SBK | GP Estoril 2021, sintesi della FP2

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Ancora Razgatlıoğlu davanti a tutti, le Ducati s’inseriscono alle sue spalle. Problemi tecnici per Davies, cadute per Rabat, Bautista e Nozane.


Il pomeriggio della Superbike si conclude con la fine della FP2 del Gran Premio dell’Estoril, con Toprak Razgatlıoğlu in testa ancora una volta dopo la prestazione maiuscola di stamattina. Il #54 di casa Yamaha, a dispetto di un’escursione alla curva 3, è stato comunque in grado di precedere i suoi diretti avversari, seppur con un margine ben più ridotto sul secondo classificato.

Stavolta anche un’altra R1 rimane alla portata delle prime posizioni, grazie al quarto posto di Garrett Gerloff, capace di stare anche davanti al duo Kawasaki factory. L’americano rimedia sei decimi da Toprak, ma la squadra GRT ha avuto preoccupazioni ben più grandi negli ultimi tre minuti della sessione a causa dell’incidente occorso a Kōta Nozane. Il giapponese è uscito rovinosamente alla Parabolica Ayrton Senna, costringendo i commissari di percorso a esporre la bandiera rossa; fortunatamente, il #3 non si è fatto nulla. Tornando alla classifica, Andrea Locatelli è tornato in top ten, ma il suo 1:38.2 dista quasi un secondo pieno dall’1:37.284.

Se nella FP1 erano due Kawasaki a inseguire il turco, nel pomeriggio sono invece due Ducati. Scott Redding è stato colui che si è avvicinato maggiormente a Razgatlıoğlu sul giro secco, fermandosi a 0”050 dal suo tempo. Lo segue il compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi, finalmente convincente nonostante alcuni problemi in frenata, con una moto sempre scomposta e sempre impuntata sull’anteriore.

Chaz Davies, sulla Panigale V4 R di GoEleven, ha sofferto dei problemi tecnici sin dalle prime battute ed è solo 15° al termine della sessione 2. Subito dietro Tito Rabat, che non è riuscito a dar seguito alla discreta prova mostrata al mattino ed è 16°, dopo esser caduto a sua volta.

Pur dalla quinta e sesta posizione, il duo KRT continua a essere quello che fa più paura in ottica gara, specie se tra sabato e domenica ci saranno tre manche a ritmo gara forsennato. Jonathan Rea è stato il più rapido tra i piloti Kawasaki in 1:37.831. Tra la terza e la sesta posizione passano appena 0”021, cosa che avvantaggia anche Alex Lowes sulla seconda “Verdona” ufficiale.

Le gerarchie di casa BMW sono tornate nella norma dopo lo stravolgimento visto nella FP1. Tom Sykes, sulla M 1000 RR ufficiale, è settimo ed è il primo dei piloti a non aver sfondato il muro dell’1:38, così come Eugene Laverty – ottavo – e Jonas Folger – nono. Con Michael van der Mark poco più indietro all’11° posto e con soli due decimi di ritardo dal caposquadra, la Casa dell’Elica rimane su livelli costanti con tutti i propri piloti, anche se per raggiungere Ducati e Kawasaki ci vorrà ancora qualcosa.

Un qualcosa che, al momento, Honda non è di certo riuscita a trovare. Come visto nella FP1, Leon Haslam ed Álvaro Bautista sono rimasti fuori dalla top ten (seppur con distacchi inferiori rispetto a prima), sollevando grossi dubbi sulla validità della CBR1000RR-R 2021. Il pilota di Toledo è nuovamente caduto nelle prime battute della FP2 in curva 1, finendo poi 13° proprio alle spalle di “Pocket Rocket”.

Osservando anche gli altri team privati, c’è da segnalare il buon 14° posto di Lucas Mahias (qui vincitore dell’ultimo round della Supersport 2020), mentre Axel Bassani è 17° su una Ducati privata. Come da prassi, chiudono la fila le Kawasaki dei team Orelac e Pedercini (Isaac Viñales 19°, Cavalieri 21° e Cresson 22°), divise dal solo Christophe Ponsson sulla Yamaha Alstare.

Ecco i risultati della seconda sessione, il cronologico comune dei tempi e la classifica combinata.

Fonte immagine: worldsbk.com 

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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