NASCAR | Xfinity Series, Nashville: John Hunter Nemechek si impone in una gara senza ritiri

NASCAR | Xfinity Series, Nashville: John Hunter Nemechek si impone in una gara senza ritiri

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Tempo di lettura: 8 minuti
di Francesco Gritti @franz_house_vg
2 Luglio 2024 - 20:40
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John Hunter Nemechek vince la Tennessee Lottery 250 a Nashville. La gara, estremamente tranquilla, è stata caratterizzata da poca azione in pista

John Hunter Nemechek si impone in una gara a Nashville povera di azione ma non priva di spettacolo. Poche caution, sorpassi mirati e molta tattica hanno permesso al pubblico di ammirare una gara tutto sommato interessante, anche se magari non la più movimentata dell’anno. Degno di nota il fatto che non si siano verificati ritiri, avvenimento più unico che raro in categorie come la Xfinity Series.

La NASCAR Xfinity Series pianta le tende al Nashville Superspeedway per il diciassettesimo round stagionale, la Tennessee Lottery 250. Il tracciato dalla superficie cementata è spesso sede di gare povere di sorpassi, ma ricche di incidenti in grado di interrompere il naturale flow della corsa.

Il Nashville Superspeedway, a dispetto del nome (nato per evitare confusioni con un altro ovale, il Fairgrounds Speedway), è un prodotto della “1.5 invasion”, anche se presenta dei tratti peculiari. Si tratta difatti di uno speedway da 1.333 miglia con fondo cementato dal banking non particolarmente ampio. Non è quindi un tracciato veloce, e, a confermare questo fatto, ci pensa anche la bassa aderenza dovuta al materiale che compone il fondo che, in questo periodo dell’anno, tende particolarmente a far scivolare le auto per via del caldo. Inaugurato nel 2001, il complesso (che comprende anche un roval) non ha mai subito modifiche.

La Tennessee Lottery 250, esattamente come la Rackley Roofing 200, è stata presente in tutte le occasioni in cui le serie NASCAR hanno messo le ruote a Nashville. La prova, che giunge alla quindicesima edizione, ha subito dei cambiamenti alla propria lunghezza nel tempo. Difatti, nel primo corso, dal 2001 al 2011, la gara si componeva di un totale di 225 giri, diventati 188 a partire dal ritorno in calendario avvenuto nel 2021.

Sono 39 gli iscritti all’evento. I part timer, come di consueto, alimentano il mercato piloti. Garrett Smithley torna sulla sua #6 dopo aver tolto la #4 a Dawson Cram a New Hampshire. Il ritorno alla formazione canonica di JD Motorsports è sancito dall’assenza in pista di Armani Williams. Logan Bearden cambia squadra, passando in Joey Gase Motorsports al posto di Reen e lasciando la #14 di SS-Green Light Racing a Chad Finchum.

Sono diversi anche i pioti iscritti alla Cup Series presenti in gara. Ross Chastain partecipa alla seconda gara nella serie intermedia con DGM Racing, prendendo posto sulla Chevrolet #92, precedentemente affidata a Byrd. Anche Ty Gibbs, John Hunter Nemechek e Tyler Reddick sono nella stessa situazione: i primi due correranno con Joe Gibbs Racing, sostituendo, rispettivamente, Bonsignore sulla #19 e Bell sulla #20, mentre il terzo dirà la sua in gara con la Toyota #26 di Sam Hunt Racing, guidata negli ultimi due appuntamenti da Heim.

Gli unici cambiamenti nella lineup delle vetture part time sono il ritorno della Ford #30 di Rette Jones Racing, affidata ancora una volta a Noah Gragson, e l’assenza della Chevrolet #17 di Hendrick Motorsports, presente tra le vetture iscritte nello scorso round a New Hampshire.

Le posizioni di partenza sono determinate da una qualifica formata da un giro secco svolto da tutti i partecipanti. La pole position va a Ty Gibbs, che sigla un ottimo 30.876″ sulla Toyota #19 di Joe Gibbs Racing (tempo comunque oltre un secondo più lento rispetto al record di Stemme, datato 2007). La prima fila è composta dagli ultimi due campioni della serie. Cole Custer, pilota della Ford #00 di Stewart-Haas Racing, difatti, è solo mezzo decimo più lento del poleman.

Il weekend di Jade Buford, pilota in forza a Mike Harmon Racing, è terminato ancora prima dell’inizio dell’attività in pista. La Chevrolet #74, difatti, non avendo superato per 3 volte le verifiche tecniche che si svolgono nel pre gara, non ha avuto la possibilità di svolgere la qualifica e, di conseguenza (essendo su una vettura part time), il texano è stato escluso dall’evento principale.

La gara

Gibbs sfrutta la linea interna per portarsi subito davanti a Custer, che, almeno nelle prime fasi di gara, sembra essere l’unico in grado di mantenere il ritmo imposto dal campione 2022. Il ragazzo di SHR, però, perde terreno nel finale di stage e viene superato da Allmendinger e Jones.

