SBK | GP Estoril 2020 – Anteprima

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Il circuito portoghese ospiterà il secondo GP in Portogallo della stagione, decisivo per l’assegnazione dei mondiali SBK e SSP300. Pronostico incerto per il successo, Rea verso il sesto titolo.


L’Autódromo do Estoril è stato inaugurato nel 1972 e costruito nella zona turistica omonima, a poco più di venti chilometri dalla capitale Lisbona. Il tracciato, nel corso dei decenni, ha subito delle modifiche che l’hanno reso decisamente più lento rispetto a un tempo, rendendolo però allo stesso tempo capace di ospitare anche le categorie a due ruote, oltre che alle quattro. I punti caratteristici non mancano comunque, come la sezione Esses, la Parabolica Interior e la Parabolica Ayrton Senna che immette sul traguardo.

In questo weekend, su questo tracciato, si disputerà l’ultimo appuntamento dei campionati Superbike, SSP600 e SSP300. Tutti gli occhi sono puntati sulla categoria principale, con una lotta al titolo ancora aperta, seppur solo per una questione matematica: Jonathan Rea comanda la classifica con 340 punti, contro i 281 dell’unico rivale rimasto in corsa, Scott Redding. Con il suo margine di 59 punti, al nordirlandese basterà un 13° posto in gara-1 per laurearsi campione per la sesta volta di fila.

Nonostante questo, il pronostico per il successo rimane incertissimo: sul tracciato dell’Estoril non si corre dal 1993 e chiaramente nessuno ha avuto l’occasione di mettere le proprie ruote su questa pista da molto tempo. In passato la coppia Rea-Kawasaki si è dimostrata tra le migliori a interpretare i tracciati totalmente nuovi per la categoria, mentre il suo compagno Alex Lowes, dopo un discreto weekend passato a Magny-Cours, intende quantomeno conservare la quinta posizione riottenuta in campionato alle spese di Razgatlıoğlu e, se possibile, anche guadagnarne almeno un’altra alle spese di Michael van der Mark.

Sulla carta, le chance della caduta sono ai minimi storici. Redding, su un tracciato dove in passato ha corso durante le varie stagioni di Motomondiale, ha l’obbligo di vincere per mantenere in vita queste poche chance. L’inglese arriva da uno splendido successo in gara-2 a Magny-Cours, completato dall’ottimo terzo posto del compagno Davies, che col suo sorpasso su Rea ha mantenuto aperti i giochi per il titolo. Il gallese, a sua volta, ha messo in cascina molti punti in questa seconda parte di stagione per ottenere la terza piazza in campionato, cosa che potrebbe valere a Ducati anche il titolo riservato ai team. Spera di concludere la sua ottima stagione con GoEleven anche Michael Ruben Rinaldi, prima del suo passaggio nel team Aruba.it.

Al termine di questo 2020, chi ha molto da recriminare è il team Yamaha. Nell’ultima settimana si è guardato molto al futuro selezionando i piloti per le line-up Pata e GRT in vista del 2021, ma guardando allo storico di questa stagione sorgono molti dubbi sulla competitività della R1. Lo stesso Toprak Razgatlıoğlu, arrivato a Iwata con belle speranze, ha vissuto una seconda parte di stagione tremenda, non raggiungendo più il podio dal primo Gran Premio del Portogallo a Portimão; nemmeno la pista di Nevers, la sua preferita, l’ha aiutato a causa dell’arrivo della pioggia. Il turco è scivolato al sesto posto nella generale (anche a causa dell’infortunio di Barcellona), mentre il suo compagno van der Mark, in procinto di lasciare il team Yamaha, può ancora giocarsi la terza piazza in campionato. Spera di ripetere il weekend di Magny-Cours Loris Baz, giunto due volte secondo sul bagnato con la moto del team Ten Kate.

Un marchio che di certo non vuole ripetere quanto successo a Magny-Cours è BMW. Il team SMR è passato dalla gioia della “doppietta” in Superpole con la pole position di Eugene Laverty davanti a Tom Sykes al disastro di curva 1 causato dal contatto del secondo con Garrett Gerloff, mentre nella gara sprint, portata a termine da entrambi, il risultato è stato tragicomico con il 15° posto dell’irlandese e il 20° dell’inglese. L’Estoril rappresenta l’ultimo capitolo di un annus horribilis per la squadra, nella speranza che il 2021, con l’arrivo del nuovo modello M1000RR e di Michael van der Mark, possa essere decisamente migliore.

