SBK | GP Francia 2022, Gara 2: Toprak Razgatlioğlu vince e riaccorcia in campionato, Bautista steso da Rea al secondo giro

SBK
Alyoska Costantino - 11 Settembre 2022 - 15:24

Cambia nuovamente faccia il campionato SBK, seconda vittoria del weekend per Razgatlioğlu. Rea sesto dopo l’incidente con Bautista, doppio podio per gli italiani con Rinaldi e Bassani.


Questo mondiale SBK 2022 non la smette di stupire e in un solo weekend sono stati vissuti almeno due ribaltamenti di fronte. Se in Gara 1 la dea bendata aveva sorriso ad Álvaro Bautista, nella Gara 2 odierna ella ha porto lo sguardo verso Toprak Razgatlioğlu, al suo secondo successo nel GP Francia di quest’anno e all’ottavo della stagione. 

Il #1 ha approfittato a piene mani delle sventure dei suoi due principali avversari, Jonathan Rea e il già citato Bautista. Al secondo giro il nordirlandese ha tentato un sorpasso troppo duro nei confronti dello spagnolo, causando il contatto e la caduta alla Chateaux d’Eau del pilota Ducati. Una manovra che farà molto discutere e che comincia a sollevare dei forti dubbi anche sulle condotte di gara attuali del sei volte iridato. 

“Jonny” ha concluso sesto quest’oggi dopo esser stato penalizzato con un long lap penalty per l’incidente, mentre a tenere alta la bandiera dei piloti Ducati sono stati Michael Ruben Rinaldi ed Axel Bassani, giunti rispettivamente in seconda e terza posizione. Il riminese ha venduto cara la pelle in un confronto con Razgatlioğlu negli ultimi giri, mentre il veneto ottiene il suo terzo podio in carriera ed il secondo a Magny-Cours. 

LA CRONACA 

La prima fila scatta tutta bene e Razgatlioğlu mantiene il comando nelle prime curve seguito da Bautista, mentre Lowes dall’esterno prima tenta di passare Rea e poi decide di accodarsi alle spalle del suo caposquadra. Bassani è quinto davanti a Redding e a Gerloff, mentre Bautista, sfruttando il vantaggio del suo propulsore, supera Razgatlioğlu andando verso curva 5. 

Álvaro chiude al comando il primo giro, mentre Rea ha tentato subito di liberarsi del turco alla Imola ma va largo alla frenata del Complexe du Lycée, ritornando al terzo posto. Razgatlioğlu riagguanta la testa in curva 8 e pochi secondi dopo si consuma il colpo di scena di Gara 2: Bautista lascia una porta aperta in curva 13 in cui Rea si fionda, ma il #65 è troppo veloce e finisce per colpire lo spagnolo, che rotola nella ghiaia e si ritira; è il secondo zero stagionale del #19. Nel giro precedente era caduto anche Michael van der Mark. 

L’incidente non garantisce a “Razga” un granché di margine, poiché ad approfittarne sono le due Ducati restanti nei primi posti, guidate da Axel Bassani e Michael Ruben Rinaldi. Il pilota di Motocorsa Racing si permette addirittura di passare Toprak alla Imola e di mettersi in testa, con dietro Rinaldi forte di un buon ritmo. Il ducatista factory deve però vedersela con un Rea redivivo, fino al sorpasso dell’italiano alla Lycée che manda largo Rea e lo fa scivolare in sesta posizione. 

Poco dopo la direzione gara decide di punire Rea per l’azione su Bautista, costringendolo ad un long lap penalty che il pilota Kawasaki compie al sesto giro, tra l’altro rientrando come una furia in pista davanti a Loris Baz, il quale mostra il proprio disappunto dopo un controsorpasso alla Chateaux d’Eau. Il nordirlandese ora è settimo alle spalle di Andrea Locatelli, mentre Rinaldi completa il riaggancio sui due avversari davanti. 

Il riminese compie un piccolo capolavoro facendo un doppio sorpasso su Razgatlioğlu e Bassani (rallentato in uscita dalla 9) alla esse Imola, prendendo la testa per la prima volta in questa gara. Razgatlioğlu non ci sta e, dopo aver ripassato il pilota veneto, si mette nella coda di Rinaldi. I due ex-rivali della STK1000 alzano il ritmo e sia Bassani che Lowes cominciano a perdere terreno. Nel frattempo Rea sorpassa “Loka” e si trova a 2”1 da Redding. 

Il recupero del sei volte iridato sul pilota BMW è piuttosto discontinuo, ma alla fine viene completato con successo quando Scott finisce largo alla 8 e non oppone resistenza al sorpasso. Rinaldi conduce la gara fino a otto giri dalla fine, ovvero fino a che Toprak rompe gli indugi e si prende la leadership. 

Rinaldi, grazie al motore, riesce a recuperare ogni giro due decimi nel T1, ma Razgatlioğlu li recupera sistematicamente alla staccata della Adelaide e nel T2. Questo elastico continua fino a che Rinaldi non arriva troppo forte alla Imola e taglia la chicane, rallentando e perdendo qualche decimo dal turco. 

La resistenza di Michael viene definitivamente piegata a due giri dalla fine, quando il suo distacco sfora il secondo. Razgatlioğlu può così tirare il fiato e vincere la sua ottava gara dell’anno, con la coppia italiana Rinaldi-Bassani alle sue spalle. Le due Kawasaki ufficiali di Lowes e Rea chiudono la top five, poi Redding, poi Locatelli, Gerloff, Baz e Lecuona. In zona punti anche Bernardi, 13° sulla Ducati Barni, e Tamburini, 14° sulla Yamaha Motoxracing. 

La classifica piloti torna ad accorciarsi drasticamente: Bautista rimane fermo a 332 punti ed ha ora 30 lunghezze di vantaggio su Razgatlioğlu, dei tre contendenti quello decisamente più in forma. Rea si trova ora a -47, mentre Rinaldi scavalca di un punto Locatelli per la quarta piazza (167 a 166). 

Il mondiale Superbike tornerà in scena tra il 23 ed il 25 settembre a Barcellona per il Gran Premio di Catalogna al Montmelò, pista nella quale sono stati svolti test importanti qualche giorno fa e che è di casa sia per Bautista che per il team Provec Kawasaki. Razgatlioğlu potrebbe dover invece giocare più sulla difensiva, essendo un tracciato poco amico tra sfortune (come il problema elettrico del 2021) ed infortuni patiti qui (quello nel warm-up del 2020). 

Ecco i risultati di Gara 2 della SBK e la classifica aggiornata. 

Fonte immagine: yamaha-racing.com