SBK | GP Argentina: Jonathan Rea trionfa ancora, 14° successo stagionale

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GP Argentina: Jonathan Rea trionfa ancora, 14° successo stagionale

La bella battaglia con Bautista anche oggi si conclude anzitempo, guai alle gomme per lo spagnolo di 13 Ottobre 2019, 23:00

La seconda manche del Gran Premio d’Argentina 2019, a cui hanno partecipato tutti come nella SP Race, è andata a favore di Jonathan Rea. Il campione del mondo ha guidato dalla pole l’inizio gara, ma si è poi dovuto confrontare direttamente con Bautista quando ha sbagliato una staccata perdendo vari secondi. Nonostante questo, Rea ha poi ricostruito il suo successo risuperando lo spagnolo e andando a vincere con cinque secondi di vantaggio sugli inseguitori. Grazie a questa vittoria e ai (pochi) punti raccolti anche da Haslam, il team KRT si è potuto laureare, per la quinta volta di fila, campione del mondo per la classifica a squadre.

In seconda posizione troviamo una Ducati, ma non è la #19 di Álvaro Bautista. Dopo il forfait di ieri, Chaz Davies ha voluto premiare la pazienza del team e dei suoi tifosi con una bellissima gara d’attacco, conclusa al secondo posto. Al terzo posto, per la terza volta questo weekend, c’è Toprak Razgatlıoğlu, mentre Bautista ha sofferto un calo importante della gomma che non gli ha permesso di difendersi adeguatamente. Lo spagnolo è finito quinto dietro anche a Michael van der Mark, ma si segnalano anche le strepitose rimonte di Eugene Laverty e del pilota di casa Leandro Mercado, rispettivamente settimo e ottavo.

LA CRONACA

La situazione meteo è la stessa rispetto alla gara Sprint, con poco sole e un leggero vento che potrebbe dare fastidio con lo sporco in pista. In prima fila sono tutti con la stessa gomma posteriore Pirelli, mentre Davies sceglie un’anteriore più morbido rispetto a quello del compagno Bautista.

Alla partenza Razgatlıoğlu e Rea scattano molto bene e il turco non si disturba a prendere l’interno a Bautista per ottenere la piazza d’onore. Dalla settima casella parte benissimo Cortese, mentre Davies rimane imbottigliato ed è solo settimo alla fotocellula del T1. Bautista ripassa invece “Razga” in fondo al rettilineo e riesce a contenere anche la risposta del giovane pilota, con le Yamaha alle loro spalle.

Nel secondo giro Davies, dopo aver passato Lowes, si libera anche di van der Mark in fondo alla curva 8, con l’olandese costretto anche ad andare largo nella via di fuga. Davanti, Rea continua a comandare la corsa sulla coppia Bautista-Razgatlıoğlu con circa un secondo di vantaggio, in una specie di elastico infinito. Anche Cortese, in poco tempo, diventa preda del V4 della Ducati di Davies, mentre a centro classifica si segnala il buon ottavo posto di Camier davanti a Sykes.

Mentre si assiste al crollo di Cortese, passato anche da van der Mark sul rettilineo più lungo, davanti Bautista passa al comando grazie a un errore (o forse un momentaneo problema al cambio) di Rea. Inizia tra i due un bel corpo a corpo e, come nella SP Race, Rea non si risparmia nell’attacco sullo spagnolo, che avviene alla curva 7. Questa lotta permette a Razgatlıoğlu e Davies di riavvicinarsi, mentre Sykes si ritira per guasto tecnico.

Al nono giro, alla fine del secondo rettilineo, Davies stacca più forte del turco e guadagna la terza posizione, mettendo momentaneamente due Ducati sul podio. La cosa però non dura molto: Rea semina nuovamente Bautista i cui tempi crollano e Davies, a sua volta, diventa una minaccia per lo spagnolo. Alla 8 arriva l’attacco e il #19 non può far nulla per evitarlo. Alla curva 1 lo spagnolo va largo e viene superato anche da Razgatlıoğlu, che guadagna così altri punti nella lotta per il terzo posto.

Davies prova per un paio di giri a impensierire persino Rea sul ritmo, siglando anche il giro più veloce, ma le gomme cominciano a soffrire anche per il gallese e la battaglia per il primo posto si esaurisce. Il suo compagno di squadra diventa preda anche di van der Mark, con l’infilata che arriva alla 16 a pochi giri dalla fine. L’attenzione si sposta alle spalle dei big, con Mercado e Laverty che risalgono posizioni e si liberano di Haslam, Torres e Rinaldi; da segnalare lo spettacolare doppio sorpasso dell’irlandese in fondo alla 1, su Rinaldi e lo stesso argentino.

Jonathan Rea vince così gara-2 e si tratta del suo 14° successo stagionale, due in meno rispetto al rivale Bautista. Lo spagnolo alla fine difende almeno la top five da Lowes, mentre alle loro spalle Laverty tiene dietro l’argentino del team Orelac, il quale però riceve l’ovazione dal pubblico per le undici posizioni recuperate.

Mentre il Kawasaki Racing Team conquista il titolo a squadre, la lotta per il terzo posto nel campionato piloti continua: Lowes mantiene la posizione per appena un punto sul compagno, ma la minaccia più preoccupante per il duo Yamaha rimane Razgatlıoğlu, che nello stato di forma attuale può davvero concretizzare la rimonta; il turco è ora a soli sei punti dall’inglese, mentre alle sue spalle Haslam (decimo e ultimo dei piloti Kawasaki) potrebbe subire il sorpasso da Davies in Qatar.

L’ultimo appuntamento della stagione 2019 si svolgerà tra due settimane. Lo scenario in notturna del Qatar, come spunto principale, avrà la battaglia tra i piloti del team Crescent e l’alfiere del team Puccetti, ma sarà conteso anche il titolo marche, anche se Kawasaki gode di un buon vantaggio sul marchio italiano.

Qui i risultati della gara e la classifica aggiornata.

Fonte immagine: worldsbk.com



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