SBK | GP Repubblica Ceca 2021, sintesi del venerdì

Razgatlıoğlu primo nella FP1 e nella combinata, Gerloff primeggia sul bagnato. Sorpresa Fritz nelle prime posizioni con la Yamaha YART, Rea sesto.


Il primo assaggio della pista di Most da parte dei protagonisti della Superbike ha subito dato un’idea dei valori in campo che si potrebbero vedere sabato e domenica, con anche la variabile della pioggia che, come visto nella FP2, può scombussolare i piani di tutti.

Il miglior tempo se l’è aggiudicato Toprak Razgatlıoğlu. Il turco di casa Yamaha, alla disperata ricerca di punti dopo il disastro della Gara 2 di Assen, ha da subito fatto intuire quanto è determinato a riprendere la leadership di campionato, girando in 1:33.022 nella FP1. Il vantaggio di “Razga” sul primo inseguitore è di addirittura sei decimi, segno che ha lavorato anche in ottica qualifica probabilmente, ma ciò non cambia il fatto che sia un gap impressionante per esser stata sola la prima sessione di prove.

A sorpresa, la seconda Yamaha in classifica è di un team che, qui in Repubblica Ceca, svolgerà solo una wildcard. Marvin Fritz, pilota del team iXS-YART proveniente dal campionato EWC, ha concluso al quarto posto con un distacco di quasi otto decimi dal compagno di marca al comando ma permettendosi il lusso di tenersi alle spalle altri yamahisti quali Andrea Locatelli (quinto) e Garrett Gerloff (decimo e primo nella FP2 bagnata). Anche il compagno Karel Hanika, nono, non è andato male e chissà che le due moto della struttura austriaca non regalino qualche sorpresa durante questo fine settimana.

Per quanto riguarda “Loka”, il quinto posto ottenuto quest’oggi fa ben sperare che quanto visto ad Assen non sia stato un mero fuoco di paglia. Gerloff, invece, ha raccolto dati importanti in caso di pioggia tra sabato e domenica, ma il 1”1 di ritardo da Razgatlıoğlu nella sessione asciutta è alquanto preoccupante.

Seconda posizione per la prima Kawasaki ufficiale, stranamente non quella di Jonathan Rea. E’ stato Alex Lowes a mettersi subito alle spalle di Razgatlıoğlu nella combinata, seppur dopo un turno in cui non aveva mostrato granché di avere passo. Il campione del mondo in carica si ritrova invece al sesto posto, un risultato piuttosto deludente considerando le alte aspettative del weekend.

Chi invece ha dimostrato di poter esser della partita è Scott Redding. L’inglese della Ducati è stato al comando della sessione 1 per diverso tempo prima dell’attacco al tempo di molti piloti, migliorando il suo crono di riferimento per diversi giri grazie all’asfalto sempre più gommato. Anche la conformazione del tracciato, che vagamente può ricordare le difficili piste del campionato inglese, potrebbe aver dato una grossa mano.

Redding ha fatto anche una discreta differenza su tutti i suoi compagni di marca, relegati oltre la top ten. Axel Bassani, nonostante un buon terzo posto sull’asfalto umido, è solo 12° nella combinata sulla Panigale privata del team Motocorsa, davanti ad un Michael Ruben Rinaldi piuttosto sottotono. In 16a e 17a posizione Tito Rabat e Chaz Davies.

Anche la BMW è riuscita a stare nei primi dieci con un solo pilota, ma il settimo posto di Tom Sykes dà sensazioni decisamente meno convincenti rispetto alla prestazione di Redding. Il barbuto di Huddersfield paga quasi un secondo pieno di ritardo, ma è riuscito a precedere di due decimi Michael van der Mark (11°). I distacchi dei tre piloti BMW sono piuttosto contenuti, con Jonas Folger 15° e staccato mezzo secondo da Sykes.

Álvaro Bautista segue il #66 a 0”08 di distacco, sulla Honda CBR ufficiale. Lo spagnolo è, tra i piloti di fascia alta, l’unico ad avere un minimo di esperienza qui a Most, avendoci corso addirittura nel 2002; a conti fatti, si tratta però di un’esperienza troppo distante nel tempo e fin troppo limitata per dare un vero vantaggio al pilota di Toledo.

Il suo compagno Leon Haslam è solo 14° ed il tracciato di Most, in teoria, non dovrebbe dare una gran mano alla Honda (anche se Bautista ha registrato la velocità di punta maggiore in fondo al rettilineo principale, pari a 292,7 km/h). Alessandro Delbianco, sostituto di Leandro Mercado per questo fine settimana, è terzultimo sulla CBR del team MIE Racing, dopo una scivolata in FP1.

Osservando gli altri piloti privati, lo squadrone Kawasaki sta risentendo parecchio dell’assenza di Lucas Mahias, con le tre ZX-10RR private rimaste nelle ultime quattro posizioni. La squadra TPR conferma il suo periodo di crisi e anche l’arrivo di Jayson Uribe non ha cambiato la situazione; l’americano paga 6” di ritardo, contro i poco più di quattro di Loris Cresson.

Qui i risultati della FP1, della FP2 e la classifica combinata.

Fonte immagine: yamaha-racing.com

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