SBK | GP Aragón 2020, sintesi del venerdì

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Kawasaki in spolvero al Motorland, ma Davies si prende la testa della combinata del primo giorno. Honda ben messa, ma Bautista paga un problema al motore in FP1. Stesso guasto per Sykes.


Il venerdì di prove libere del Gran Premio di Aragón, il primo di due GP che si svolgeranno al Motorland di Alcañiz, si è concluso da poche ore con la fine della FP2. Una giornata che è stata più combattuta del previsto tra i due marchi di riferimento, Ducati e Kawasaki, specie considerando come la pista sarebbe dovuta essere più favorevole alla V4 italiana anziché alla Ninja. In ogni caso, in prima posizione nella classifica combinata troviamo Chaz Davies: il maestro del tracciato spagnolo sta ritrovando lo smalto parzialmente perso a Portimão e guida il resto del gruppo col tempo di 1:50.543, fatto in FP1. Le temperature più basse hanno aiutato i piloti a spingere forte al mattino ma, tra questi, non c’è stato Scott Redding: il campione del BSB ha terminato 11° nella sessione 1, forse nell’intento di provare qualche simulazione di gara, ma si è rifatto parzialmente al pomeriggio col terzo posto, a un decimo da Rea.
La seconda Ducati che troviamo nella combinata è quella guidata da Michael Ruben Rinaldi, a 58 millesimi da Davies e con l’italiano intenzionato a regalare a GoEleven un altro bel fine settimana ad Aragón dopo la bella prova con Laverty nel 2019.

Come detto, le Kawasaki si stanno dimostrando davvero in forma e a guidarle è il solito “Johnny”, primo nella seconda sessione. Nei quarantacinque minuti pomeridiani il nordirlandese è stato l’unico a scendere sotto il muro dell’1:51 (1:50.865) e, per quanto non abbia migliorato il tempo fatto nella FP1, il campione del mondo può essere un contendente al successo anche qui, al contrario dello scorso anno. Non male anche la situazione di Alex Lowes, che dopo un ottavo posto senza infamia e senza lode nella FP1 si è rifatto nella FP2, chiudendo secondo a meno di due decimi dal compagno di squadra; per l’inglese anche una caduta nel T3, a undici minuti dalla fine. Le altre Kawasaki annaspano: Max Scheib è stato il secondo dei piloti indipendenti nella FP2 ma solo in 11a posizione a 1”2 dal #1; Xavi Fóres ha terminato solo 14° lo stesso turno, migliorando di una posizione rispetto alla FP1 ma sempre lontanissimo dalle prestazioni del 2018, poiché qui lottava per vincere. Il sostituto di Sandro Cortese, Román Ramos, ha terminato 18°.

Il GP di Aragón potrebbe segnare la svolta del team HRC, della nuova Honda CBR e soprattutto per Álvaro Bautista, per poter tornare a lottare nelle posizioni che contano. Sin dalla vigilia si pensava che qui la moto giapponese avrebbe funzionato e difatti il pilota di Toledo ha rispettato le attese, chiudendo quarto nella combinata grazie a un ottimo 1:50.7 fatto al mattino. Non tutto però è andato per il verso giusto: a pochi minuti dal termine della FP1 il motore della Honda del #19 ha cominciato a fumare per una rottura e le riparazioni hanno impedito allo spagnolo di fare anche un solo giro durante la FP2, buttando totalmente un turno. Messo peggio il suo compagno di squadra, Leon Haslam, 11° nella combinata e settimo nella FP2, con tra l’altro una caduta in curva 1 allo scadere della sessione. Rimangono nelle ultime posizioni le due Honda MIE Althea Moriwaki, con Lorenzo Gabellini che paga addirittura quattro secondi di ritardo da Davies.

Situazione più o meno analoga a quella della Honda per la BMW, con un pilota, Tom Sykes, davanti ma con problemi di affidabilità e l’altro, Laverty, per ora nelle retrovie. L’inglese, proprio come Bautista, ha fatto un bel tempo in FP1 ottenendo la quinta posizione, ma anche il suo motore ha alzato bandiera bianca sul finire della sessione; al contrario dello spagnolo, Sykes è riuscito a ripartire per la sessione 2. Solo 16° Laverty, riuscito giusto a entrare in top ten nella seconda sessione, ma come primo dei piloti sull’1:52 e ultimo dei piloti factory.

Tra i marchi, quello che potrebbe pagare dazio maggiormente questo weekend è la Yamaha. La R1 paga ancora un gap di velocità importante rispetto Ducati e Kawasaki, gap che si fa sentire sui due lunghi rettilinei di Aragón. Il risultato è che la prima moto di Iwata nella classifica combinata è quella guidata da Loris Baz, sesto grazie al tempo fatto in FP1. Le due moto ufficiali di Razgatlıoğlu e van der Mark sono invece ai margini della top ten, con l’olandese che precede il turco e distacchi oltre il mezzo secondo. “Razga”, come l’anno scorso, sta dimostrando di trovare indigesta la pista aragonese.

Osservando anche gli altri piloti privati, una parziale delusione di questo venerdì è anche Marco Melandri, solo 17° al termine della giornata nonostante sia in sella a una Ducati piuttosto efficiente su questa pista. E’ andato bene invece Garrett Gerloff, che ha mantenuto il suo distacco dai primi sugli otto decimi, precedendo di altri sei il suo compagno nel box GRT, Federico Caricasulo. E’ presente, anche in questo weekend, Christophe Ponsson, solo 21° con l’Aprilia RSV4 1000.

Qui i risultati della prima sessione, della seconda e la combinata. L’appuntamento è a domani con la Superpole e gara-1.

Fonte immagine: worldsbk.com

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Alyoska Costantino
Sono Alyoska Costantino, per gli amici Aly. Ed è da quando avevo 6 anni che ho cominciato a vedere in televisione auto e motociclette sfrecciare a 300 km/h sui circuiti più belli di sempre. Weekend dopo weekend aumento la mia affinità col Motorsport, magari anche con categorie nuove da scoprire, specialmente con le due ruote che stanno diventando il mio pane. Pronto a dirvi le mie opinioni e ascoltare le vostre.

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