SBK | GP Olanda 2022, Gara 2: incidente tra Rea e Razgatlıoğlu, Álvaro Bautista vince in scioltezza

Un contatto in curva 1 mette fuori gioco i due rivali, Bautista terzo incomodo torna in testa al campionato. Locatelli secondo, primo podio in SBK per Lecuona.


Il GP Olanda della SBK di quest’anno aveva già regalato tante emozioni nelle due manche disputate ieri e questa mattina, ma Gara 2, per certi aspetti, è riuscita a lasciare col fiato sospeso ancor di più. A vincere l’ultima gara di Assen è stato Álvaro Bautista su Ducati, che agguanta così la terza vittoria dell’anno e si rifà dalla penalizzazione al limite ricevuta dopo la SP Race, nella quale è stato retrocesso al terzo posto dietro Toprak Razgatlıoğlu.

Avendolo nominato, il turco è stato protagonista in negativo di un contatto che ha messo fuori gioco sia lui che Jonathan Rea. In uscita da curva 1 le traiettorie dei due si sono incrociate ed entrambi sono finiti a terra, lasciando campo libero allo spagnolo. Per Rea si tratta del primo ritiro dopo dieci anni, ovvero da Gara 1 del 2012 corsa con la Honda Ten Kate sotto la pioggia battente.

Così, per la prima volta quest’anno, a salire sul podio è stato un terzetto di piloti differente. Ad affiancare Bautista sul podio del GP abbiamo trovato Andrea Locatelli, al suo miglior risultato in carriera, ed Iker Lecuona, al suo primo piazzamento in top tre al suo secondo Gran Premio in SBK.

LA CRONACA

Nonostante il meteo sia ancora favorevole, una coltre di nubi comincia a vedersi in lontananza ed il rischio di un possibile scroscio di pioggia non è remoto. La gara, comunque, parte regolarmente e anche stavolta le Yamaha scattano in maniera fulminea, relegando Rea addirittura al quinto posto alle spalle degli spagnoli Bautista e Lecuona. I guai per il nordirlandese non sono ancora finiti, poiché in curva 5 viene speronato al retrotreno da Garrett Gerloff, ma fortunatamente rimane in piedi. L’americano, invece, perde parte della carena.

Razgatlıoğlu comanda dunque il primo giro davanti a Locatelli, mentre alla chicane finale Rea rischia di speronare Lecuona. Il pilota Kawasaki ha fretta di liberarsi dell’hondista e ce la fa con un sorpasso impressionante all’esterno della Geert Timmer Bocht, nello stesso momento in cui Bautista supera Locatelli. Al secondo giro cade Loris Baz alla 8 e Philipp Öttl si ritira per noie tecniche.

Come da programma, “Razga” si rivela coriaceo da superare e Bautista, nonostante un tentativo alla chicane, deve riaccordarsi. La loro battaglia permette a Rea, dopo aver superato Locatelli alla 8, di rimettersi in lotta per il successo e di salire anche al secondo posto con un attacco alla chicane.

La sensazione è che Rea voglia replicare la strategia di ieri, ma al sesto giro accade il fattaccio: Razgatlıoğlu stacca tardissimo all’ingresso della 1 e arriva largo nel tentativo di restare davanti, ma in uscita la sua traiettoria e quella di Rea s’incrociano e i due finiscono a terra, rischiando di coinvolgere anche Bautista. La gara è finita per i due protagonisti, mentre Lecuona (in maniera anche piuttosto aggressiva sul connazionale) sorpassa il connazionale e si mette addirittura al comando.

La favola dell’ex-pilota Tech3 dura poco, perché Bautista lo passa immediatamente e comincia a scappare via. Alle sue spalle c’è un gruppetto di sei piloti in lotta per il podio, che oltre a Lecuona e Locatelli vede Lowes, Rinaldi, Bassani (che si prende un grosso rischio pizzicando l’erba in uscita dallo Strubben) ed anche Redding. Il più in difficoltà del mucchio è Michael, che ben presto viene superato sia dai due britannici e perde il gancio dai piloti davanti.

In pochi giri, il vantaggio di Bautista tocca i 2”8 e lo stesso Lecuona riesce a guadagnare un secondino nei confronti di “Loka”. La lotta più aspra è per il quarto posto, con Bassani che viene superato da Redding (dopo aver quasi rischiato di centrarlo alla 1 a cinque giri dalla fine) e poi anche da Lowes alla chicane.

Negli ultimi quattro giri si riaccende anche la lotta per la piazza d’onore, con Lecuona troppo largo al tornante e Locatelli che non si fa pregare per passare. Il ritmo dell’italiano è superiore e ben presto Iker si deve accontentare della seconda piazza, mentre Lowes, sempre alla chicane finale, attacca anche Redding e sale al quarto posto.

Tutto questo non infastidisce Álvaro Bautista, che domina in scioltezza Gara 2 con 8”7 di margine su Locatelli. Lecuona ottiene il suo primo podio in terza posizione, seguito sul traguardo da Lowes e Bassani, bravo a risuperare Redding nel giro finale.  Il veneto, però, viene penalizzato di 3” per aver oltrepassato troppe volte i limiti della pista e viene retrocesso nuovamente in sesta posizione a vantaggio del pilota BMW. Chiudono la top ten Rinaldi, van der Mark, Vierge e Mahias.

Bautista fugge anche nella generale piloti: lo svantaggio di sette punti si tramuta in un vantaggio di 18 su Jonathan Rea, mentre è parecchio attardato Razgatlıoğlu adesso a -45 dalla vetta. Si avvicina al compagno Andrea Locatelli, a quota 55 grazie ai 20 punti della seconda posizione.

La SBK si prenderà ora un mesetto di pausa prima del prossimo round, previsto all’Estoril tra il 20 ed il 22 maggio. Lo scorso anno su questo tracciato Ducati, Yamaha e Kawasaki si sono praticamente equivalse, dunque il confronto a tre potrebbe essere ancor più spettacolare di quanto visto in Olanda.

Qui troverete i risultati di Gara 2 e la classifica piloti dopo il secondo round.

Fonte immagine: worldsbk.com

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