SBK | GP Aragón: suona la nona sinfonia di Bautista, stesso podio di gara-1

SBK
GP Aragón: suona la nona sinfonia di Bautista, stesso podio di gara-1

Rea approfitta di un errore di Davies all’ultimo giro e fa secondo. Haslam quarto, Lowes quinto di 07 Aprile 2019, 15:36

Il 2019 pare proprio sia l’anno dell’uomo che, guarda caso, usa proprio il 19 come numero di gara in SBK. Álvaro Bautista ha siglato la terza tripletta consecutiva in tre Gran Premi, volando al comando della classifica con un vantaggio che oramai accarezza i 40 punti. La seconda manche è stata vinta con 6.8 secondi di vantaggio (alcuni persi per i festeggiamenti in piedi sulle pedane), davanti alla coppia Rea-Davies che qui al Motorland di Aragón regala sempre spettacolo. Come ieri, è stato il campione del mondo a prevalere nello scontro, terminando secondo per la nona volta di fila. Giornata comunque molto positiva per Ducati, con Laverty che è stato il migliore dei privati sulla sua V4 R del team GoEleven e Rinaldi in top ten, capace di tenersi dietro entrambe le moto del team GRT.

Non è stata comunque male la giornata della Kawasaki. Oltre al secondo posto di Rea, le "Verdone" raccolgono la quarta piazza di Leon Haslam, capace anche d’impensierire il suo compagno durante la manche, e la settima di Jordi Torres che, spinto anche dal suo pubblico, è stato autore di un’ottima prestazione. Fuori invece per noie tecniche Toprak Razgatlioğlu.

LA CRONACA

Prima del via, è confermata l’assenza di Leandro Mercado, che ha riportato la rottura allo scafoide della mano sinistra. Il pilota del team Orelac rischia di saltare anche il round di Assen per quest’infortunio. L’incidente che l’ha messo fuori gioco è stato causato da Alessandro Delbianco, che viene quindi punito con un ride through in corsia box per guida pericolosa in gara-1.

Alla partenza Bautista e Rea dalle prime due posizioni scattano bene mantenendo i primi due posti, mentre dalla seconda fila parte un’altra volta male Eugene Laverty che perde un paio di posizioni. Bella anche la partenza delle Kawasaki nelle retrovie, mentre Davies segue Rea attaccando e superando Alex Lowes. Buona partenza di Melandri, nono.

Al secondo giro le due Ducati sono entrambe davanti: a seguire un Bautista già in fuga ci pensa Chaz Davies, che alla curva 7 supera Rea portando l’altra Panigale ufficiale in seconda posizione. Dietro di loro fa più fatica rispetto a ieri Sykes, che arriva lungo alla curva 12 ed è costretto a far sfilare le Ninja di Haslam e Torres, più la Ducati di Laverty che come al solito fa valere la sua maggiore potenza sul dritto.

L’irlandese, superato anche Torres, è a mezzo secondo dal gruppo in lotta per la seconda posizione che comprende le due "Verdone" ufficiali, la Ducati di Davies e la Yamaha di Lowes, ma non riuscirà a ricucire il distacco nel corso della gara. Le altre Yamaha invece sono racchiuse dal nono all’11° posto, con Melandri a fare da capofila alle spalle di Tom Sykes. L’unica moto che tiene alta la bandiera di Iwata è quella di Lowes, che passa al terzo posto superando Rea alla 1 in staccata. Inizia anche la lotta tra i due piloti della Kawasaki con Haslam che tenta il sorpasso su Rea alla prima curva in più di un’occasione, ma senza riuscirci e facendo anche un errore al curvone 10, finendo largo sul cordolo. Anche Davies compie un errore simile all’ultima curva, ma riesce a tenere la moto in pista per il rotto della cuffia e a conservare anche la posizione. Ritiro intanto per Toprak Razgatlioğlu, fermo in una via di fuga per un guasto.

Mentre Torres raggiunge Laverty in lotta per il sesto posto e Rinaldi entra in top ten, davanti la lotta per il secondo posto si fa più accesa: il campione del mondo tenta l’attacco su Lowes alla 7 ma subisce l’incrocio dell’inglese; l’affondo successivo di Rea avviene alla 12 ed è brutale, ma il #1 riesce a tenere la moto in pista e a conservare la posizione. Haslam lo segue a ruota qualche giro dopo e, non contento supera il suo stesso caposquadra alla 1 mettendosi lui alla caccia di Davies. Più indietro van der Mark ce la fa a liberarsi di Melandri e Sykes, e comincia a recuperare sulla coppia Laverty-Torres.

Come in gara-1, negli ultimi giri Lowes comincia a soffrire, perdendo presto contatto con gli altri tre britannici. La lotta si restringe quindi a Davies e alle due Ninja, che a tre giri dalla fine si sorpassano un’altra volta con Rea di nuovo davanti in curva 1. Davies sembra avere un vantaggio rassicurante grazie anche al suo motore, ma all’ultimo giro la sua moto si scompone in frenata alla prima curva, cedendo la posizione al campione del mondo che la conserva fino alla bandiera scacchi, dal quale Bautista è già passato sette secondi prima. Lo spagnolo vince ancora davanti ai quattro inglesi, poi l’irlandese Laverty, Torres, van der Mark solo ottavo, Rinaldi e Cortese. Fuori dalla top ten Melandri, 11°, così come Sykes.

In campionato Bautista raggiunge i 186 punti dopo le tre manche, con Rea che è l’avversario più vicino ma già staccato di 39. Ben più serrata la lotta dietro di loro: Lowes guadagna solo 11 punti da gara-2 ma raggiunge quota 100, davanti a van der Mark e Haslam, rispettivamente a 79 e 74. Davies eguaglia Cortese in settima posizione, a 130 punti dal compagno al comando.

Tra solo sette giorni ci sarà il Gran Premio più importante della stagione, il GP d’Olanda nell’Università della Moto, Assen. Deve essere, per Jonathan Rea, il weekend della svolta se vorrà puntare alla rimonta su Bautista, ma dovrà fare i conti anche con le Yamaha e la BMW di Sykes in una gara spesso di gruppo.

Qui i risultati del GP aragonese e la classifica aggiornata e completa.

Fonte immagine: Twitter / Álvaro Bautista



Condividi