SBK | GP Stati Uniti: Chaz Davies rompe il suo digiuno, secondo Rea, Bautista out

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GP Stati Uniti: Chaz Davies rompe il suo digiuno, secondo Rea, Bautista out

Successo liberatorio per il #7, quarta vittoria alla Laguna per lui. Problemi alla spalla fermano lo spagnolo di 15 Luglio 2019, 00:22

Nella weekend forse più nero del box Ducati dalla parte di Álvaro Bautista, Chaz Davies è tornato a sorridere come non succedeva da molto tempo. Il gallese ha vinto gara-2 del Gran Premio degli Stati Uniti, tornando al successo dopo oltre un anno e mezzo (Aragón 2018) e celebrando degnamente i venticinque anni dal titolo mondiale di Carl Fogarty nel 1994, con tanto di livrea speciale stile 916. Stavolta Jonathan Rea non ha potuto fare molto, inchinandosi davanti al suo vecchio rivale per la prima volta dopo tanto tempo.

Come detto però, Chaz rappresenta solo il 50% del box Aruba.it, perché Álvaro Bautista ha rimediato il terzo zero del weekend, completando il round più difficile di tutta la sua stagione, e forse anche della sua carriera. A fermarlo stavolta non è stata una caduta, bensì un guaio alla spalla rimediato dopo l’incidente nella SP Race. Terzo posto, come in gara-1, per Toprak Razgatlıoğlu, che completa quindi il podio con gli stessi protagonisti della manche del sabato.

LA CRONACA

Il meteo dice ancora bene in California, con sole e temperature alte esattamente come ieri. Davies, dalla prima fila, opta per la soluzione usata da Bautista in gara-1 sulla gomma posteriore, mentre Rea mantiene quella usata nelle due gare precedenti. Arriva anche la retrocessione di Delbianco, che parte ultimo dopo aver causato l’incidente con J.D. Beach nella manche precedente.

Alla partenza Davies scatta al meglio e, nonostante Rea lo stringa quasi verso il muro, riesce a prendere l’interno prima del discesone e a guadagnare il primo posto in curva 1. Bautista dalla quarta fila parte male e perde una posizione su van der Mark, che invece ne recupera addirittura sei allo start. Mentre Rea prova già a impensierire Davies al curvone Rainey, Razgatlıoğlu è terzo davanti a Sykes.

Al secondo giro Johnny prova subito a rompere gli indugi e tenta l’affondo in curva 5, ma finisce largo e dà l’opportunità a Davies di rinfilarsi. Nella stessa tornata Bautista alza bandiera bianca, per i problemi alla spalla subiti in mattinata. Il terzo “zero” del weekend seppellisce forse le sue ambizioni iridate per il 2019.

Il suo compagno Davies intanto dà il massimo in testa alla gara, e nonostante la gomma più dura prova a dare uno strattone sugli inseguitori. I primi tre fanno decisamente un altro mestiere mentre, alle loro spalle, il terzetto inglese Sykes-Lowes-Haslam combatte per la medaglia di legno. Un altro ritiro importante è quello di van der Mark, per problema tecnico.

Il gruppo in lotta per il podio comincia a sfilacciarsi, con Davies che martella giro dopo giro fiaccando il campione del mondo, nonostante la Ducati sembri meno stabile della Kawasaki. Mentre il distacco tra i due britannici sale sui sette decimi, la lotta tra Sykes, Lowes e Haslam vede quest’ultimo un po’ più attardato.

Melandri è autore di un’ottima rimonta che lo porta al nono posto, in battaglia con Mercado ai margini della top ten, mentre il suo ex-compagno davanti vola oltre il secondo di vantaggio. L’attenzione si sposta quindi su Sykes e Lowes, con l’ex-campione che compie un errore in uscita da curva 6 dando la posizione allo yamahista, mentre Haslam non riesce a trovare un varco.

Le posizioni rimangono abbastanza congelate col solo Laverty che risale di due piazze, con anche un bel sorpasso su Cortese all’esterno del Rahal Straight. Haslam perde contatto dalla BMW davanti, che a sua volta non riesce a prendere Alex Lowes.

Sventola così la bandiera a scacchi che regala a Chaz Davies un successo molto importante, più per il morale che per la classifica. Rea giunge secondo davanti a Razgatlıoğlu, ancora una volta a podio, poi il trio inglese dalla quarta alla sesta piazza; settimo Baz dopo una gara in lotta con Torres, poi Melandri e Mercado.

La classifica piloti vede ora Rea con oltre tre gare di vantaggio su Bautista, il cui riaggancio, considerando la costanza del pilota Kawasaki, pare un’impresa. Rea va a 433 punti contro i 352 dello spagnolo, poi Lowes che ha superato van der Mark per la terza piazza (220 a 215), Haslam e Razgatlıoğlu. Si riavvicina anche Davies alla lotta per la terza posizione in campionato, ora a 184 punti; nel campionato marche Ducati torna davanti alla "Verdona" di un solo punto (436 contro 435), con la Yamaha staccatissima a 308.

Due mesi di pausa adesso per la Superbike, che tornerà a Portimão per la decima prova stagionale. Una delle piste preferite di Jonathan Rea, in cui ha fatto segnare il suo debutto, ma anche una pista con caratteristiche simili a Phillip Island, dove Bautista dominò senza sconti oramai più di cinque mesi fa. Chissà se anche Davies confermerà il suo ritrovato stato di forma o se questo successo è stato frutto, per gran parte, della pista di Laguna Seca su cui ha vinto più volte. Da valutare se anche i vari infortunati, come Camier, Laverty, van der Mark e lo stesso Bautista si riprenderanno sfruttando questa lunga pausa.

Qui i risultati di gara-2 e la classifica iridata aggiornata.

Fonte immagine: worldsbk.com



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