SBK | GP Argentina: Álvaro Bautista vince gara-1, gara disertata da sette piloti

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GP Argentina: Álvaro Bautista vince gara-1, gara disertata da sette piloti

Le condizioni della pista vengono giudicate precarie e si assiste allo scempio di sole dodici moto in gara di 13 Ottobre 2019, 04:49

C’è voluto poco per gettare in polemica quanto di buono poteva offrire la prima manche del Gran Premio d’Argentina. A fronte di una gara che ha comunque visto una bella lotta nelle prime posizioni e il ritorno alla vittoria di Álvaro Bautista, al 16° successo stagionale davanti a Rea e Razgatlıoğlu, la gara verrà purtroppo ricordata per il più basso numero di piloti mai visto in una manche della categoria, con solo dodici partenti su diciannove. I sette piloti che hanno deciso di non correre sono stati Chaz Davies, Marco Melandri, Sandro Cortese, Leon Camier, Loris Baz, Ryuichi Kiyonari ed Eugene Laverty.

La situazione è confusionaria a dir poco: la motivazione che ha spinto i piloti a non correre è la stessa che si sussegue da venerdì, un asfalto troppo sporco e impolverato per permettere lo svolgimento di una gara sicura, ulteriormente peggiorato dall’aumento della temperatura; già mezz’ora prima del giro di ricognizione, all’apertura della pitlane, i piloti decisi a non correre si sono presentati in direzione gara; si dice che una proposta messa sul tavolo delle trattative fosse quella di svolgere sia gara-1 che gara-2 la domenica, come fatto ad Assen. Alla proposta avevano aderito, secondo Eugene Laverty (intervistato da Eurosport), quasi tutti i piloti, ma sulla griglia di partenza buona parte di essi, come Rea, Lowes o van der Mark, si sono presentati pronti a correre. Davies e Laverty si sono espressi in maniere diverse in merito, con Chaz che ha parlato di “forti pressioni” che hanno spinto questi piloti a cambiare idea prima della partenza e Laverty che è stato molto meno diplomatico, definendo chi ha fatto questo voltafaccia (in primis Rea) come “senza spina dorsale”.

Nonostante la grottesca situazione, alla fine una gara si è svolta e dietro ai primi tre sono arrivate le Yamaha R1 di van der Mark e Lowes. Tra loro e Razgatlıoğlu la questione per il terzo posto nel mondiale è ancora in sospeso e la classifica si è ulteriormente accorciata dopo questa manche.

LA CRONACA

Dopo alcuni minuti di confusione in attesa di un aggiornamento, dalla direzione gara arrivano finalmente notizie. La procedura di schieramento si svolge come da prassi, ma ad aspettare la bandiera verde troviamo solo dodici moto. I due del team GRT, i due di Moriwaki-Althea, Baz, Laverty e addirittura Davies decidono di disertare la corsa. La temperatura è in aumento rispetto alle prove e splende anche un po’ di sole.

Alla partenza Rea e Bautista sono quelli che scattano meglio, col nordirlandese che occupa tutto l’interno costringendo il rivale a scendere in quarta posizione, ma ad approfittarne maggiormente è Michael van der Mark che passa al comando. L’olandese viene subito risuperato nel primo tratto misto dalla Kawasaki #1 e poi in accelerazione dalla Ducati #19, con Bautista che sul secondo lungo rettilineo si rimette già al comando. Il primo giro si conclude con Bautista davanti a Rea, poi van der Mark, Razgatlıoğlu e Lowes; già sesto Sykes, davanti a Rinaldi.

Il gruppo dei primi quattro spinge subito forte (nei limiti delle condizioni della pista) e Razgatlıoğlu passa il suo futuro compagno di squadra in fondo al rettilineo che porta alla 10. Qualche errore del compagno di marca davanti a sé costringe “Razga” a rallentare, ma in realtà pare essere proprio Bautista il “tappo” tra i quattro piloti. Lo spagnolo rimane parecchio abbottonato quasi a ogni staccata violenta, tanto che Rea prova ad affiancarlo e superarlo alla 16 sul finire del terzo giro. Intanto Rinaldi passa Sykes per la terza posizione.

I due leader sbagliano un po’ in alternanza: Rea si scompone all’ingresso alla 9 un paio di volte, mentre Bautista va su una traiettoria larga alla 7, prima d’immettersi sul rettifilo più lungo; all’ottavo giro Johnny tenta di approfittare di questa strana traiettoria di Bautista per passare al comando, ma la potenza del motore Ducati riporta il #19 agilmente al comando. Da questa fase in poi, il gruppo comincia a perdere pezzi piuttosto in fretta, con prima van der Mark che viene sganciato e poi Razgatlıoğlu che non tiene il passo dei due. A sua volta anche Rea non riuscirà a rimanere con Bautista, dovendosì accontentare della seconda posizione.

Mentre le posizioni di testa si congelano, dietro Haslam recupera terreno sorpassando Rinaldi e Sykes e riavvicinandosi a Lowes per il quinto posto. Il pilota Kawasaki gira nettamente più veloce ma non riuscirà mai a impensierire, nemmeno con un tentativo, il futuro pilota del team KRT. Più indietro Rinaldi sprofonda in termini di posizioni a causa di un problema tecnico che lo costringe al rientro ai box; l’italiano torna in pista con un giro di ritardo.

L’altra Ducati rimasta in pista va invece sul velluto e lancia Bautista verso il 16° successo stagionale. Dietro di lui l’ultimo contropiede di Razgatlıoğlu non permette al turco di rimontare su Rea, che conquista il secondo posto. Anche Lowes si difende da Haslam e mantiene la quinta posizione, mentre settimo giunge Sykes. Dodici piloti su dodici hanno raggiunto il traguardo, senza nessuna caduta o ritiro da registrare.

Nella classifica piloti solo 14 punti racchiudono la lotta per il terzo posto, tra Lowes, van der Mark e Razgatlıoğlu; sono solo tre quelli di distacco tra i due yamahisti. Haslam e Davies sono più staccati e le loro speranze d’inserirsi in questa battaglia sono ormai ridotte al lumicino. Nella classifica marche Kawasaki perde cinque punti a favore di Ducati che ha, ora, un ritardo di 29 lunghezze.

Nella speranza che la giornata di domani non veda più una telenovela del genere, l’appuntamento è per le 18:00 di domani con la gara Sprint.

Qui i risultati e la classifica aggiornata.

Fonte immagine: worldsbk.com



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