NASCAR | Xfinity Series: Ty Gibbs vince al debutto assoluto a Daytona!

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Lo scontro fra Cindric e Allmendinger riapre clamorosamente il pronostico. Austin rimonta ma viene beffato all’overtime dal nipote di Joe Gibbs


Veni, vidi, vici: questo in pratica il riassunto della giornata storica di Ty Gibbs sul Road Course di Daytona. Il nipote d’arte infatti al debutto assoluto non solo in Xfinity Series ma in tutta la Nascar si porta a casa una vittoria incredibile e contro il pronostico – anche se gli avversari hanno collaborato in suo favore – si è portato a casa un successo che fa prevedere una carriera di assoluto livello una volta che sarà maturato e correrà qui a tempo pieno.

La gara

A Daytona, a differenza del giorno precedente, splende il sole per la seconda gara stagionale, la prima del 2021 su uno stradale. Il favorito d’obbligo è ovviamente Austin Cindric tuttavia finalmente, dopo una 2020 di partenze dal fondo per l’algoritmo che non favoriva le auto part time, AJ Allmendinger può lottare ad armi pari fin dalla bandiera verde. Del quintetto al top nelle curve a destra l’anno scorso manca ovviamente Briscoe, tuttavia Gragson ed Haley ci sono, almeno nella entry list perché la loro gara sarà da dimenticare.

L’algoritmo premia con la pole non Cindric bensì Brett Moffitt grazie ad un miglior giro in gara più veloce, tuttavia gli occhi di tutti sono sulle caselle due e sei (quelle di Austin e AJ) e sulla 40, perché Daniel Hemric – come sempre molto fortunato – fallisce i controlli tecnici tre volte e deve partire dal fondo della griglia. Alla bandiera verde però ci sono solo 39 auto, infatti la vettura di Gragson non si accende e Noah prenderà il via con due giri e mezzi di ritardo che diventeranno tre dopo una penalità per l’intervento in forze dei meccanici.

In pista invece Cindric prende subito il comando della gara all’esterno della prima curva, tuttavia Allmendinger è già in terza posizione dopo il sorpasso ad Harrison Burton. AJ ci mette due giri a sorpassare Moffitt, poi si mette all’inseguimento del rivale. La #16 sembra essere più efficace in frenata e in percorrenza di curva mentre la #22 viaggia veloce in accelerazione e sui rettilinei e dunque l’equilibrio regna per molti kilometri. Al terzo giro la Decker – al debutto in Xfinity Series – va in testacoda alla chicane finale, salta sui cordoli alti, danneggia la vettura e perde fluidi per mezza pista. Arriva obbligatoriamente la prima caution.

Gragson non è il lucky dog e così rimane a tre giri di ritardo, ma anche Cindric non è al sicuro infatti dice di aver preso un uccellino sul muso e teme di avere dei danni ma dai box lo rassicurano; Austin non sa nemmeno con che tipo di danni avrà a che fare in seguito. Si riparte ai -9 nella prima stage e Cindric rimane davanti di poco, poi può iniziare il vero duello; i due vanno in fuga anche perché dietro di loro Moffitt, H.Burton e Snider lottano e si sorpassano a vicenda con Herbst che li guarda e Gibbs, già nella top10, più indietro.

Dopo un paio di giri di controllo, ai -5 Allmendinger passa all’attacco: aggressivo già in curva1, in curva3 non riesce a trovare il varco, in curva5 Austin deve andare sulla difensiva e così AJ incrocia la traiettoria e in curva6, quella che reimmette sull’ovale, passando al comando. Cindric non riesce a contrattaccare perché Vargas si ferma in fondo alla pit lane e arriva un’altra caution. Jeffrey Eanrhardt recupera il secondo giro perso mentre Gragson rimane a -3.

https://twitter.com/NASCAR_Xfinity/status/1363258668473405442?s=20

Il gruppo si divide fra pit lane e box (Moffitt, i cugini Burton, Gibbs, Allgaier, Haley, Jones fra i tanti) e così ai -2 riparte il duello. Allmendinger scatta bene e Cindric non sembra in grado di poterlo superare di nuovo. AJ tuttavia forse gestisce troppo il vantaggio e nell’ultimo giro si fa riagguantare dalla #22 al punto che l’ultima chicane deve approcciarla con una traiettoria difensiva e non normalmente. In uscita il patatrac.

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Allmendinger come detto non ha la linea ideale e Cindric invece sì, al punto che riesce a incrociare in uscita di curva, avere un accelerazione migliore e iniziare ad affiancare a sinistra la #16. AJ si accorge di ciò e decide di stringere Cindric verso l’apron. Austin però con ci sta a mollare, ha il coltello dalla parte del manico anche grazie alla tranquillità della vittoria della settimana scorsa. Si sposta a sinistra fino alla linea gialla poi rimanendo su questa linea, forse non ricordandosi che – a differenza della gara sull’ovale – potrebbe anche scendere sull’apron. Ed è a questo punto che, dopo un primo contatto, Allmendinger si gira sul muso di Cindric.

