SBK | GP Argentina 2021 – Anteprima

Nonostante parecchie difficoltà e perplessità, il GP Argentina a San Juan Villicum si farà. Lo scontro Razgatlıoğlu-Rea destinato a continuare, con Redding pronto ad approfittarne.


Dopo undici round di questo campionato 2021, il paddock della SBK (seppur incompleto) si è recato in Argentina per il primo appuntamento extraeuropeo di questa stagione, nonché il penultimo prima della trasferta in Indonesia a fine novembre. Il GP Argentina 2021, alla sua terza edizione dopo quelle del 2018 e 2019, si svolgerà all’autodromo El Villicum, situato vicino a San Juan e lungo poco più di quattro chilometri.

Una gara che, ad essere onesti, non sembra esser nata sotto una buona stella. Se già le edizioni precedenti erano state tartassate di problemi (soprattutto in merito alle condizioni dell’asfalto), per il Gran Premio del 2021 si sono aggiunte problematiche logistiche di ogni tipo, causate dalle disposizioni governative ferree dell’Argentina per combattere la pandemia di Coronavirus. Molte squadre, soprattutto quelle della Supersport e quelle private, hanno dovuto rinunciare a correre in partenza. Anche l’asfalto, a detta di alcuni testimoni presenti sul posto, non sembra ancora pronto ad ospitare delle prove di un campionato di questo livello.

Pur in questa situazione, la lotta iridata per il titolo SBK continuerà senza esclusione di colpi. In una serie di emozionanti colpi di scena, Toprak Razgatlıoğlu e Jonathan Rea hanno dato vita ad un botta e risposta emozionante in quel di Portimão e, dopo due giorni di fuoco, la situazione in campionato è rimasta praticamente inalterata, con lo yamahista in vantaggio di 24 punti.

Il pronostico per la gara del Villicum è incertissimo, sia in quanto pista assente dal calendario negli ultimi due anni, sia per le innate capacità dei due fenomeni di adattarsi prima e meglio degli altri ai nuovi tracciati. Saranno invece al debutto assoluto gli altri piloti Yamaha, ovvero Andrea Locatelli (in lotta per il quarto posto nel mondiale), Garrett Gerloff e Kōta Nozane (da poco rinnovato per il 2022).

Nonostante in ottica punti il campionato sia ancora alla portata di Rea, la chance persa a Portimão di guadagnare margine su Toprak potrebbe rivelarsi fondamentale al termine della stagione. Il campione del mondo, vincitore di quattro delle cinque gare svolte qui in passato, dovrà spingere al massimo e sperare in un errore del turco o in un altro suo colpo di sfortuna, come quello accaduto in Portogallo con la rottura improvvisa del parafango anteriore.

Il team Kawasaki potrà contare sul rientro di Alex Lowes, il quale potrebbe rivelarsi un ottimo scudiero se riuscisse a ritrovare da subito competitività. La squadra Puccetti schiera nuovamente Tito Rabat e farà lo stesso anche in Indonesia, mentre il titolare Lucas Mahias è stato operato con successo e si preparerà a rientrare nel 2022.

Tra i due litiganti a godere potrebbe essere il terzo incomodo, Scott Redding. In Portogallo, i risultati altalenanti dei due contendenti al titolo hanno permesso al ducatista, autore di tre secondi posti, di accorciare di 20 punti le distanze in campionato. Il distacco, di 54 lunghezze, è chiaramente ancora molto ampio ed è per questo motivo che Scott dovrà solo pensare ad andare al massimo nelle sei manche rimanenti, sperando a sua volta che lo scontro tra Rea e Razgatlıoğlu lo avvantaggi.

Il tracciato, sulla carta, potrebbe favorire le Panigale V4 R, ma Redding è pur sempre al debutto assoluto qui. Michael Ruben Rinaldi, invece, ha corso con la Ducati Barni nel 2019 ottenendo due piazzamenti a punti e, con una moto ufficiale, potrebbe puntare a risultati di spessore ben maggiore. C’è incertezza anche per ciò che potrebbe fare Chaz Davies, al rientro sulla Ducati del team GoEleven.