Ty Gibbs domina il primo stage, non lasciando spazio a sfide o rivalità nel corso dei primi 45 giri. Allmendinger, Jones, Custer, Allgaier, Gragson, Herbst, Nemechek, Chandler Smith e Ryan Sieg completano la top 10 e ottengono, sulla base di quanto prevede il regolamento, stage point. Al termine della sosta generale e del lucky dog di Weatherman si riparte.

Il secondo stage, esattamente come il primo, non è ricco di azione. Questa volta è Custer a imporsi su Gibbs grazie alla linea interna. Il campione in carica allunga subito sui rivali a differenza del pilota Cup, che immediatamente perde terreno nei confronti dei rivali principali.

Nemechek e Allmendinger sono dei fulmini. Il figlio d’arte, difatti, ci mette poco a raggiungere Custer e a superarlo all’inizio del giro 71 grazie a una manovra di puro studio iniziata diverse miglia prima. Anche il veterano di Kaulig riesce a imporsi sul pilota di SHR entro metà gara.

John Hunter Nemechek, pilota della Toyota #20 di Joe Gibbs Racing, vince lo stage 2 a Nashville, mettendosi alle spalle Allmendinger, Custer, Gibbs, Chandler Smith, Gragson, Love (in rimonta dal fondo), Jones, Allgaier e Mayer. Ancora una volta il secondo pit procede senza intoppi. Lucky dog per Deegan.

L’inizio del terzo stage regala un po’ di azione. Nemechek riesce a mettersi davanti a Custer grazie al sapiente utilizzo della corsia di sinistra, ma il campione in carica non ci sta. L’alfiere della #00 si affianca entro un paio di passaggi alla #20 e la supera tagliando nell’apron al termine del giro 101.

Nel frattempo sono momenti cupi per JR Motorsports. La pit crew non ha fissato correttamente una gomma a Sammy Smith che è costretto a una sosta di emergenza. Il calvario del team prosegue con Allgaier, complici problemi alla batteria, che non gli permettono un controllo completo della vettura, e Jones, in grande difficoltà nel passo gara.

Al giro 136 esce l’unica caution “naturale” di giornata. Allgaier tocca la parte posteriore del lato sinistro della vettura di Gibbs, che perde il controllo e sfiora le barriere esterne. I due che procedono lentamente nella parte destra del tracciato, incontrano nella propria traiettoria Chandler Smith. Nessuno subisce danni. Tutti approfittano della situazione per svolgere la terza sosta in programma. Lucky dog per DiBenedetto.

Disastro Custer alla ripartenza: il campione in carica, primo nella corsia interna, stacca tardi e va largo in curva 1, permettendo di conseguenza a Nemechek, Chandler Smith e Hill di passare. La #00, da questo momento in poi, perderà diverse posizioni.

Nemechek prende così la testa della corsa, ma, nonostante sia primo, non procede tutto il modo regolare. La #20, che ha già dovuto fare pulizia dai detriti, deve fare i conti con una bottiglietta di plastica incastrata nel radiatore. Il rischio di surriscaldamento, viste le temperature è alto. La prova vivente è Sheldon Creed, che passa un paio di minuti a cofano aperto proprio sul finire della gara.

La fortuna, però, è dalla parte di John Hunter Nemechek, che vince la Tennessee Lottery 250 al Nashville Superspeedway. Il pilota Cup anticipa sul traguardo Chandler Smith, Love, Hill, Gragson, Herbst, Allmendinger, Allgaier, Custer e Mayer.

John Hunter Nemechek, nato a Mooresville, North Carolina, 27 anni fa, conquista a Nashville la sua seconda vittoria stagionale. Il figlio d’arte, che ha completato quest’anno la sua seconda scalata verso la Cup Series, ha saputo sfruttare al meglio un mezzo competitivo per risalire la china e ottenere un successo meritato. Ora, però, la testa deve andare alla classe regina, in cui deve ancora farsi notare nonostante il suo anno sia, per il momento, tutt’altro che negativo.

I risultati odierni

La classifica della “Tennessee Lottery 250”

La classifica generale

Così in campionato a 9 gare dalla fine della regular season della NASCAR Xfinity Series 2024

John Hunter Nemechek, in quanto pilota Cup, non può siglare risultati validi in Xfinity Series. Questo significa che solo Hill, Chandler Smith, Mayer e van Gisbergen, con 2 vittorie a testa in stagione, hanno accesso sicuro ai playoff, mentre Love e Allgaier, a quota una, devono sperare che il primo classificato a Chicago sia o uno dei piloti appena citati o uno iscritto a un’altra categoria per avere la qualificazione matematica alla lotta titolo.

I prossimi appuntamenti

Il paddock dei massimi campionati stock car si sposta verso una delle mete più particolari del calendario, il Chicago Street Circuit, in cui correranno solo Xfinity e Cup. La classe intermedia scenderà in pista sabato 6 luglio nella prima serata italiana per la The Loop 110, diciottesimo appuntamento stagionale.

Immagine: Media NASCAR

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