AJ finisce così sull’erba distruggendo il muso così come Herbst che, per evitarlo, anziché andare a destra va a sinistra. Per entrambi la gara sembra finita tuttavia Allmendinger riuscirà a riprenderla in qualche modo. Intanto sull’asfalto Cindric riesce a proseguire – seppur col muso squarciato – e vince la prima stage davanti a Snider, Herbst (malgrado sia nell’erba), Clements, Lally, Brown, H.Burton (con gomme fresche), Weatherman, Currey e Allgaier.

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Con Cindric ammaccato, con la vettura meccanicamente intatta ma con una presa dei freni divelta, con Allmendinger praticamente ritirato, con Gragson lucky dog e dunque ora a due giri di ritardo e con un Haley invisibile finora, il pronostico all’improvviso si riapre completamente.

Il completamento del giro di soste mette H.Burton al comando davanti ad Allgaier e al compagno di squadra e rookie Ty Gibbs, già protagonista di una buona rimonta dalla 15esima posizione al via, mentre Cindric è in fondo al gruppo a cercare di capire cosa potrà fare. Si riparte e Allgaier praticamente sparisce subito (giornata no anche per lui) e così davanti a tutti ci sono Burton, Gibbs ed Haley. Il duo JGR allunga sulla #11 che rimane nel limbo davanti alla coppia Allgaier-Paludo con il brasiliano che torna in Nascar dopo molti anni di assenza.

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Al giro 21 la sorpresa: Ty Gibbs attacca e sorpassa Harrison Burton – che finisce anche largo – in curva5 andando al comando. Dietro di loro c’è sempre Haley mentre Moffitt ha rimontato con Hemric relegando più indietro il duo del JR Motorsports che purtroppo poco più tardi perde Paludo, il quale fora all’ingresso dell’infield e dunque fra giro su tre ruote e sosta perde 3′. Anche Moffitt fora e va ai box e con lui anticipa il pit stop soltanto Gaulding, dunque la classifica di una seconda stage relativamente tranquilla rispecchia i valori in campo.

Ty Gibbs vince, anzi a posteriori domina, la fase di gara con 4.7″ su Harrison Burton, 10.8″ su Hemric (tripletta JGR dunque), 11″ su Haley, 11.6″ su Allgaier, 14.3″ su un formidabile Cindric soprattutto sul long run, 16.4″ su B.Jones, 26.7″ su Snider che paga la gestione delle gomme, 27.4″ su Pardus e 27.6″ su Clements; il lucky dog va a Currey e dunque Gragson decide di prendersi la wave around dato che tutti, tranne Gaulding, decidono di andare ai box.

Come il giorno precedente l’uscita dai box è ancora protagonista: Harrison Burton sembra sbagliare tornando subito in pista senza passare dalla pit exit all’interno di curva1 e nel creare la fila indiana nella corsia stretta si forma così un rallentamento che diventa un tamponamento a catena con Jones che centra Clements e rimedia molti danni.

Si riparte con 18 giri da disputare con Gaulding in testa su Hemric, H.Burton, Cindric, Gibbs, Haley, Allgaier e Snider nelle prime posizioni. Allo scatto Burton cerca subito di infilarsi all’interno ma non ci riesce e così viene premiato Hemric all’esterno. Cindric è già terzo e dietro di lui alla Kink Gibbs tiene giù il piede, pizzica l’erba in uscita ma alla staccata di curva5 riesce a mettersi davanti al compagno di squadra H.Burton.

La rimonta di Cindric e Gibbs (quest’ultimo anche con un contatto con Gaulding e Gray è tutt’altro che felice) è esaltante ed in appena un giro e mezzo sono già primo e secondo. Comincia così il duello fra i due, tuttavia Buford fermo nella via di fuga blocca tutto.

La dinamica della sfida è chiara: Cindric ha la vettura danneggiata e soffre soprattutto nell’infield dove ad ogni frenata paga in downforce ed efficacia, soprattutto nelle curve a destra dove il freno più esposto è decisamente troppo freddo e così arrivano numerosi bloccaggi. Sul banking e invece alla bus stop e alla chicane finale Austin riallunga su Gibbs. Inoltre Ty è decisamente migliore sullo short run mentre Cindric gestisce meglio le gomme, inclusa la anteriore destra che si raffredda naturalmente, e sul long run ha qualcosa in più.

