SBK | GP Olanda 2021, sintesi della FP3

Grande passo avanti di Scott Redding, mezzo secondo di vantaggio su Razgatlıoğlu. Terzo Davies, pochi giri per Rea.


La terza ed ultima sessione prove libere della SBK ad Assen ha in parte stravolto i valori in campo che si erano delineati dopo la giornata di venerdì, ma anche le aspettative antecedenti al GP Olanda potrebbero crollare. Il miglior tempo l’ha ottenuto Scott Redding su Ducati Panigale V4 R in 1:34.108, dopo una lunga sequenza di giri veloci sul ’34 e mezzo che l’aveva proiettato in testa alla FP3 già dopo i primi minuti.

L’inglese, dopo aver mostrato un buon potenziale anche nella FP1, ha confermato la sua velocità sull’asfalto fresco e con le nuove mescole Pirelli. Nel complesso, tutto lo squadrone Ducati ha fatto un deciso passo avanti, con Chaz Davies terzo a sei decimi dall’ex-compagno di squadra, mentre Michael Ruben Rinaldi è rimasto al nono posto ad ulteriori due decimi.

In seconda posizione spunta il leader della classifica iridata Toprak Razgatlıoğlu, a ben mezzo secondo dal ducatista. Il turco pare aver ritrovato parte della confidenza che aveva perso tra FP1 e FP2, superando anche il compagno di marca Garrett Gerloff. Il texano è quinto, a più di sei decimi di distacco.

Anche i rispettivi compagni di “Razga” e Gerloff hanno fatto dei passi avanti: Andrea Locatelli è settimo al termine di questi quaranta minuti, mentre Kōta Nozane, sulla seconda Yamaha GRT, ha recuperato quattro posizioni. Il distacco del nipponico è però piuttosto pesante, pari a 1”8.

La prima Kawasaki ad apparire in classifica è la #22 di Alex Lowes. Il fratello di Sam, la cui moglie Corinne è in dolce attesa di due gemelli, sta cercando di mantenere il passo dei favoriti del weekend. Lowes ha preceduto il suo caposquadra Jonathan Rea, che dopo aver ottenuto il primato nelle libere di ieri ha deciso di effettuare pochi giri quest’oggi.

Non potendo sfruttare il traino dei compagni di marca del team factory, Lucas Mahias ha perso diverse posizioni, scendendo all’12° posto nella FP3. Tuttavia, il #44 rimane in top ten sulla sua Kawasaki privata.

A pagare dazio maggiormente in questo sabato mattina è stata la Honda. Dopo il buon quarto posto ottenuto nelle combinate, Álvaro Bautista è sprofondato di nuovo nella seconda metà del gruppo, scendendo in 13a posizione. E’ andata meglio al suo compagno Leon Haslam, ottavo e a meno di otto decimi di ritardo dal connazionale Redding. Leandro Mercado, sulla CBR1000RR-R del team MIE, è 17° con più di due secondi di ritardo, segno di come i distacchi si siano ampliati rispetto a ieri.

Nemmeno la giornata delle BMW è iniziata bene. Tom Sykes conclude la top ten sulla migliore delle M 1000 RR, davanti ad uno Jonas Folger che, seppur 11°, ha effettuato diversi giri trovando un buon ritmo in vista delle tre gare. Nemmeno un giro completato per Michael van der Mark, rientrato ai box a spinta da un meccanico in pit lane per via di un possibile problema tecnico.

Guardando agli altri piloti privati, le tre Kawasaki clienti di Isaac Viñales, Andrea Mantovani e Loris Cresson chiudono lo schieramento, con distacchi siderali che vanno dai 2”5 a quasi quattro. Male anche Tito Rabat, 16° sulla Ducati di Barni Racing, mentre Axel Bassani si trova 14°.

Qui i risultati della FP3, l’analisi dei passaggi effettuati e la classifica combinata.

Fonte immagine: worldsbk.com

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