SBK | Presentato il team HRC e la Honda CBR1000RR-R 2023

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Tempo di lettura: 6 minuti
di Alyoska Costantino @AlyxF1
14 Febbraio 2023 - 18:55
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Invariata la colorazione della moto del marchio Honda, così come i piloti Lecuona e Vierge. L’obiettivo è riavvicinarsi a Ducati, Kawasaki e Yamaha.


Tramite una presentazione virtuale avvenuta su YouTube, il team factory Honda HRC ha svelato i “nuovi” colori della propria CBR1000RR-R, modello iscritto al campionato SBK e con la quale la Casa dell’Ala Dorata cercherà di ritornare in auge nelle derivate di serie a livello mondiale.

Questo modello è al proprio quarto anno di sviluppo e, per il secondo anno consecutivo, sarà una coppia tutta spagnola a rappresentare il marchio di Tokyo in forma ufficiale. Iker Lecuona e Xavi Vierge hanno compiuto un debutto piuttosto solido in termini di performance nel 2022, ma dovranno ora affrontare lo step più difficile: raggiungere la vetta.

Dei due, parrebbe essere il valenciano quello con più possibilità di farcela. Dopo la Superpole conquistata a Barcellona e la soddisfazione della vittoria nella 8 Ore di Suzuka 2022 (sempre con HRC), Lecuona punterà ad accorciare le distanze tra sé e i tre marchi in cima alla SBK, ovvero Ducati, Kawasaki e Yamaha.

Queste le sue parole: “Finora abbiamo svolto due test. Nel primo ho fatto tanta fatica ma nel secondo ho avuto delle sensazioni abbastanza buone con la moto e in una simulazione di gara ho sentito come se avessi trovato un bello step nella seconda metà di gara. Questo è l’obiettivo; l’anno scorso abbiamo fatto tanta fatica nella seconda metà di gara e quindi proveremo a migliorare. Il fatto di non dover imparare le piste ci aiuta tanto. Abbiamo un setup base per la moto e il venerdì non dobbiamo perdere tempo per imparare la pista. Questo per noi è un aspetto molto positivo. Non voglio fissare un obiettivo grosso per quest’anno; ovviamente voglio vincere e lottare per il podio ed entrambi abbiamo il potenziale ma ci serve un po’ più di tempo. Forse possiamo avvicinarci un po’ al podio ma vedremo. Sono molto entusiasta di iniziare e penso che possiamo fare un’ottima seconda stagione in SBK”.

“Onestamente abbiamo migliorato il nostro livello e siamo piuttosto contenti della seconda parte di gara nelle simulazioni di gara. Dobbiamo attendere le prime gare per sapere il nostro vero livello. Penso che potremo lottare con il secondo gruppo ma non con il primo. Álvaro con la nuova moto ha tanto potenziale e questo pacchetto è incredibile. Conosciamo il livello di ‘Jonny’ e Toprak. Forse alla fine dell’anno potremo lottare ma ci serve più tempo per capire le parti nuove della moto e i pezzi nuovi”.

“Sono stato molto contento di entrare a far parte di questo paddock e di questo team e qui sono molto contento. So che Remy (Gardner, n.d.r.) è felice dato che viviamo ad Andorra e ci incontriamo per fare snowboard insieme! È contento di essere qui e di cambiare campionato. Deve imparare questo mondo che è completamente diverso! Ha bisogno di tempo ma sono sicuro che è contento di essere qui in SBK”.

La posizione di Xavi Vierge risulta un po’ più ballerina, ma anche lui nel 2022 ha compiuto buone gare e nonostante alcuni infortuni che hanno condizionato la sua stagione in alcune fasi. Il confronto di quest’anno potrebbe rimettere in pari lo status all’interno del box HRC.

“Ovviamente lottare per il podio è uno degli obiettivi grossi quest’anno,” ha esordito il catalano. “Dopo un anno di esperienza per noi, rispetto al 2022 siamo un notevole passo avanti e inizieremo i weekend con un’ottima base e tante informazioni dall’anno scorso. Abbiamo lavorato tanto in inverno e nella prestagione sul nostro passo in gara e questo fa la differenza nell’ultima parte di gara. Stiamo facendo un ottimo lavoro e speriamo di salire sul podio il prima possibile. La stagione inizia in Australia e Indonesia, due circuiti che mi piacciono davvero e su cui la nostra moto va piuttosto bene, quindi proveremo a trarne vantaggio. Il mio obiettivo è quello di essere la miglior Honda ed io e Iker ci stiamo spingendo al limite. Stiamo migliorando insieme e questo aiuta il team a migliorare. Spero che non andremo incontro a brutti infortuni come l’anno scorso e spero che potremo lottare fino alla fine insieme”.

Il #97 ha continuato: “Abbiamo trovato un setup base e siamo migliorati tanto nelle simulazioni di gara. Rispetto al nostro passo gara dell’anno scorso siamo migliorati con le gomme dure ma poi in entrambi i test con le gomme più soft ho fatto un po’ più di fatica. Il nostro obiettivo era migliorare il nostro passo gara con le gomme da gara e penso che lo abbiamo raggiunto. Penso che rispetto a prima abbiamo fatto un grosso passo avanti e non vedo l’ora di arrivare in Australia per approfittare dei prossimi due giorni di test”.

“Penso che negli ultimi anni il livello del Campionato sia cresciuto tanto, specialmente quest’anno dato che più piloti sono arrivati a far parte dello schieramento. Penso che in lotta per le posizioni del podio possano esserci dai sei agli otto piloti ma al tempo stesso è molto difficile! Tutte le moto sono di un ottimo livello e quindi in tutte le sessioni dovremo concentrarci sui piccoli dettagli”.

Il manager della squadra, Leon Camier, si aspetta grandi cose da questo 2023: “Penso che le Super Concessioni che abbiamo ricevuto ci saranno di aiuto nel complesso ma non penso che saranno la differenza principale di cui abbiamo bisogno e che all’improvviso lotteremo per le vittorie. Ci sono tanti fattori su cui devi essere perfetto per arrivare a quel punto. Siamo ancora giovani in questo campionato, quindi ci serve un po’ più di tempo per acquisire l’esatto pacchetto corretto per lottare per il titolo. Penso che al momento giusto e nel posto giusto potremo lottare per i podi e il nostro obiettivo quest’anno è quello di fare un altro step e di continuare a migliorare la moto che abbiamo. Vogliamo vedere uno step”.

“Ci sono tante piccole cose che abbiamo migliorato dall’anno scorso, come quella di avere più coppia al momento giusto con il motore e un po’ di più in accelerazione. Abbiamo fatto un piccolo step con l’elettronica che dovrebbe aiutarci sulla distanza di gara. Ci sono anche altri aspetti, come ad esempio i forcelloni, e quest’anno a riguardo avremo degli altri upgrade. Vedremo se si potrà colmare il gap e ad arrivare al gruppo di testa anche per valutare se le parti arrivate dal Giappone ci permetteranno di farlo prima nel corso dell’anno. Quando arriveremo in Europa, inizieremo a capire come siamo messi”.

Il guanto di sfida alle prime della classe è stato lanciato, ma solo le prime gare ci diranno se Honda sarà degna di puntare molto in alto durante l’arco del 2023.

Fonte immagini: hondaracingcorporation.com

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