SBK | GP Spagna 2021: Toprak Razgatlıoğlu completa la doppietta battendo Redding

Come a Most Razgatlıoğlu batte il ducatista e vola a +20 nella generale. Bautista a podio, Rea solo quinto.


Forse per la prima volta dall’inizio del campionato 2021, l’ago della bilancia del campionato SBK comincia a pendere sensibilmente a favore di Toprak Razgatlıoğlu. Dopo il successo in Gara 1 questa mattina, per Toprak è arrivata la doppietta nella seconda manche del GP Spagna e, dopo Jonathan Rea, a piegarsi stavolta è stato Scott Redding.

Per il turco di casa Yamaha è il 15° successo in questa categoria ed il decimo nell’arco di quest’anno, a pari merito col suo rivale per il titolo. Tuttavia, la miglior costanza nell’arco del campionato da parte del #54 gli permette di avere 20 punti di vantaggio sul nordirlandese, giunto solo quinto al termine di una gara piuttosto sottotono.

Anche Scott Redding ha poco di cui sorridere, nonostante il secondo posto ottenuto. Anche il suo svantaggio in classifica è cresciuto ed ammonta a 74 lunghezze adesso, pur dimostrando una buona competitività. Terzo Álvaro Bautista, protagonista di una gara solida.

LA CRONACA

Sulla griglia di partenza non si schiera la seconda Kawasaki ufficiale di Alex Lowes, dichiarato non idoneo a correre dai medici a causa del polso destro messo eccessivamente sotto stress; Redding eredita così la prima fila. La scelta degli pneumatici vede Redding e Razgatlıoğlu su delle SC1 al posteriore, rispettivamente di gamma e sperimentale; Rea invece sceglie una SC0. Al termine del giro di ricognizione Christophe Ponsson rientra in pit lane col motore fumante ed è costretto al ritiro ancor prima di partire.

Allo spegnimento dei semafori i primi due partono bene e conservano le rispettive posizioni, mentre Redding, ancora una volta, non ha uno scatto eccezionale e si ritrova quinto dietro a Rinaldi e Locatelli. I due leader del campionato battagliano già durante questo primo passaggio, con Razgatlıoğlu che finisce lungo alla curva Sito Pons e lascia un varco al rivale, prima di riprendersi la posizione alla staccata in fondo al lungo rettilineo. Rea è costretto ad allargare e così si può infilare anche Rinaldi, mentre Redding sorpassa Locatelli e si ritrova alle spalle della Kawasaki #1.

Anche per chi sta dietro la curva 6 è teatro di diverse sorprese, come la scivolata di Mercado mentre si trovava in decima posizione. Il gruppetto degli inseguitori è capitanato dalle due Honda ufficiali, con Bautista che sorpassa Haslam alla curva Pedrosa e si mette all’inseguimento del quintetto di testa formato dalle due Yamaha, le due Ducati e la Kawasaki di Rea.

In questa prima fase è proprio il campione del mondo il più in difficoltà: al terzo giro finisce largo al solito tornantino 6 e Redding ha agio per passare al terzo posto, in modo da ricucire il leggero strappo dei primi due. Locatelli rimane invece in attesa per attaccare, portando con sé anche Bautista e pure Axel Bassani. Nel frattempo cade Nozane, pilota fortunatamente illeso.

A suon di giri sotto il ’41, Redding riprende i due ex-rivali in testa alla corsa, ma per diversi passaggi la situazione rimane di stallo nei primi due gruppetti. Nonostante la maggior velocità di punta, le due Panigale V4 R non riescono ad impensierire minimamente Toprak in staccata, mentre Rea continua a fare da tappo al terzetto alle sue spalle.

Un errore di Rinaldi alla curva Pedrosa e la successiva difesa su Redding permette allo yamahista al comando di guadagnare qualche metro, ma Scott riesce a superare il compagno in curva 13 e comincia un’altra rincorsa sul turco. Al decimo giro, invece, Rea comincia a subire attacchi e sempre alla ex-Ducados è Locatelli a superarlo, prendendosi il quarto posto. L’attacco di Bautista arriva poco dopo alla 6, con Bassani che da dietro provoca un leggero contatto con la ruota posteriore della ZX-10RR.

Anche il pilota di Motocorsa sembrerebbe avere un ritmo migliore, ma Rea resiste con le unghie e con i denti chiudendo qualunque varco. La battaglia tra i primi due distoglie l’attenzione dalla situazione davanti, con Redding che riduce il suo gap a quattro decimi dal leader della corsa. C’è qualche spavento anche per Álvaro Bautista, che in curva 1 quasi colpisce Locatelli e alla 6 finisce di nuovo lungo, perdendo terreno da “Loka” e da un Rinaldi in netta difficoltà.

A sette giri dal termine il secondo pilota Yamaha Pata sorpassa il connazionale della Ducati e sale al terzo posto, mentre Bautista deve aspettare un giro in più per effettuare la stessa manovra in curva 6. Anche Rea, ritrovando ritmo, passa con un sorpasso piuttosto cattivo il #21, ottenendo un quinto posto a questo punto insperato.

A quattro giri dalla fine, dopo un lungo studio, Redding rompe gli indugi: approfittando di un leggero largo di Razgatlıoğlu alla curva intitolata ad Ángel Nieto, l’inglese passa al comando e sembrerebbe poter allungare in maniera decisiva. Tuttavia il pupillo di Sofuoğlu non si arrende ed al termine del terzultimo giro si ributta all’interno della curva Lorenzo, andando al comando; Bautista effettua la stessa manovra su Locatelli e sale al terzo posto.

Per Redding restano poche chance e, a causa di un largo alla Michelin, non è nemmeno in grado di farlo. La vittoria sorride nuovamente a Toprak Razgatlıoğlu, che completa la sua quarta doppietta stagionale. Redding è secondo a pochi decimi, poi sopraggiungono Bautista, Locatelli, Rea, Bassani (migliori degli indipendenti) e Rinaldi. Chiudono la top ten van der Mark, Baz e Gerloff, mentre a punti vanno anche Laverty, Haslam, Folger, Cavalieri e Mercado (ripartito).

Nella classifica iridata il successo di Toprak e la debacle di Rea gli permettono di avere un gap di quasi una gara, con un punteggio di 449 a 429. Redding è a -74 dallo yamahista, mentre Rinaldi e Locatelli sono a pari punti nella lotta per quarta posizione in campionato e, grazie al forfait di Lowes, hanno ora un bel vantaggio su di lui.

La terza gara di fila di questo campionato si correrà a Portimão. Quella dell’Algarve è una pista storicamente molto favorevole alla Kawasaki e a Rea in particolare, al quale servirà urgentemente una risposta per tornare a soffiare sul collo di Razgatlıoğlu in campionato.

Qui i risultati di Gara 2 della SBK e la classifica iridata.

Fonte immagine: worldsbk.com

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