SBK | GP Teruel: scontro titanico in gara-2, vince Rea su Rinaldi e Redding

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96a vittoria in carriera per Rea, dopo uno splendido duello con l’italiano. Redding, terzo, limita i danni. Cadute per Bautista e Davies, ottimo Haslam al quarto posto.


Settimana scorsa, in gara-1, si era assistito a una delle manche più emozionanti e tese degli ultimi anni, e dopo il dominio di Michael Ruben Rinaldi in gara-1 nessuno si aspettava che gara-2 fosse molto meglio. I protagonisti della SBK hanno invece dato vita a una manche unica, probabilmente una delle più belle del 2020 e degli ultimi anni.

A vincerla è stato Jonathan Rea. Il campione del mondo, come già successo nel Gran Premio di Aragón, ha dovuto lottare contro le Ducati e fare gli straordinari sulla sua Kawasaki ZX10-R, fino a raggiungere un successo vitale in chiave iridata. La si potrebbe persino classificare come tra le sue vittorie migliori, dopo un duello rusticano contro Michael Ruben Rinaldi.

L’ex-campione della STK1000 esce sì sconfitto, ma a testa alta dopo una prestazione comunque da incorniciare e che gli vale il terzo podio su tre gare del Gran Premio di Teruel. Rinaldi è stato anche capace di tenersi dietro Scott Redding, terzo al traguardo e incapace di far fruttare la pole position ottenuta con la vittoria nella SP Race. Il distacco in campionato ammonta ora a 36 punti.

LA CRONACA

Ancora una volta, con asfalto caldo e temperature in aumento, è la scelta della gomma che può far la differenza. Tutti i protagonisti di spicco optano per la SC1 standard, tranne Scott Redding che dalla prima posizione usa, per la terza volta in questo fine settimana, una SCX.

Alla partenza Rea scatta meglio di tutti dalla seconda casella, girando per primo in curva 1 seguito dalle due Ducati di Redding e Rinaldi, come nella gara Sprint. Alle loro spalle ci sono Bautista e Davies, così che tutti i piloti favoriti siano da subito davanti. Partito male Lowes, solo ottavo e impensierito da Loris Baz.

Al secondo giro Sykes si ritira con la BMW mentre Leon Haslam e Toprak Razgatlıoğlu si sfidano a suon di spallate per la sesta posizione. Nel frattempo Redding è passato al comando con un bel sorpasso in curva 12, e Rea per tenere a bada una possibile fuga del connazionale va leggermente lungo in curva 7, mantenendo però la posizione su Rinaldi. Bautista ma soprattutto Davies perdono leggermente terreno, mentre in curva 14 scivola Scheib.

Rea e Rinaldi sono i più veloci in pista al quarto giro, mentre al quinto c’è il secondo ritiro di rilievo dopo quello di Sykes, ovvero quello di Bautista in curva 9 per una scivolata d’anteriore. Il ritiro dello spagnolo apre un gran gap tra Rinaldi e Davies, isolando i tre piloti in lotta per il podio. All’inizio del sesto giro Rea dà fuoco alle polveri, dando vita a una sequenza di sorpassi da cineteca: alla 7 l’inglese entra nella traiettoria di Redding passandolo, ma in uscita il #45 riesce ad affiancare il pilota Kawasaki e, con una Panigale totalmente scomposta, riesce a risorpassarlo prima di curva 8; la traiettoria dei due britannici in uscita dalla 9 è molto lenta e permette a Rinaldi non solo di guadagnare la seconda posizione, ma addirittura la prima alla staccata della 11. Rea non perde tempo e, nonostante lo svantaggio di motore, al curvone riesce a infilare Redding finalmente e a mantenere momentaneamente la seconda posizione.

Mentre la Ducati ufficiale arranca un po’, Rea ha da ricucire il mezzo secondo di gap formatosi tra sé e l’italiano. Il campione del mondo spinge forte e riesce a tornare alla ruota di Rinaldi, mentre l’altra Ducati privata di Marco Melandri entra nei primi dieci. Il fatto che il #1 stia spingendo si può denotare anche dalle piccole sbavature che fa, come un lungo alla chicane 13-14.

A sette giri dalla fine Rea è nuovamente addosso all’italiano, ma il ritmo della coppia si abbassa permettendo a Redding di tornare sotto il secondo di distacco. La caduta di Chaz Davies alla 13 passa quasi inosservata per la situazione che c’è davanti, tanto che a quattro tornate dalla fine Rea tenta il primo affondo alla 7. Il nordirlandese va però largo, si fa ripassare e perde anche il posteriore in uscita, salvandosi dalla caduta per miracolo.

E’ nel giro successivo che arriva la manovra decisiva, quando Rea sfrutta l’uscita da curva 5 per infilare Rinaldi alla leggera piega verso destra della 6, tornando davanti. Da subito il ritmo s’impenna e i decimi di distacco tra i due salgono a quattro, con Redding che invece decide di accontentarsi della terza posizione. Rinaldi ci prova ma il colpo definitivo giunge al penultimo giro, quando Rea aumenta il suo vantaggio a sei decimi.

E’ Jonathan Rea quindi a vincere la terza gara del weekend, con 1”2 di margine su Rinaldi e più di cinque su Redding. Ottimo quarto posto per Haslam con la Honda superstite, che tiene dietro Lowes e le due Yamaha ufficiali di van der Mark e Razgatlıoğlu. Chiudono la top ten tre R1 indipendenti, con Loris Baz che precede Federico Caricasulo e Garrett Gerloff. 11° Eugene Laverty, davanti a Marco Melandri; punti anche per Matteo Ferrari, 14° con la Ducati di Motocorsa Racing.

Nella classifica iridata, questo colpo di Rea potrebbe assomigliare quasi a un uppercut ben assestato sul mento di Redding: con 243 punti all’attivo, il margine è ora di 36 sul ducatista ufficiale, mentre Toprak Razgatlıoğlu approfitta della scivolata di Davies per tornare terzo nel mondiale, con sei punti sul galle ma addirittura 96 di svantaggio sul pilota Kawasaki (cosa paradossale, se pensiamo che il turco a inizio anno era in testa alla classifica). Continua la scalata di Rinaldi, ora sesto e addirittura davanti ad Alex Lowes, mentre van der Mark è quinto con appena due punti in più sull’italiano (133 a 131).

Tra due settimane si tornerà a correre in Spagna, per la precisione a Barcellona per la prima volta delle SBK al tracciato del Montmeló. Il team Kawasaki è forte di una maggiore esperienza qui, essendo Provec una squadra spagnola e avendo testato a inizio anno su questo tracciato. Sarà da tenere d’occhio anche la Honda con Álvaro Bautista, pilota che ha disputato diverse gare qui durante il suo periodo nel Motomondiale.

Ecco i risultati di gara-2 e la classifica piloti aggiornata.

Fonte immagine: worldsbk.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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