National | Campionato 2021 al via questo weekend

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La serie outdoor 2021 si preannuncia più viva che mai, tra rivincite e un mercato piloti attivissimo


A meno di un mese dal gran finale del Supercross a Salt Lake City, i fuoriclasse del motocross a stelle e strisce sono pronti a tornare dietro al cancelletto di partenza per il National, che quest’anno arriva alla sua stagione numero 50.

Il campionato outdoor 2021 vedrà il ritorno ad un calendario più tradizionale dopo un 2020 funestato dal Covid. Le tappe storiche torneranno al loro posto e l’unica vera eccezione sarà il doppio appuntamento di Pala, che dopo avere ospitato l’apertura di questo weekend sarà scenario anche del penultimo round in programma il 4 settembre. 12 appuntamenti, come ormai consuetudine, nello spazio di tre mesi e mezzo.

Sarà una delle stagioni outdoor più vive e spettacolari di sempre, perché il Supercross appena concluso e il mercato piloti in grande agitazione aggiungeranno ulteriore pepe ad un campionato già di per sé infuocato e non solo per il periodo dell’anno in cui si svolge.

La classe 450cc ripartirà con un re “zoppo”. Dopo la grande storia di sport scritta nel 2020, Zach Osborne dovrà difendere la propria corona facendo i conti con i problemi che lo hanno costretto a chiudere con largo anticipo il proprio Supercross. All’inizio di questo mese le sensazioni sembravano essere buone, come ha rivelato anche nella nostra intervista, ma da quanto è emerso negli ultimi giorni la condizione fisica ideale sembra essere ancora lontana da quella di un anno fa.

Il ruolo di favoriti d’obbligo passa dunque ai due “battuti” del Supercross, Ken Roczen ed Eli Tomac. Per il tedesco, campione 2014 e 2016, sembrava essere davvero la stagione buona per portarsi a casa lo scettro iridato dell’outdoor ma anche questa volta Cooper Webb si è dimostrato superiore su tutti i fronti; il National disertato l’anno scorso dovrà essere un’occasione di rivincita, anche per portarsi a casa il tanto agognato primo titolo in sella alla Honda.

Tomac, d’altra parte, arriva da una stagione indoor deludente e lontana dai fasti del 2020 ma quantomeno scevra da problemi fisici, pertanto è lecito pensare che il pilota del Colorado voglia ridare un senso a questo 2021 con il quarto titolo National nella classe regina. A questo si aggiunge il fatto che con la fine di questo campionato giungerà alla conclusione anche il sodalizio tra Tomac e Kawasaki, con il #3 ormai pronto a vestire la casacca Yamaha dal 2022.

E Webb? Che il motocross non sia più l’esercizio preferito del pilota KTM, comunque campione 2016 della 250cc, è ormai risaputo, ma in un periodo di totale illuminazione come questo l’appetito viene mangiando. Difficile fare pronostici sul livello di motocross del pilota del North Carolina, che tuttavia deve rientrare quantomeno tra gli outsider del campionato.

KTM potrà sicuramente contare su Marvin Musquin, molto sfortunato nel Supercross ma allo stesso tempo non sempre capace di mostrare tutta la sua competitività. Nel 2020, al ritorno alle gare dopo l’incidente di dicembre 2019 a Bercy, il francese ha impiegato appena cinque manche per tornare ad alzare le braccia al cielo e con una condizione fisica ritrovata potrebbe tornare ad avere più costantemente una voce in capitolo per le primissime posizioni.

Anche il vice-campione in carica Adam Cianciarulo arriva da un infortunio e il suo livello è tutto da valutare. La competitività della Kawasaki #9 nel motocross è assoluta e probabilmente si parla di uno dei migliori interpreti dell’outdoor americano, ma quando si parla di Cianciarulo i problemi restano sempre i soliti ed è immediato ripensare a quell’incostanza che probabilmente già nel 2020 gli è costata il titolo.

Tante le mine vaganti. Chase Sexton ha disputato un Supercross mostruoso nonostante l’infortunio di Houston #2 e ora non nasconde di trovarsi 100% a suo agio con la Honda, Justin Barcia e Jason Anderson paiono intenzionati a ritrovare prestazioni competitive anche nell’outdoor dopo qualche annata di alti e bassi e l’accoppiata Yamaha formata da Aaron Plessinger e Dylan Ferrandis vuole confermare le buone cose già mostrate nel Supercross. La terza moto ufficiale di Iwata sarà guidata da Christian Craig, che riprendendo la tradizione seguita in Honda correrà la 450cc nel National dopo avere disputato la 250cc nel Supercross. Tra i nomi più attesi c’è anche quello di Max Anstie sulla Suzuki del team HEP Motorsports.

