SBK | GP Qatar 2019, sintesi prove libere del venerdì

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GP Qatar 2019, sintesi prove libere del venerdì

Prima libera che va alle Kawasaki, le Ducati Aruba.it rispondono nella FP2. Bene le BMW di 24 Ottobre 2019, 20:59

Prima nel tardo pomeriggio e poi nella notte del Qatar, i piloti del campionato Superbike hanno svolto le prime due sessioni dell’ultimo round del 2019, seppur a telecamere spente. La pista è migliorata di qualche decimo con l’abbassarsi delle temperature e nelle primissime posizioni, nella FP2 in particolare, si è rivista la dicotomia verde-rossa che ha contraddistinto le ultime sfide mondiali.

Alla fine del secondo turno e nella combinata troviamo Chaz Davies al comando, in 1:57.449. Il gallese, nonostante il primato, non ha iniziato alla grande il suo weekend con una caduta in curva 4 nella prima sessione, ma dopo le dovute riparazioni il gallese si è classificato ottavo per poi migliorare di 1.4 secondi il suo best lap. Sul ritmo però il #7 ha lasciato ancora qualche perplessità rispetto agli altri big e vedremo se ciò verrà confermato domani. Situazione opposta per Álvaro Bautista, a tre decimi dal tempo di Davies ma più martellante sul passo gara.

Jonathan Rea è riuscito a inserirsi in mezzo al duo di Borgo Panigale dopo aver fatto il miglior tempo nella prima sessione, tanto che il suo tempo migliore nella FP2 (1:57.722) è di soli tre decimi più veloce rispetto al tempo fatto nel pomeriggio. Il nordirlandese è l’unico, insieme alle due Ducati, ad aver girato sotto il muro dell’1:58, al contrario di Toprak Razgatlıoğlu: l’alfiere del team Puccetti, alla sua ultima gara con il team italiano, ha girato sopra a questo limite ma ha stupito comunque già nella FP1, battagliando con Rea per il primato. La terza Kawasaki di rilievo, quella di Leon Haslam, si è classificata 11a a un secondo pieno da Rea.

Le Yamaha erano state le prime inseguitrici delle Kawasaki durante il primo turno, con ben cinque R1 nelle prime dieci posizioni e ben quattro vicinissime al duo di Akashi, nell’ordine Michael van der Mark, Alex Lowes, Sandro Cortese e Loris Baz, con Marco Melandri invece nono. Nel secondo turno invece lo spazio tra le moto di Iwata e le principali avversarie è cresciuto e solo le due del team Crescent sono rimaste nelle prime otto posizioni (l’olandese quinto e l’inglese settimo, protagonista di una scivolata alla curva 5). Partecipa a questa gara anche Dominic Schmitter con la Yamaha del team iXS Racing YART, al momento però ultimo a quasi cinque secondi.

Chi per ora sta sorprendendo è la BMW. Non tanto per la posizione di Tom Sykes, sesto nella seconda libera, quanto per il lavoro fatto da Markus Reiterberger: finalmente il tedesco è ritornato in posizioni più degne con un ottavo posto durante la sessione ed è lui la vera sorpresa del turno, staccato di due decimi dal compagno Sykes. Buono il miglioramento dell’inglese tra i due turni, di oltre un secondo. Un’altra bella sorpresa del secondo turno è Eugene Laverty, decimo e non troppo staccato dai piloti della Casa bavarese.

Honda quest’oggi ha fatto più discutere per ciò che sta facendo in Giappone che in Qatar; pare infatti che a Suzuka stia girando la nuova CBR1000RR guidata da Stefan Bradl, con un’insospettabile livrea “mimetica” bianca e nera per non far vedere le novità del modello. A Losail invece nessuno dei piloti ha rialzato la testa, con Camier, Delbianco e Kiyonari ad occupare tre delle ultime quattro posizioni.

Qui i risultati della FP1, della FP2 e l’analisi dei passi gara.

Fonte immagine: worldsbk.com



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