Qualifiche GP del Canada: Hamilton in pole su Rosberg e Raikkonen

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E’ Lewis Hamilton a conquistare la pole position del Gran Premio del Canada 2015. Il campione del mondo in carica ottiene la sua 44a pole in carriera, e partirà affiancato dal compagno Nico Rosberg, con Kimi Raikkonen buon terzo e Valtteri Bottas quarto ad occupare la seconda fila.

Jenson Button non prende parte alle qualifiche. Deve essere sostituita la power unit sulla sua Mclaren dopo il problema nelle libere 3. Verstappen verrà penalizzato di 15 posizioni in griglia, per la sostituzione della power unit e per la penalità dopo l’incidente con Grosjean a Montecarlo.

In Q1 il primo colpo di scena è per Sebastian Vettel, che si deve fermare dopo pochi minuti ai box per un problema elettronico sulla sua Ferrari. Le due Mercedes lottano tra loro per il primo posto mentre Kimi Raikkonen continua a girare per mantenersi in terza posizione, difendendosi da Bottas e dalle Lotus di Maldonado e Grosjean in gran forma sul circuito intitolato a Gilles Villeneuve.

La Ferrari riesce a mandare in pista Sebastian Vettel a 2 minuti e mezzo dal termine della sessione, con gomme supersoft. Stessa scelta di gran parte della griglia che tenta il colpo con le gomme più morbide a disposizione. Restano ai box le Mercedes, Raikkonen e Bottas, sicuri del loro tempo su gomme morbide. Felipe Massa intanto è in crisi, lamenta mancanza di potenza sulla sua Williams e non riesce a togliersi dalla zona calda. Il pilota della Williams rimane escluso dalla Q1, insieme a Sebastian Vettel che non riesce a completare un giro buono per i problemi alla SF15T e viene censurato nel team radio con la squadra. Esclusi con loro le due Manor e ovviamente Jenson Button.

In Q2 si lanciano tutti per il loro primo giro con gomme supersoft, chi usate e chi nuove. Anche le Mercedes optano per la gomma rossa, per non rischiare nulla in attesa della Q3. La speranza Ferrari è sulle spalle di Kimi Raikkonen, che al primo giro cronometrato si porta in prima posizione in attesa delle frecce d’argento. Hamilton e Rosberg non si fanno attendere, con il primo che completa il giro in 1.14.661 e il secondo con 12 millesimi di ritardo. Kimi è terzo a nove decimi, mentre dietro di lui lottano Lotus e Force India, favorite dalla power unit Mercedes su questa pista. Anche l’unica Williams rimasta, quella di Bottas, si fa vedere piazzandosi dietro alle due Mercedes.

Nelle retrovie la lotta per andare in Q3 è tra le Sauber, le Toro Rosso e le Red Bull. Raikkonen, intanto, si riporta in quarta posizione per essere tranquillo dell’ingresso in Q3. Vengono escluse dopo una lotta serrata le due Toro Rosso di Sainz e Verstappen, le due Sauber di Nasr e Ericsson, e la Mclaren di Fernando Alonso.

Due Mercedes, due Force India, due Lotus, due Red Bull, una Williams e una Ferrari per gli ultimi 12 minuti della Q3. Gli occhi sono puntati su Hamilton e Rosberg, separati di due millesimi in Q1 e dodici in Q2. Il primo a tentare il giro è Kimi Raikkonen, in 1.15.126, seguito da uno splendido Maldonado in 1.15.329 e Bottas in 1.15.369. Ma arrivano le due Mercedes: 1.14.393 per Hamilton, 1.14.702 per Rosberg. Kimi terzo, con Grosjean che si mette in seconda fila parziale davanti al compagno Maldonado. Le prime cartucce sono state sparate, come prevedibile le Mercedes al comando seguite dalla Ferrari superstite e dalle Lotus.

E’ Kimi Raikkonen a uscire per primo per l’ultimo tentativo. Migliora il suo tempo in 1.15.014 portandosi a sei decimi da Hamilton, ed è gran cosa dato che salva la terza posizione dall’attacco di Valtteri Bottas, che partirà al suo fianco in seconda fila. Per la pole non cambia nulla, Hamilton non migliora così come Rosberg. Terza fila tutta Lotus con Grosjean e Maldonado, quarta per Hulkenberg e Kvyat, quinta per Ricciardo e Perez.

I tempi di sessione:

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Alessandro Secchi
Classe 1983. Ragioniere sulla carta, informatico per necessità, blogger per anni ed ora giornalista pubblicista per passione. Una sedia, una tastiera e tre schermi sono il mio habitat naturale.
"Il mio Michael" è il mio libro su Schumi ma, soprattutto, il mio personale modo di dirgli "Grazie". #KeepFightingMichael, sempre!

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