SBK | GP Indonesia 2021: finale al cardiopalma, Rea batte Redding sul bagnato di Gara 2

Il campione del mondo abdica col trionfo nel GP Indonesia, van der Mark terzo. Razgatlıoğlu chiude quarto, out Bassani.


Il GP Indonesia 2021 della classe SBK non è nato sotto una buona stella per quanto riguarda il meteo, con Gara 2 funestata dalla pioggia sin dalle ore 8:00 italiane, quando la partenza è stata rinviata di un’ora e mezza in quella che sembrava una replica di sabato.

Fortunatamente alla fine una gara si è corsa, e che gara. A vincere, completando la doppietta, è stato Jonathan Rea su Kawasaki, che lascia il trono di campione del mondo con la 13a vittoria stagionale e la 112a in carriera. Il nordirlandese ha battuto Scott Redding in un duello dal sapore tutto anglosassone essendo stato sotto la pioggia battente, ed è stato premiato dal suo box col ritorno del #65, il suo numero di gara abituale e che tornerà ad utilizzare nel 2022.

Michael van der Mark ha concluso il podio, dimostrandosi nuovamente uno dei piloti migliori in queste condizioni; l’unica pecca della sua gara è stata il contatto con Axel Bassani, che ha messo fuori gioco il veneto mentre lottava per le posizioni di testa. Quarto il campione del mondo Toprak Razgatlıoğlu, vittima di qualche problema tecnico sulla sua R1. Un risultato comunque sufficiente ad assicurare al marchio dei Tre Diapason il titolo costruttori, il secondo della propria storia dopo quello del 2007.

LA CRONACA

Per le 8:00 la pioggia passa dall’essere leggera all’acquazzone in un batter d’occhio, posticipando ad orario da destinarsi questa Gara 2. Dopo oltre un’ora e mezza d’attesa i commissari di gara riescono ad asciugare abbastanza l’asfalto ed il calo della pioggia permette l’inizio della procedura di partenza rapida, per iniziare una gara di dodici giri. Non vi partecipa però Oliver Konig, la cui moto è rimasta danneggiata da Gara 1 questa mattina.

Alla partenza Razgatlıoğlu scatta a razzo e si porta in testa alla corsa con margine sui suoi avversari. Locatelli scatta bene e sembrerebbe imporsi al secondo posto, ma già da curva 1 il “Loka” finisce largo e rispalanca la porta a Redding e Rea, che dopo un brutto start tornano in posizioni da podio. Le difficoltà dell’italiano continuano per tutto il primo giro, tanto che viene superato anche da Bassani, Mercado e van der Mark.

Rea conclude in testa il primo giro superando Razgatlıoğlu in curva 16, col turco cerca la risposta alla 1 ma senza successo. Dopo la sfuriata iniziale dei primi quattro si ricongiunge anche van der Mark, mentre Mercado, dopo l’ottimo avvio, perde l’anteriore alla 15 e finisce a terra al terzo giro.

Nello stesso passaggio la Ducati #45 è passata al secondo posto davanti a “Razga”, mentre l’attacco su Rea arriva nel cambio di direzione 11-12. Redding al comando non riesce però a fare un cambio di ritmo deciso e la risposta dell’ormai ex-campione è perentoria, con una manovra al cardiopalma all’esterno della curva 9.

Uno dei cinque protagonisti lascia la contesa poco dopo: Bassani tenta di passare Razgatlıoğlu nel settore finale, coi due che arrivano ad un leggero contatto in ingresso della 17; “El Bocia” è costretto a chiudere il gas e viene portato all’esterno da van der Mark, col quale avviene un secondo contatto che mette a terra il ducatista. Bassani mostra tutto il suo disappunto facendo il gesto del dito medio a van der Mark, mentre la pista è cosparsa di sassolini lasciati in pista dal #47.

La gara tuttavia prosegue, col duo anglosassone in lotta e Rea a condurre. Razgatlıoğlu e van der Mark si sono staccati e danno vita ad un duello molto duro, con l’olandese che passa più volte il turco e quest’ultimo che risponde a sua volta al pilota BMW. Dopo qualche giro si nota una difficoltà di Razgatlıoğlu nella scalata, con lo yamahista costretto a dare il colpo di gas per poter cambiare marcia.

Questo permette a “Magic Michael” di respirare con pochi giri alla fine, mentre Rea e Redding sono ancora molto vicini e segnano tempi incredibilmente simili. All’inizio dell’ultimo giro Redding rompe gli indugi e sorpassa il nordirlandese in pieno rettilineo, il quale però prepara alla perfezione l’accelerazione verso curva 10 e contrattacca superando la Ducati in staccata.

Scott tenta un ultimo attacco alla staccata della 16, ma la moto perde per un attimo l’anteriore ed il #45 è costretto alla resa. L’ultima gara della stagione sorride a Jonathan Rea davanti a Redding, poi van der Mark a chiudere il podio e Razgatlıoğlu e Tom Sykes quinto. Garrett Gerloff, sesto, vince la classifica dei piloti indipendenti, chiudendo davanti a Nozane, Locatelli, Viñales e Bautista. L’ultima gara di Davies termina con un 12° posto, mentre Rinaldi è caduto all’ultimo giro.

Nel mondiale piloti la lotta per il quarto posto sorride a “Loka”, che prevale su Rinaldi per 291 punti contro i 282 del pilota Ducati. Van der Mark è sesto davanti a Gerloff (che ha superato Alex Lowes in questo weekend), mentre per Bassani c’è il rammarico per quest’ultima gara ed il nono posto in campionato finale.

Si conclude così la stagione 2021 della Superbike, una delle più belle in assoluto e molto probabilmente la migliore dall’inizio della gestione Dorna. Col titolo di Toprak Razgatlıoğlu e la sua premiazione col casco dorato si è aperta una nuova era e nel 2022 è probabile che ci sarà un secondo round, un nuovo confronto titolato tra il campione di oggi e quello di ieri. Non ci resta che attendere la fine dell’inverno.

Qui i risultati di Gara 2 SBK e la classifica iridata finale.

Fonte immagine: press.kawasaki.eu

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