SBK | GP Qatar: Rea mette a segno il 17° successo regolando le Ducati

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GP Qatar: Rea mette a segno il 17° successo regolando le Ducati

E’ record di trionfi in un anno, la battaglia del team Aruba.it premia Davies su Bautista di 26 Ottobre 2019, 20:20

Il finale di stagione 2019 della Superbike sarà sicuramente ricordato con molta più gioia rispetto a quello del 2018. A vincere l’ultima gara stagionale, concludendo così una tripletta nella notte del Qatar, è stato Jonathan Rea, capace anche di conquistare il record di trionfi in un anno. Il pilota Kawasaki ha dovuto però sudare non poco per due terzi di questa gara-2 per ottenere questo successo: la coppia Ducati, composta da Bautista e Davies, gli è stata addosso fino a pochi giri dal termine; solo la grande classe e il ritmo martellante del nordirlandese gli hanno permesso di rintuzzare l’attacco delle Panigale V4 R.

I ducatisti ci hanno comunque regalato un finale scoppiettante, con un bel duello per la seconda posizione. A prevalere è stato alla fine Chaz Davies, con appena un decimo di vantaggio su Bautista che, comunque, chiude col sorriso la sua avventura con la Rossa di Borgo Panigale. Un altro pilota che chiude col sorriso la stagione 2019 è Alex Lowes, che conquista il terzo posto nella graduatoria vincendo, per la seconda volta in tre anni, il confronto con van der Mark all’interno del team Crescent.

LA CRONACA

Nonostante la preoccupazione per il fattore meteo, che aveva costretto gli organizzatori a modificare anche il palinsesto, alla fine la gara si svolge senza ritardi e preoccupazioni per i piloti. Alla partenza Bautista scatta leggermente meglio di Jonathan Rea dalla seconda casella e si mette al comando nella prima curva, ma Rea vede uno spiraglio all’interno e ci s’infila, uscendo dalla 1 al comando. Alle spalle dei due ci sono Haslam e le Yamaha ufficiali, mentre Davies non parte benissimo e, alla 4, perde altre tre posizioni conseguentemente all’attacco di Razgatlıoğlu. Sul finire del primo giro Bautista tenta di attaccare Rea all’esterno della 1, ma senza successo.

La manovra va in porto il giro dopo sempre alla curva 1, con Haslam che passa al quarto posto su van der Mark alla stessa curva. Tra i due leader della gara inizia però uno scambio incredibile, dalla curva 6 alla curva 9, che alla fine  premia il pilota Kawasaki. Il gruppo alle loro spalle ne approfitta per riavvicinarsi ed è soprattutto Lowes che impensierisce Bautista, ma alla 15 l’inglese viene passato sia da van der Mark che da Razgatlıoğlu, scendendo al quinto posto.

Al #22 va ancora peggio sul rettilineo, quando viene affiancato da Haslam ma soprattutto da Davies, che di puro motore passa i due connazionali. Davanti, Rea e Bautista riprendono vantaggio grazie a questi scambi, ma chi è davvero all’attacco è il gallese della Ducati che, nello stesso giro, passa anche Razgatlıoğlu e van der Mark nel T4. Per Chaz inizia la caccia ai primi due, mentre le BMW sono in difficoltà con Sykes solo decimo e Reiterberger ancora più staccato.

Il forcing di “Johnny” non ha effetto e Bautista riguadagna altri tre decimi nel giro successivo, con Davies in riavvicinamento. L’azione non manca nemmeno alle spalle di questi tre, con “Razga” che arriva troppo lungo alla 1 e viene ripassato da Lowes per la quinta posizione, mentre Haslam va largo come lui nel tentativo di superarlo in fondo al rettilineo.

Bautista sembra averne di più di Rea, ma stranamente decide di ritardare l’attacco sul campione del mondo senza dare fondo a tutto il suo motore. Quest’attesa permette a Davies di completare il riaggancio, mentre Rea, a dieci giri dalla fine, è costretto a mollare i freni in curva 1 per mantenere il comando della corsa. A nove dal termine sembra esserci la svolta, con lo spagnolo che stavolta ce la fa a superare la Kawasaki ma Rea, come nei primi giri, affonda l’attacco alla 6 quasi fermando la moto a centro curva, impedendo una risposta da parte delle due Ducati. Alle loro spalle Haslam continua ad avere difficoltà nel passare Lowes.

Dopo un paio di giri a rintuzzare gli attacchi avversari, Rea cambia marcia a sei giri dal termine: il suo vantaggio cresce sui sette decimi e poi oltre il secondo in appena tre giri, grazie a tre passaggi sotto il muro del ’58. Dall’altra parte Bautista comincia a soffrire con una moto che si muovo molto e diventa preda di Davies; l’attacco del gallese arriva a tre giri dalla fine, alla curva 15.

Gli ultimi due giri sono parecchio entusiasmanti: Bautista non si arrende e si accoda alla Ducati gemella, ma Davies in staccata gioca tutte le sue carte e impedisce al compagno la risposta; l’azione è ancora più vivace alle loro spalle, con Laverty e Baz che girano quasi un secondo più veloci del gruppo Yamaha-Kawasaki, arrivando a pochi decimi da van der Mark (passato e seminato da Lowes intanto), Haslam e Razgatlıoğlu. All’inizio dell’ultimo giro il turco del team Puccetti tira una staccata sensazionale alla 1 passando van der Mark e Haslam in un colpo solo, con l’inglese pure costretto ad andare largo e a combattere con Laverty; Razgatlıoğlu si assicura così la top five ma davanti a Laverty, che riesce a superare le due moto ufficiali raccogliendo un incredibile sesto posto.

Davanti, Rea va a vincere con tre secondi di margine sulla coppia Ducati, poi Lowes al quarto posto, Razgatlıoğlu al quinto, Laverty, van der Mark, Baz, Haslam e Cortese. Si conclude con un mesto 17° posto la carriera di Marco Melandri, un vero dispiacere per uno dei piloti italiani più forti all’inizio degli anni 2000.

E si chiude così la stagione 2019, ma con uno sguardo verso un 2020 che si preannuncia ancor più interessante. I volti non dovrebbero mancare e si spera che venga annunciato a breve il calendario, che dovrebbe contare sempre tredici tappe.

Qui i risultati di gara-2 e la classifica di campionato.

Fonte immagine: worldsbk.com



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