SBK | GP Navarra 2021: Razgatlıoğlu vince Gara 2 ed aggancia Rea in classifica

Il turco passa al comando al primo giro e si difende fino al traguardo dagli attacchi di Rea e Redding. Il ducatista è secondo, ora a -38 dai due.


Il campionato 2021 della Superbike, gara dopo gara, sta diventando sempre più incerto ed interessante. Se già la gara di Most aveva clamorosamente riaperto i giochi per il titolo tra Toprak Razgatlıoğlu e Jonathan Rea, il GP Navarra ha parzialmente reinserito nella lotta al mondiale anche Scott Redding. Ancora una volta, però, il #45 non è stato in grado di piazzare la tripletta, poiché Razgatlıoğlu gli ha guastato la festa rubandogli il successo di Gara 2.

Dopo una manche ad alta tensione in cui i tre protagonisti del mondiale hanno corso a distanza ravvicinata per tutti i ventidue giri previsti, lo yamahista è riuscito ad allungare nel finale e ad ottenere un margine di sicurezza decisivo sull’inglese della Ducati, vincendo così la propria sesta gara stagionale.

Redding ha concluso secondo mentre Rea, terzo al traguardo, è apparso come il più in difficoltà dei tre. Ora lui e Toprak sono affiancati in testa al campionato con 311 punti a testa. Grazie al maggior numero di vittorie nelle manche di lunga durata (cinque contro quattro), è “Razga” ora al comando del campionato.

LA CRONACA

Nonostante le temperature non siano ai livelli di ieri, il grande caldo spinge i vari piloti ad optare per scelte differente sugli pneumatici: Rea sceglie una gomma dura al posteriore, mentre Redding va totalmente controcorrente ed opta per una Pirelli SCX, così come Razgatlıoğlu.

Poco prima del via la moto di Nozane si spegne, costringendo la direzione gara ad indire un secondo giro di ricognizione e ad accorciare la manche di un giro (da ventitré a ventidue). All’inizio del secondo warm-up lap anche la Kawasaki di Mahias si spegne ed il francese è costretto a partire dalla pitlane a sua volta; lui però, terminato il giro di ricognizione come i compagni di gara, si schiera invece in ultima fila in griglia e per questo verrà poi penalizzato con due long lap penalty in gara.

Alla partenza Redding e Razgatlıoğlu scattano molto bene, mentre Rea incappa in un brutto start e si ritrova sesto dopo le prime curve. C’è una gran confusione in questi primi metri: Razgatlıoğlu finisce largo in curva 3 ed apre un varco per il compagno Locatelli, il quale poi azzarda un sorpasso anche a Redding al comando in curva 5, finendo poi largo e scalando al terzo posto; alla staccata della 8 è quindi Toprak ad attaccare Scott, mentre Locatelli subisce il sorpasso anche di Rea nella stessa curva, deciso come non mai a mollare i due contendenti davanti.

I guai di “Loka” continuano alla staccata della 9, a causa di un contatto tra lui ed Alex Lowes che li fa scendere al quinto e sesto posto. Va peggio a Garrett Gerloff e Chaz Davies, quando il gallese perde l’anteriore al tornantino e stende il pilota GRT. Ennesimo ritiro per Gerloff, stavolta non per colpe sue.

I tre protagonisti del campionato sono quindi al comando, seguiti dal duo BMW Sykes-van der Mark. In questi primi giri Redding non sembra efficacie come in Gara 1 e ben presto Rea decide di liberarsene con un attacco in curva 11 (approfittando anche di un suo largo alla 9). Mentre “Razga” davanti spinge, Locatelli risale al quinto posto superando van der Mark e nelle retrovie Mercado scivola in curva 13; l’argentino riesce quantomeno a ripartire.

Il terzetto di testa ci mette poco a seminare i concorrenti, ma stranamente il più al gancio pare proprio l’autore della doppietta tra ieri e oggi, che rimane a circa 0”6 dal duo Razgatlıoğlu-Rea. Per diversi giri la situazione rimane in stallo, fino a quando, all’inizio dell’ultimo terzo di gara, un errore di Rea non fa aumentare il suo svantaggio ad 1”0. Intanto Haslam cade in curva 2.

Nell’estremo tentativo di recuperare sulla Yamaha #54, Rea comincia a prendersi dei grossi rischi nei tornantini verso destra, rischiando la scivolata per ben due volte. Questa situazione permette a Redding di rifarsi sotto e, quando “Johnny” sbaglia di nuovo alla 13, al ducatista è sufficiente prendere l’esterno e superarlo prima della 14 a quattro giri dalla fine. Il vantaggio di Razgatlıoğlu ammonta ancora a 1”0.

Redding non riesce a fare abbastanza la differenza sul rivale, che va così a vincere la propria sesta gara dell’anno con poco più di 1”0 di vantaggio sul ducatista ed un ulteriore secondo su Rea. Andrea Locatelli ottiene l’ennesimo quarto posto alle spalle del trio, davanti a Tom Sykes, Alex Lowes e Michael Ruben Rinaldi, autore di una gara sufficiente in un weekend difficile. Bautista è ottavo, davanti a van der Mark e a Bassani (primo dei piloti indipendenti).

Come detto all’inizio, Rea e Razgatlıoğlu hanno ora 311 punti a testa, con Redding a -38 dalla coppia a quota 273. Alex Lowes è staccato già 142 punti, ma mantiene la quarta piazza davanti al duo italiano Locatelli-Rinaldi (col campione della Supersport che ha superato di un punto il #21). La Yamaha, nel campionato marche, supera la Kawasaki per il secondo posto con 331 punti e contro i 325 della “Verdona”, ma la Ducati rimane al comando con 334.

Ci saranno ora altre due settimane di attesa prima del Gran Premio di Francia a Magny-Cours. Una pista incerta sia per il layout che per il fattore meteo, spesso determinante per decidere i vincitori. E’ qui che Toprak Razgatlıoğlu ha ottenuto i suoi primi successi col team Puccetti, ma è anche il luogo dove Jonathan Rea si è matematicamente assicurato ben tre dei suoi sei titoli iridati. Anche Redding ha bei ricordi qui, ripensando alla vittoria sul bagnato dello scorso anno; ergo, ancora una volta il pronostico è incertissimo.

Ecco i risultati di Gara 2 della SBK e la classifica piloti dopo il settimo round stagionale.

Fonte immagine: yamaha-racing.com

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