SBK | Round Emilia-Romagna 2026, Bulega: “Il mio sogno è di arrivare in MotoGP. Stiamo lavorando in quella direzione”

Di: Alyoska Costantino
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Pubblicato il 11 Giugno 2026 - 21:30
Tempo di lettura: 3 minuti
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SBK | Round Emilia-Romagna 2026, Bulega: “Il mio sogno è di arrivare in MotoGP. Stiamo lavorando in quella direzione”

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Dopo la striscia di risultati ottenuti durante la prima metà stagione, Bulega giunge a Misano con tutti i favori del pronostico.

Durante il media scrum del giovedì di Ducati Aruba.it, P300 ha avuto l’occasione di parlare prima con Iker Lecuona e poi con Nicolò Bulega, attuale dominatore del campionato SBK 2026. Dopo ben sei triplette di fila e 22 gare consecutive vinte, “Bubi” giunge al Round Emilia-Romagna, quello di casa, col vento in poppa per conquistare un’altra tripletta.

Ecco le parole del ducatista: “Finalmente corro il Round di casa, sono davvero felice di essere qui. È un posto speciale dopo tanti buoni risultati, quindi arrivo qui con molta motivazione e sono davvero contento di correre a Misano. Affronto questo round come tutti gli altri, perché non ha senso mettermi pressione aggiuntiva addosso. Bisogna correrla come una gara normale. Sicuramente ottenere un buon risultato qui avrebbe un significato ancora più speciale, ma al momento siamo in una situazione molto positiva: abbiamo vinto tutte le gare e ciò è l’importante. Continuo a dire che il campionato è ancora molto lungo, quindi la cosa fondamentale è fare punti. Però sì, sicuramente mi piacerebbe vincere qui a Misano perché è il mio Round di casa. Ho tanti amici che verranno qui a sostenermi, quindi sarebbe fantastico”.

“Credo di aver vinto una gara qui nel 2014, nel Campionato Italiano. Io partecipavo al campionato spagnolo, ma corsi qui come wildcard nel CIV. La mia prima vittoria in Moto3 arrivò proprio qui, in una gara bagnata. Ho davvero un bel ricordo di quella corsa”.

“A parte le ultime due o tre gare, normalmente nel Mondiale Superbike abbiamo una pausa piuttosto lunga tra una gara e l’altra. Di solito passa parecchio tempo tra due appuntamenti. Ogni volta che ottengo un grande risultato, questo mi aiuta ad arrivare alla gara successiva con una motivazione molto alta”.

Un pensiero è andato anche al compagno di squadra, reduce dalla sostituzione compiuta in Gresini Racing per rimpiazzare Álex Márquez: “Sono molto contento che Iker sia andato forte al Balaton, perché per me è positivo anche per la Superbike stessa. Questo significa che un buon pilota Superbike può essere competitivo anche in MotoGP, e questo è importante. È vero che ci sono state molte cadute e questo ha sicuramente aiutato la sua posizione finale, ma è altrettanto vero che, in ogni caso, andava forte. Se si guardano i tempi, è stato rapido per tutto il weekend pur con zero esperienza con quella moto. Alla fine della gara aveva dietro di sé diversi piloti molto esperti ed è riuscito a staccarli, e questo significa che non avevano il passo per stare con qualcuno che non aveva mai guidato quella MotoGP. Sono felice per la SBK e credo che questo dimostri come io, in verità, non corra ‘da solo’, ma corro contro un avversario che, senza aver guidato le attuali MotoGP in tempi recenti, sia arrivato settimo”.

“Le moto sono completamente diversa, il modo di guidare è diverso. E’ vero, il DNA è sempre quello Ducati, ma le gomme sono totalmente diverse. Solo questo cambia completamente lo stile di guida. Devi usare gli abbassatori, metterli sempre in funzione ed è una cosa in più a cui pensare. Non è che sia più difficile: è semplicemente di diverso. È come dire che una persona è abituata a scrivere con la destra e all’improvviso deve iniziare a scrivere con la sinistra. Non è per forza più difficile, ma è differente”.

Sull’argomento MotoGP 2027, Bulega è stato irremovibile: “Non posso ancora dire niente sul mio futuro, ma ci stiamo lavorando. Sento di avere il supporto da Ducati e per me è stato importante percepirli vicini, perché sento che credono in me e anche oltre la Superbike. Questo mi dà carica. È ancora presto per dire tante cose, ma come ho sempre detto il mio sogno è di arrivare in MotoGP. Stiamo lavorando in quella direzione e speriamo di farcela”.

“Come dicevo prima, cerco di viverlo come un Round normale. È vero che emotivamente ti coinvolge di più, perché c’è tanta gente che verrà a vedermi in questo weekend, molti amici verranno a tifarmi, quindi è normale che un po’ più di pressione, ma credo che molto dipenda da come ci si approccia al weekend. Fortunatamente sono una persona fredda di carattere e riesco ad isolarmi abbastanza bene da tutto il resto”.

Fonte immagine: arubaracing.it

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