SBK | Chaz Davies annuncia il ritiro a fine 2021

Dopo dieci stagioni passate nel mondiale, Davies decide di appendere il casco al chiodo. Quella con GoEleven sarà la sua ultima annata.


Con l’emergere di una nuova generazione di piloti protagonisti, la vecchia guardia della SBK pare sempre più pronta a lasciare spazio ai giovani leoni quali Toprak Razgatlıoğlu, Michael Rinaldi, Andrea Locatelli ed altri ancora.

Chaz Davies, uno dei piloti più esperti attualmente in griglia, quest’oggi ha annunciato il suo addio al mondiale delle derivate di serie. Il gallese, campione della Supersport nel 2011 e tre volte vicecampione del mondo SBK tra il 2015 ed il 2018, lascerà dopo aver conquistato 32 vittorie, 99 podi e sette Superpole nella massima categoria delle derivate.

Da non dimenticare nemmeno l’esperienza nel Motomondiale, durata tra il 2002 ed il 2005 a tempo pieno tra 125cc e 250cc. Nella quarto di litro conquistò, nel 2004, il suo miglior risultato a Valencia (quinto), mentre nel 2007 ebbe l’opportunità di guidare la Ducati MotoGP del team Pramac.

Proprio con la Casa di Borgo Panigale Davies si è tolto le maggiori soddisfazioni, vincendo 28 delle 32 manche conquistate in sella alle Panigale V2 e V4 R. La sua ultima affermazione risale al GP dell’Estoril del 2020, in Gara 2.

Queste le sue dichiarazioni, rilasciate tramite comunicato: “Vorrei annunciare la mia decisione di terminare la mia carriera in SBK. Tutto ciò che conosco è gareggiare, perciò arrivare a questa decisione non è stato facile. Per allontanarsi dalle gare a tempo pieno a questo livello serve esser convinti nella decisione. Tuttavia, sento che sia il momento giusto per voltare pagina e per aprire un nuovo capitolo dato che, presto o tardi, tutte le belle cose arrivano ad una fine”.

“Durante la mia carriera tra BSB, CEV, Motomondiale, AMA e SBK ho ottenuto dei risultati ed ho vissuto un’esperienza che avrei potuto soltanto sognare quando la mia famiglia ed io ci siamo imbarcati in quest’avventura. Durante le ultime dodici stagioni passate specificatamente in questo paddock sono stato fiero di rappresentare cinque diversi marchi, creando ricordi fantastici come vincere un titolo mondiale Supersport e varie gare in SBK su quattro moto differenti”.

“Questo sport è stato tutta la mia vita per ventisette anni e mi ha dato tutto – tra cui, in una maniera che solo il motorsport può dare, i picchi più elevati e i momenti più difficili. Durante questo viaggio ho incontrato un numero spropositato di persone, alcune delle quale ora chiamo amici. Sono stato fortunato di lavorare con alcuni dei migliori brand e personaggi del business. Ho gareggiato contro i miei eroi ed avrò per sempre il massimo rispetto per gli avversari con il quale sono stato fianco a fianco e che mi hanno spronato a spingermi oltre i miei stessi limiti più e più volte. Ho avuto l’opportunità di viaggiare in parti del globo che un ragazzino come me proveniente da Presteigne non aveva mai nemmeno sentito”.

“Anche se mi accingo a lasciare una sella a tempo pieno in SBK, non voglio definirlo “ritiro” e continuerò ad allenarmi attivamente e a guidare motociclette. Amo questo sport e dentro di me ne sono sempre stato fan come se avessi ancora dieci anni”.

“Ora, dato che non mi concentrerò più sull’intensità dell’essere un pilota SBK a tempo pieno, potrò spendere più tempo con Hattie e Bay ed inseguire altri obiettivi ed opportunità che prima non erano compatibili col competere a questo livello”.

“Ho così tante persone da ringraziare, troppe da elencare qui ed ora, ma molti individui hanno aiutato a dare forma alla mia carriera e a me stesso in quanto persona. Tra queste Hattie, il fulcro della mia famiglia, che ha mi ha sempre sopportato nei momenti difficili e mi ha sempre messo a letto quando ero uno straccio ubriaco in quelli piacevoli”.

“Di certo devo dei ringraziamenti a mia mamma, mio papà e Jodi, i quali mi hanno accompagnato all’inizio di questo percorso come “qualcosa da fare durante i weekend”! E’ stato un viaggio movimentato e chi avrebbe saputo che saremmo arrivati così lontano. So che se lo sono tutti goduto quanto me e sono dispiaciuto che ora dobbiate trovare nuove maniere per passare i pomeriggi della domenica. Penso che Michael (e forse un giorno Leo) sia in grado di aiutarvi in questo!”

“Infine, voglio ringraziare i fan che mi hanno supportato ed anche quelli che mi hanno criticato, avete tutti interpretato una parte chiave nel motivarmi a fare meglio”.

“Non ho mai voluto che mi definissero un pilota di moto. E’ ciò che faccio, ciò che mi piace e ciò di cui sono fiero del successo che ho avuto, ma è solo una parte della mia vita. Il mondo è un posto grande, le opportunità sono molte e guardo avanti alla prossima sfida che mi aspetta. Qualunque possa essere, sono entusiasta di affrontarla!”

Le voci di un suo possibile passaggio in Honda nel 2022 si sono così dissolte. La Casa dell’Ala Dorata potrebbe puntare su una coppia tutta spagnola formata da Iker Lecuona e Xavi Vierge (provenienti entrambi dal Motomondiale), mentre c’è più incertezza per il team GoEleven con cui Davies corre attualmente.

In questo fine settimana il #7 sarà sostituito da Loris Baz e chissà che non possa essere proprio il francese a salire sulla Ducati bianco-azzurra l’anno prossimo.

Fonte immagine: worldsbk.com

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