SBK | GP Gran Bretagna: prima tripletta per Jonathan Rea

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GP Gran Bretagna: prima tripletta per Jonathan Rea

Due successi in questa domenica e Rea ha ora 24 punti in più di Bautista (terzo in gara-2), sfortuna Sykes di 08 Luglio 2019, 09:30

Dopo due gare estenuanti, una di dieci e una di ventitré giri, Jonathan Rea ha affermato nuovamente il suo status di uomo più forte di questa Superbike. Dopo aver agguantato una leadership di campionato che a inizio stagione sembrava irraggiungibile vedendo le prestazioni di Bautista e della nuova Ducati, il campione del mondo ha completato il suo primo weekend realmente perfetto dell’anno. Come a Misano, a complicargli la vita è stato Toprak Razgatlıoğlu, che fino all’ultimo giro non ha mollato un metro al campione del mondo finendogli a meno di mezzo secondo sul traguardo di Donington.

Álvaro Bautista ha fatto il possibile per ottenere il massimo risultato sulla pista meno congeniale alla Ducati in campionato, e ha salvato il salvabile con un quarto posto nella manche Sprint e un terzo in quella canonica. Chi si è trovato dalle stelle alle stalle dal sabato alla domenica è stato Tom Sykes, autore di una scivolata sull’olio nella SP Race di stamattina quando la gara era già stata interrota; l’ottimo secondo posto di Tom è stato ritirato perché l’inglese non è rientrato in tempo ai box ed è quindi dovuto partire in quarta fila in gara-2, concludendo poi settimo.

GARA SPRINT

Dopo la pioggia del sabato, finalmente splende il sole in Inghilterra, permettendo ai piloti di correre in condizioni ottimali.

Alla partenza Sykes e Rea scattano bene dalla prima fila e mantengono le loro posizioni alle prime curve, mentre Bautista parte male e non riesce a scavalcare Hickman, trovandosi costretto a lottare con Baz. Partito bene anche Razgatlıoğlu che completa il terzetto di Kawasaki, mentre la Ducati #19 sorpassa Hickman e si porta in top five prima della fine del primo giro.

Per un paio di giri Sykes mantiene il comando mentre il turco del team Puccetti sorpassa al tornantino Melbourne Haslam, portandosi terzo. Rea tenta di rompere gli indugi sulla BMW già al terzo giro alla esse Fogarty, ma arriva leggermente lungo e Tom, combattivo come poche volte, gli chiude la porta in faccia prima del tornante. Melandri intanto sale al nono posto, mentre Lowes è più indietro rispetto alle aspettative, al settimo.

Altri due giri di attesa per Rea, e nuovamente alla chicane veloce il campione del mondo arriva con la moto totalmente scomposta, sposta Sykes fuori traiettoria e prende il comando, nonostante un largo all’ultima curva dello stesso giro. Subito il #1 tenta un forcing deciso ma Sykes non si schioda dalle sue spalle, con anche la minaccia di Razgatlıoğlu. Anche Bautista non ne ha granché di più, e si limita a seguire i piloti Kawasaki davanti.

A tre giri dalla fine, viene esposta la bandiera rossa: essendo passata la metà di gara Rea guadagna dodici punti completi, ma a causarla è stata la rottura della BMW di Peter Hickman, che ha poi causato la caduta di Cortese, Mercado e Delbianco nello stesso punto. In maniera quasi sconcertante, l’altra BMW di Sykes scivola proprio in quel punto durante il giro di rientro, e non riesce a riportare la moto nel tempo limite stabilito. La classifica finale recita quindi una tripletta Kawasaki Rea-Razgatlıoğlu-Haslam, davanti alla Ducati di Bautista; quinto Baz che mette, anche sull’asciutta, la sua Yamaha davanti, poi Lowes, Davies, van der Mark e Torres. Sykes partirà decimo nella gara-2 del pomeriggio.

GARA-2

Il bel tempo illumina anche gara-2, che si corre sull’asciutto in condizioni similari alla gara Sprint. Cortese, Mercado, Delbianco e Hickman, nonostante i danni rimediati dalle rispettive moto, riescono a partire per gara-2.

Dalla pole position guadagnata stamattina Rea parte bene e si ritrova al comando alla Redgate, seguito da Razgatlıoğlu partito un po’ più a rilento. Bautista, dalla seconda fila, scatta ottimamente e prova a insidiare il turco in curva 1, che però gli chiude la porta in faccia. Ne approfitta quindi Haslam all’Old Hairpin per riportare tutt’e tre le moto di Minato al comando. Grandissima partenza anche per Davies che si ritrova quinto, davanti a van der Mark; al secondo giro cade Torres alla Goddards.