Si riparte ai -12 e gli altri piloti spariscono. Si può dire brevemente che Hemric crolla, Haley non stupisce come in passato, H.Burton recupera dopo una precedenze ripartenza deficitaria e Snider ci prova ma sul long run paga, ma l’attenzione è tutta su Cindric e Gibbs. Alla bandiera verde Gibbs fa pattinare le gomme e così momentaneamente Hemric lo scavalca, tuttavia Cindric non ne approfitta dato che arriva la prima di una lunga serie di bloccaggi in curva3. Daniel ci prova al ritorno sull’ovale ma Austin piazza una staccatona alla bus stop che lo lascia in testa seguito poco dopo da Ty.

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Gibbs ci prova ovunque nell’infield, in curva3 – la più critica per la #22 – in curva5 e anche in curva6, però Cindric gestisce sempre al meglio la fase di accelerazione e lascia poco spazio per un vero attacco da parte di Ty se non dopo un proprio errore. In un paio di occasioni Gibbs sembra potercela anche fare, ma Austin si difende con le unghie e con i denti e ci scappa pure un contatto in curva3 e una difesa maliziosa in frenata in curva6.

Dopo questo episodio ai -7 Cindric guadagna metri preziosi che non si riducono, il peggio è passato ed entra nella fase a lui favorevole, al punto che ai -5 ha 1.3″ di vantaggio su Gibbs. Ty non molla e ai -3 torna ad avere meno di 1″ di ritardo, tuttavia Austin sembra in grado di gestire. A beffarlo a due giri e mezzo dalla fine c’è Pardus che si ferma in pista con la vettura che perde liquidi. Si va all’overtime e dopo oltre due ore di inseguimento Gragson torna a pieni giri.

Interviene però anche la strategia e gran parte dei leader va ai box a montare gomme fresche. Alla ripartenza il gruppo è dunque mescolato: in testa c’è Sieg che ha passato Snider dato che Myatt sotto la caution ha avuto un’indecisione punita dai commissari, seguono Jones, J.Burton, Moffitt, Lally, Leicht, Gaulding e Weatherman, Haley è 10° dopo aver fatto solo il rabbocco e precede Haley, Cindric e Gibbs.

Primo overtime e ovviamente non va a buon finire per il classico fallo di confusione: Sieg e Snider fanno gara a chi va più largo e al rientro in pista nella strettoia di curva2 non c’è spazio per tutti, specialmente se si va 3-wide. La classifica aggiornata per il secondo tentativo vede J.Burton al comando davanti a Jones, Lally, Moffitt, Gibbs (malgrado una breve escursione sull’erba), Hemric, Cindric, Allgaier e Brown; Gragson è 13°, Snider ha forato e molti altri hanno danni.

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Secondo overtime ed è un replay del primo, tuttavia all’apparenza tutti riescono a ripartire e così il tentativo va in porto. Gibbs attacca subito Lally all’interno, passa sulla terra all’interno di curva1 ma sopravvive anche a questo fuori pista e mette l’ipoteca sulla gara dato che mette Andy fra sé e Cindric. Ty sorpassa J.Burton in curva3 e così Austin deve sempre inseguire. La #22 inizia l’ultimo giro con 1″ di ritardo dalla #54 e poi sullo short run paga, dunque Cindric deve alzare bandiera bianca.

Ty Gibbs vince dunque al debutto assoluto davanti a un Cindric comunque da applausi, a Hemric, Jones, Jeb e Harrison Burton, il rimontante Paludo, Brown, un deludente Haley e Clements. KO all’ultimo overtime invece Allgaier e Gragson.

Gibbs entra nella storia fra le lacrime sue e di nonno Joe: è il sesto pilota nella categoria cadetta a vincere alla prima gara ed i predecessori sono Dale Earnhardt, Joe Ruttman, Ricky Rudd, Terry Labonte e Kurt Busch; tutti e cinque avevano già disputato gare in Cup Series, Gibbs no e nemmeno nei Truck. Inoltre Ty è il terzo pilota più giovane a vincere in Xfinity Series dietro a Logano ed Elliott.

Ora per Ty ci sarà il peso di proseguire al meglio in questa carriera iniziata con un lampo, nel 2021 si dovrà concentrare così solo sul vincere il titolo nella ARCA Series, tutto quello che farà sporadicamente in Xfinity sarà solo un bellissimo contorno a questo successo meritato.

I risultati odierni

La classifica della “Super Start Batteries 188”

La classifica generale

Così il campionato dopo 2 gare su 33

I prossimi appuntamenti

Oggi alle 21:00 (diretta SI Motori e Nascar Trackpass) si chiude il weekend della Cup Series sul Road Course di Daytona. La Xfinity Series tornerà in pista sabato prossimo a Miami-Homestead.


Immagine: media.nascar.com

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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