Anche per Honda il fine settimana francese non è stato propriamente dei migliori, e nemmeno un esperto del bagnato come Leon Haslam ha potuto fare molto su una CBR ancora acerba con la pioggia. La squadra HRC ha portato a casa solo un 12° posto con Álvaro Bautista in gara-1 e un 13° con Haslam in gara-2, rischiando anche di perdere le rispettive posizioni in classifica vista la crescita di Garrett Gerloff. E’ difficile fare un pronostico sulle potenzialità della Honda all’Estoril, ma i lunghi rettilinei e i pochi cambi di direzione repentini potrebbero far ben sperare.

Il secondo weekend portoghese sarà anche colmo di wildcard e piloti alla prima esperienza in campionato. Matteo Ferrari non sarà uno di questi, però potrà tornare sulla Ducati del team Barni al posto di Samuele Cavalieri, che ha deciso di partecipare all’ultimo appuntamento del CIV a Vallelunga per giocarsi il titolo italiano contro Savadori. Loris Cresson invece, pilota della SSP600, gareggerà per la prima volta su una Superbike in questo weekend, come secondo pilota del team Kawasaki Pedercini. Un altro volto proveniente dalla MotoE sarà Eric Granado, che correrà su una Honda CBR1000RR-R fornitagli dal team MIE Racing, e infine anche Sheridan Morais, in passato protagonista del campionato Supersport, parteciperà a quest’ultima tappa insieme al team Orelac VerdNatura. A loro si aggiunge il solito plotone di piloti privati decisi a concludere bene il 2020, quali Caricasulo, Mercado, Barrier e Forés.

Nella Supersport 600 il titolo piloti è stato già assegnato in Catalunya al pilota che andrà nel team ufficiale Pata Yamaha il prossimo anno, ovvero Andrea Locatelli. Se l’attesa per le gare della categoria di mezzo non è poi così alta, il discorso cambia per la Supersport 300, la cui lotta al titolo è ancora in bilico tra i compagni di squadra Jeffrey Buis e Scott Deroue, entrambi olandesi. Nonostante la minor esperienza, Buis arriva alla resa dei conti dell’Estoril con quattro vittorie all’attivo, contro il singolo successo del compagno ottenuto a Portimão; inoltre, durante la stagione il #6 ha piazzato alcuni colpi psicologici non indifferenti, tra tutti il sorpasso a tre curve dalla fine in gara-1 a Magny-Cours, che gli è valso il quarto successo stagionale. I punti che separano i due sono 28, perciò al capoclassifica basterà non perdere più di tre punti per laurearsi campione già nella prima manche, ma inutile dire come nella classe leggera tutto può accadere.

Nonostante le temperature previste siano parecchio basse, il meteo per il weekend dovrebbe rimanere stabile con possibilità di pioggia nei pressi dello 0%. Le due manche principali della SBK andranno in diretta su TV8, come da prassi (insieme a una replica della gara sprint), mentre per vedere le altre due categorie e i vari turni di prove sarà necessario l’abbonamento a Sky Sport.

INFO TRACCIATO

SBK | GP Estoril 2020 - Anteprima 1

Lunghezza tracciato: 4.182 m
Curve: 13 (4 a sinistra, 9 a destra)
Senso: orario

ORARI TELEVISIVI*

Venerdì 16 ottobre 2020

11:30 – FP1 SBK (Sky Sport Golf)
16:00 – FP2 SBK (Sky Sport Golf)

Sabato 17 ottobre 2020

12:00 – Superpole SBK (Sky Sport Golf)
12:40 – Superpole SSP600 (Sky Sport Golf)
13:20 – Superpole SSP300 (Sky Sport Golf)
15:00 – Gara-1 SBK (Sky Sport Golf, TV8)
16:15 – Gara-1 SSP600 (Sky Sport Golf)
17:30 – Gara-1 SSP300 (Sky Sport Golf)

17:30 – Gara-1 SBK (Sky Sport 1)

Domenica 18 ottobre 2020

12:00 – SP Race SBK (Sky Sport Golf)
13:30 – Gara-2 SSP600 (Sky Sport Golf)

14:00 – SP Race SBK (TV8)
15:00 – Gara-2 SBK (Sky Sport Golf, TV8)
16:15 – Gara-2 SSP300 (Sky Sport Golf)

17:15 – Gara-2 SBK (Sky Sport MotoGP)

*in grassetto gli orari in diretta

Fonte immagine: worldsbk.com

MONOPOSTO by SAURO

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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