L’olandese della Yamaha in pochi giri subisce un crollo che gli farà perdere tre posizioni dal compagno Lowes, Baz e Sykes, che ha guadagnato due posizioni in tre giri. Al terzo giro al penultimo tornantino Razgatlıoğlu imita il maestro Sofuoğlu e attacca Rea come ha fatto a Misano, prendendosi il comando della corsa. Le due Kawasaki dei leader si muovono parecchio in staccata, in particolare quella del giovane talento.

Dopo qualche giro di studio di Rea, è Razgatlıoğlu stesso a sbagliare al tornantino Melbourne e a cedere la posizione al campione del mondo, che aveva cercato più volte di attaccarlo all’esterno delle Foggy Esses. Prova quindi Haslam a inseguire il compagno superando Razgatlıoğlu alla chicane veloce, ma nella curva successiva Toprak gli risponde. Bautista è l’ultimo del quartetto finale, che sfrutta la scia delle tre Kawasaki.

Razgatlıoğlu non ha finito e si libera nuovamente di Rea sempre nello stesso punto, passando pure sul cordolo interno per cercare di passarlo. Davies intanto comanda il gruppo degli inseguitori facendo un po’ da tappo, per poi finire largo all’ultima curva e perdere due posizioni da Baz e Lowes.

Il #1 ci prova all’esterno del primo tornante ma ancora una volta il pilota del team Puccetti si difende bene, mentre Haslam comincia a soffrire un po’ e a perdere dai due compagni di marca. Sykes intanto passa diversi giri nella coda di Davies senza riuscire a passarlo, per la differenza ancora importante di motore tra la Ducati e la BMW; Melandri primo degli italiani nel frattempo, decimo.

A metà gara il contrattacco di Rea, agevolato da un altro errore di Toprak nel tratto finale della pista (stavolta alla esse veloce); dalla battaglia dei due ne approfitta Bautista, che entra di traverso alla Melbourne e passa al terzo posto. A dieci giri dalla fine il campione della Kawasaki tenta lo strappo e il gruppo di testa comincia a sfilacciarsi, a eccezione di Razgatlıoğlu che rimane tra i tre e i cinque decimi di distacco dalla prima posizione. Non resistono a questo ritmo né Bautista né soprattutto Haslam, che comincia a sentire la minaccia delle Yamaha dietro. Ancora peggio il crollo di Davies, superato da Sykes ma anche dall’infortunato van der Mark.

Lowes ristabilisce le gerarchie del marchio dei Tre Diapason e ripassa la R1 Ten Kate di Baz, puntando poi ad Haslam. Il fratello di Sam deve inventarsi il sorpasso all’ultima curva per poter ottenere il quarto posto, ma Bautista ha ancora qualche decimo di vantaggio. Johnny e Toprak invece fanno parecchio elastico, e continueranno fino al traguardo.

Rea va quindi a completare la sua prima tripletta stagionale vincendo anche gara-2, davanti a Razgatlıoğlu in “volata” di pochi decimi. Bautista contiene il ritorno di Lowes e si aggiudica un terzo posto comunque prezioso, davanti ai due inglesi e a Loris Baz. Settimo Sykes in un weekend in cui la sua prima vittoria è sfumata per un banalissimo errore, davanti a van der Mark, Davies e Melandri, che chiude la top ten davanti a Hickman.

La situazione davanti a cui ci troviamo ha dell’impensabile pensando a quanto visto a inizio anno: Jonathan Rea ha ora 24 punti di vantaggio su Bautista, quasi una manche di vantaggio accumulata in poco più di due settimane. L’abisso tra i due contendenti al titolo e tutti gli altri continua ad aumentare, con van der Mark ancora terzo a 206 punti e staccato di 160, poi Lowes, Haslam e Razgatlıoğlu. C’è lotta anche per il settimo posto tra Sykes, Davies e Melandri.

L’ultima tappa prima della lunga pausa estiva sarà la storica Laguna Seca, per il Gran Premio degli Stati Uniti. Un round che abbiamo rischiato di perdere sul finire dello scorso anno ma che Dorna è riuscita a confermare sul rotto della cuffia, e in cui si preannuncia una battaglia molto serrata. Anche questa pista dovrebbe essere favorevole alle Verdone, ma non dobbiamo sottovalutare Chaz Davies che nelle ultime stagioni qui è stato protagonista. Potrebbe tornare anche Eugene Laverty dai problemi ai polsi, in una delle piste che più gli aggradano.

Qui i risultati della gara Sprint, della seconda manche e la classifica aggiornata.

Fonte immagine: worldsbk.com



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