Tra i tanti temi emersi in Portogallo c’è stata anche la prima vittoria della BMW al rientro nel mondiale. Dopo quasi tre anni di sforzi, la M 1000 RR ha tagliato il traguardo per prima nella SP Race di Portimão grazie a Michael van der Mark, ma si tratta di una vittoria che non convince del tutto viste le condizioni di bagnato col quale si è disputata la gara.

La prova del nove definitiva, la vittoria sull’asciutto, è improbabile arrivi entro la fine di quest’anno, ma il risultato ottenuto darà di certo una carica in più al team SMR per essere all’altezza per il 2022, in vista anche dell’arrivo di Scott Redding. Qui in Argentina van der Mark sarà di nuovo affiancato da Eugene Laverty, mentre Sykes, pur essendosi ripreso, ha avuto un ok tardivo per partire ed è nuovamente rimasto in panchina.

Nel team Honda HRC c’è l’unico pilota, oltre Rea, capace di vincere qui a San Juan. Nel 2019 Álvaro Bautista aveva conquistato la vittoria in Gara 1 ed anche un secondo posto nella manche Sprint, ed essendo il Villicum una pista con diversi rettilinei piuttosto lunghi, la potenza della sua CBR1000RR-R potrebbe rivelarsi cruciale.

Ci sono buon speranze anche per il suo compagno Leon Haslam, se non di raggiungere il podio quantomeno di stare nelle prime cinque posizioni. Il pubblico argentino sarà però tutto per Leandro Mercado sulla terza Honda presente in griglia, il quale spera di poter replicare le ottime prestazioni degli ultimi weekend anche nella gara di casa.

Parlando di argentini e squadre indipendenti, il team Pedercini schiererà una line-up composta di soli piloti locali provenienti dal campionato nazionale, ovvero Luciano Ribodino e Marco Solorza. Per quanto concerne le altre squadre i dubbi continuano ad essere parecchi, poiché non è ancora stata pubblicata la entry list del GP e le difficoltà economiche sono una piaga per tutti in questo caso.

La categoria SSP affiancherà la Superbike come già successo nelle prime due edizioni. Dominique Aegerter è ad un passo dal titolo iridato e per conquistarlo gli basterà perdere non più di tre punti da Steven Odendaal. Il favorito di questo weekend è però Jules Cluzel, vincitore al Villicum sia nel 2018 che nel 2019 e reduce da una vittoria ed un secondo posto a Portimão, risultati che hanno posto la parola fine al suo digiuno.

Gli orari, per questo fine settimana, saranno un po’ più scomodi per noi europei, dato che si svolgeranno tra il pomeriggio e la prima serata. Le Superpole e la SP Race (le quali andranno in diretta solo su Sky Sport) si svolgeranno tra le 16:30 e le 17:00 circa, mentre gli orari delle due manche lunghi di Superbike e Supersport saranno paralleli tra sabato e domenica, con le 600 che correranno alle 18:30 e le SBK a seguire alle 20:00. Tanto per rendere la situazione ancor più incerta di quanto già non lo sia, sono previsti scrosci di pioggia importanti in tutt’e tre le giornate.

INFO TRACCIATO

track

Lunghezza tracciato: 4.276 m
Rettilineo principale: 546 m
Curve: 17 (10 a sinistra, 7 a destra)
Senso: antiorario
Record della pista: 1:39.012 (Marco Melandri, Ducati, 2018)

ALBO D’ORO

SBK | GP Argentina 2021 - Anteprima
SBK | GP Argentina 2021 - Anteprima

ORARI TELEVISIVI

Sabato 16 ottobre 2021

16:25 – SP SSP (Sky Sport MotoGP)
17:10 – SP SBK (Sky Sport MotoGP)
18:30 – Gara 1 SSP (Sky Sport MotoGP)
20:00 – Gara 1 SBK (Sky Sport MotoGP, TV8)

Domenica 17 ottobre 2021

17:00 – SP Race SBK (Sky Sport MotoGP)
18:30 – Gara 2 SSP (Sky Sport MotoGP)
19:00 – SP Race SBK (TV8)
20:00 – Gara 2 SBK (Sky Sport MotoGP, TV8)

Fonte immagine: worldsbk.com

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