Per quanto ci riguarda più strettamente, fari puntati anche su Alessandro Lupino e sul team Marchetti KTM, che disputeranno i primi due round di questo campionato tra i grandi d’America in preparazione al mondiale. La curiosità di scoprire il livello del viterbese a confronto con i giganti USA sulle loro piste è tanta.

La classe 250cc vedrà il ritorno alle gare di quasi tutti i protagonisti che hanno affollato l’infermeria nel corso del Supercross. Gli unici ancora kappaò sono Jordon Smith, che non tornerà in sella alla sua Kawasaki nemmeno per la stagione outdoor, e Alex Martin, che non ha presenziato al press day di Pala ma dovrebbe essere di nuovo della partita a breve.

Ripresosi dal terribile (ma più dal punto di vista morale che fisico) infortunio di Orlando #2, Jeremy Martin è con tutta probabilità l’uomo da battere. Con il ritorno in Yamaha del pilota di Millville si è riformata l’accoppiata già capace di vincere i titoli 2014 e 2015 e dopo avere solo sfiorato una terza corona sulla Honda, Martin sarà più che mai deciso a lasciarsi alle spalle un periodo difficile.

Anche senza Craig, l’armata Yamaha sarà la squadra da battere. Justin Cooper, trionfatore della 250cc West nel Supercross, è reduce da una stagione al disotto delle aspettative nel National ma vanta già due vittorie e 14 podi nell’outdoor e sarà un sicuro pretendente al titolo, mentre il palmarès National del titolato 250cc East Colt Nichols è molto meno ricco, con appena due top 3. Non bisogna sottovalutare comunque la grande fiducia raggiunta dal #64 nell’indoor, che potrebbe facilmente essere tramutata anche nel motocross vero e proprio.

Attesissima, naturalmente, anche l’accoppiata Honda. Hunter Lawrence è notoriamente uno specialista del motocross e dopo avere raggiunto il suo primo successo anche nell’indoor vuole tornare a dimostrare a tutti di che pasta è fatto sui lunghi e velocissimi circuiti americani, mentre il fratello minore Jett ripartirà dalla vittoria centrata proprio a Pala lo scorso ottobre nell’ultimo round del campionato 2020.

Kawasaki Pro Circuit, orfana di Smith, ritroverà invece Austin Forkner, che peraltro a causa di infortuni rimediati nel Supercross non corre il National dal 2018. Nonostante abbia chiuso la stagione indoor in infermeria per il terzo anno consecutivo, il pilota di punta del “Green Team” questa volta si è ristabilito in tempo e sarà di nuovo il fato della squadra di Mitch Payton. Kawasaki è reduce addirittura da una stagione con zero podi (non accadeva dal 1988) in una categoria in cui ha invece fatto incetta di titoli negli ultimi 25 anni e il 2021 dovrà essere l’anno del riscatto.

Nel Supercross il ruolo di trascinatori lo hanno avuto Cameron McAdoo e Jo Shimoda, piloti che insieme ammontano zero top 3 assolute nell’outdoor e che dovranno ovviamente invertire la tendenza. Curiosità attorno a Seth Hammaker, al suo debutto professionistico nel National dopo un’ottima stagione indoor che lo ha visto vincitore già al terzo tentativo ad Arlington #1.

Le squadre ufficiali del Supercross ripresenteranno in toto i loro giovani rappresentanti. Attenzione su tutti a Nate Thrasher, autore di un ottimo debutto da pro nel National 2020 e vincitore di due gare ad Atlanta nell’indoor su una pista più vicina ai canoni del motocross, e al rientrante Max Vohland sulla KTM. Sulla moto austriaca avrebbe dovuto correre anche il pluricampione americano di enduro Kailub Russell, ma una caduta in allenamento ad aprile gli è costata la frattura della mandibola e di tre costole: potrebbe entrare in gioco a stagione in corso.

Immagine copertina: promotocross.com

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Federico Benedusi
From Ostiglia, provincia di Mantova. Aspirante giornalista e appassionato di sport sin da bambino. Tante, forse troppe le categorie di motorsport che seguo, ma il mio sempre crescente desiderio di conoscere mi impone questo...

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