lavorare ancora tanto e fare qualcosa di diverso. Non è questione di millimetri e di spostare di poco qualcosa: un’azione molto comune durante le gare. Nelle gare che ho corso abbiamo preferito non buttar via tutto quel che avevamo costruito buttando dei turni di prova. Lo avremmo dovuto fare in questi test, a cui però non ho potuto partecipare. Mi sono fatto male al metacarpo, come l’anno scorso, nel momento più sbagliato della stagione. A livello personale quando mi sono fatto male alla mano, era il due ottobre, è stato praticamente un sentir dolore tutti i giorni, anche per via dell’ernia al collo. Nella prima parte di campionato son riuscito a star bene fisicamente, ma poi questo altro infortunio mi ha fatto abbastanza male. Ma mi ha dato comunque l’opportunità di capire cosa mi mancava; se riesco a risalire in moto il prima possibile cercheremo di dare una svolta e capire in che direzione andare. Del resto non dobbiamo pensare a una classifica per il resto del campionato”.
Non sono mancate le domande sul suo ritorno in paddock, per cui Petrucci ha speso ciò che segue: “È stato comunque molto bello rivedere tutti i componenti della squadra e fargli vedere le mie condizioni. Ovviamente sono stato sempre in contatto con i capi di BMW e del team, che mi chiedevano costantemente aggiornamenti su come stavo. C’era l’idea, fino a lunedì, di provare ma siamo giunti alla conclusione che non riesco ancora a stare sulla moto. Non sono ancora fresco e non riuscirei a reagire anche ad una scivolata. Insomma, si sono sempre informati ed ho avuto piacere a tornar qua. È comunque molto dura osservare questo round, dove l’anno scorso ero sul podio davanti a una marea di gente. Quest’anno invece sono andato per la pista a dare un’occhiata, ed era diverso”.
Infine Petrucci ha concluso la conferenza stampa parlando degli auguri che si pone per il suo avvenire: “Spero di avere il tempo di girare in moto e di poter avere l’opportunità di essere a posto fisicamente per tornare a essere, diciamo, come anche a Most. Prima di farmi male avevano fatto un reset all’interno del team e stava funzionando tutto. Vorrei tornare in moto, star bene e tornare a divertirmi il prima possibile”.
Media: Media Center BMW
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