SBK | GP Olanda 2021, sintesi del venerdì

Rea comanda la prima giornata di prove, forte anche del passo gara migliore. Gerloff all’inseguimento, poi Redding e Bautista.


Le FP1 e FP2 del Gran Premio d’Olanda SBK sono andate agli archivi da qualche ora, mettendo a nudo un equilibrio alquanto estremo tra le Case ufficiali partecipanti. In cima alla lista dei tempi, però, compare sempre la Kawasaki #1: Jonathan Rea ha ottenuto il miglior tempo nella seconda sessione in 1:34.391, balzando in testa alla classifica combinata della giornata con poco più di un decimo di vantaggio. Più che sul giro secco, il nordirlandese ha mostrato i muscoli sul passo gara, siglando diciassette giri complessivi sull’1:34. La nuova mescola SCX portata dalla Pirelli potrebbe permettergli di prendersi subito la rivincita dopo lo smacco di Donington Park.

La seconda Kawasaki in classifica è quella di Lucas Mahias. Il francese ha approfittato della scia fornitagli da Rea a due minuti dalla fine della FP2 per ottenere il sesto tempo della sessione ed il settimo della giornata, ma ancora una volta l’alfiere del team Puccetti sta dimostrando grandi margini di miglioramento. Giornata in sordina per Alex Lowes invece, solo nono.

All’inseguimento di “Johnny” c’è sì una Yamaha, ma non quella che ci si aspettava. Per il momento è stato Garrett Gerloff a dare filo da torcere al campione del mondo, girando in 1:34.5 e quasi eguagliando il passo del capoclassifica. La differenza sta nella costanza, poiché Gerloff ha fatto solo sei giri sotto il ’35; inoltre, durante la FP1 si è reso protagonista di un bel salvataggio alla chicane finale, nel tentativo di superare Tati Mercado.

Toprak Razgatlıoğlu, passato in testa alla generale piloti dopo la doppietta di Donington, per il momento annaspa. Il sesto posto finale è stato più frutto di un ultimo giro veloce fatto alle spalle di Scott Redding, ma il turco sta soffrendo col bilanciamento della sua R1 e con le nuove SCX al posteriore. Ben più indietro in classifica Andrea Locatelli (13°) e il rientrante Kōta Nozane (addirittura 19°).

Ad ottenere il miglior tempo nella FP1 è stato invece Scott Redding, unico pilota tra i primi nove classificati ad aver fatto il proprio crono di riferimento al mattino anziché al pomeriggio. Tra FP1 e FP2 il vicecampione del mondo ha perso quattro decimi, sintomo di come forse stava già girando in configurazione da qualifica durante la sessione mattutina. In ogni caso è un segnale di ripresa incoraggiante, anche se la seconda moto del team Aruba.it, guidata da Michael Ruben Rinaldi, per ora è solo ottava.

La top ten è stata chiusa da Chaz Davies, che come Redding ha sparato le proprie cartucce migliori nella prima sessione. Il gallese del team GoEleven, in caso di gara di gruppo, potrebbe puntare ad un podio insperato, in modo da risollevare una stagione naufragata da Misano in poi. Axel Bassani e Tito Rabat, sulle Panigale V4 R rispettivamente dei team Motocorsa e Barni, sono in 15a e 16a posizione, a poco più di un secondo di ritardo.

Álvaro Bautista è stato autore di un piacevole ritorno nelle posizioni di testa, sulla pista nel quale ha ottenuto il suo ultimo “en plein” di risultati con la doppietta del 2019 in sella alla Ducati. Lo spagnolo, ora sulla Honda CBR1000RR-R ufficiale, ha girato in 1:34.7, a 0”3 da Rea ma davanti a Leon Haslam di altri due. Essendo Assen una pista che storicamente appiana le differenze tecniche tra le moto, per il #19 c’è un barlume di speranza per poter tornare a giocarsi un piazzamento a podio (e magari anche qualcosa di più).

La BMW M 1000 RR di Tom Sykes completa il poverissimo delle Case in testa alla classifica. Il pilota di Huddersfield, plurivincitore qui, ha mantenuto il suo distacco sotto il mezzo secondo ed ha preceduto Razgatlıoğlu di 0”002. Il campione del mondo 2013 sta anche prevalendo nel confronto con Michael van der Mark, appena 11° sulla pista di casa.

L’assenza di Eugene Laverty e del team RC Squadra Corse da questo Gran Premio ha ridotto il numero di partecipanti a ventuno, ma per lo squadrone BMW c’è ancora Jonas Folger, insieme al team Bonovo MGM. Il tedesco è stato l’ultimo dei quattordici piloti a stare sotto il secondo di distacco da Jonathan Rea, ma anche l’ex-MotoGP dovrà fare un deciso salto di qualità in questo weekend.

Parlando degli altri piloti privati, c’è stato il rientro di Mercado e del team MIE Racing, che in effetti pare aver giovato dell’assenza e delle numerose prove volte a migliorare il pacchetto tecnico della CBR privata; l’argentino ha concluso 18°, a 2” dalla vetta. E’ iniziata anche la one-off di Andrea Mantovani che, sulla Kawasaki ZX-10RR preparata congiuntamente da Vince64 e dal team Puccetti, ha chiuso penultimo davanti a Loris Cresson, perennemente a fondo classifica sull’unica Kawasaki di TPR “superstite”.

Qui i risultati della FP1, della FP2 e la classifica combinata del venerdì.

Fonte immagine: worldsbk.com

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