NASCAR | Xfinity Series: Larson trionfa al Glen da attore non protagonista

Simone Longo - 21 Agosto 2022 - 16:50

Il vero duello di serata fra Gibbs e Byron termina amaramente ed il campione NASCAR Cup Series 2021 si ritrova tra le mani un regalo da scartare. Larson torna così alla vittoria dopo diversi mesi


La consueta caution del finale di gara non si fa attendere nemmeno in questa occasione al Watkins Glen: una caotica ripartenza porta i veri protagonisti della corsa, Gibbs e Byron, a togliersi dai giochi a vicenda, consegnando così a Kyle Larson la sua prima vittoria su un road course in Xfinity Series.

La gara

I posti disponibili per la gara sono 38 su 40 vetture partecipanti alle qualifiche. A farne le spese non c’è nessun team rilevante e i due nomi non classificati sono quelli di Pumpelly con la #6 del JD Motorsports e Self con la neonata seconda vettura del team di Jordan Anderson.

La top 10 che si gioca la prima fila è composta solamente da piloti di prima classe per la categoria, eppure Ty Gibbs e soprattutto William Byron riescono ad emergere con superiorità nei confronti di tutti gli altri.

Il tempo della pole è quello di Byron che grazie ad un ottimo 1:10.548 (terzo tempo di giornata considerando anche la Cup) si prende le qualifiche. Accanto a lui troviamo fin da subito Gibbs (1:10.840) che fa come al solito capire di essere competitivo su ogni stradale.

Il cielo sopra il circuito dello stato di New York è a metà tra il sereno ed il minaccioso, ma fortunatamente durante tutto il periodo di gara la pioggia si avvicinerà senza mai diventare un serio problema. La griglia si schiera con un attimo di ritardo e notevolmente modificata dal risultato delle qualifiche.

Finiscono in fondo, causa penalità per modifiche in paro chiuso, in 8. Su tutti c’è proprio Larson c he sarebbe dovuto partire terzo ma che non faticherà minimamente in rimonta, seguito da Allgaier (l’altro nome di maggior rilievo), Brown, Heckert, Lally, Sieg, Hill e Currey.

Bandiera verde delle 21:19 rispettata, si parte subito forte a Watkins Glen. Il primo spunto di giornata è lievemente migliore per Gibbs che, solo con il muso della sua #54, si piazza davanti a Byron per un istante.

Basta poco per intuire quale sarà la corsia migliore in ogni ripartenza: la linea esterna, infatti, favorita dal layout della pista e dall’inesistenza in NASCAR dei fantomatici “track limits warning”, acquista una velocità maggiore in uscita di curva 1, fatto che permette sia a Byron che ad Allmendinger (partito terzo) di sopravanzare in slancio Gibbs. AJ non si accontenta e prova l’attacco sul leader in entrata di curva 7 che si conclude presto in un nulla di fatto.

Allmendinger poco dopo è costretto a difendersi: l’arrembante Gibbs dà subito idea di essere più veloce, ci prova ma viene respinto dopo uno splendido ruota a ruota al giro 2, mentre conquista la posizione in staccata al giro 3. Lo stesso AJ ammette via radio di voler avere una vettura così veloce: al momento la #54 del Joe Gibbs Racing è la migliore auto in pista.

Ty guadagna terreno su Byron ma improvvisamente viene esposta la prima caution di giornata. Sembra quasi che le immagini vadano a cercarla: la regia stacca per la prima volta dietro andando a cercare Larson e Allgaier impegnati nella loro rimonta, al momento si trovano 21° e 22°. Justin sembra poter passare pulito la #51 di Clements, ma improvvisamente perde il controllo alle “Esses” (curve 3 e 4) finendo in testacoda e battendo due volte contro il guard-rail.

Fortunatamente viene evitato da tutti e non ci sono impatti gravi, nonostante tutto i danni sulla #7 sono troppi per permettere ad Allgaier di continuare. Ritiro e brutto scivolone in chiave classifica generale.

I commissari sono veloci a sgomberare la pista e 4 giri dopo la gara può ripartire. Questa volta la run della corsia interna sullo spunto è ancora migliore della precedente. Gibbs passa Byron e resiste con mezza macchina davanti al rivale addirittura fino a curva 4, ma non può nulla all’ ”Inner-loop”. La #17 di Byron torna ad essere “clear” al comando in ingresso di curva 5.

Nell’esatto momento del sorpasso avviene un contatto poco più in dietro tra la #27 di Burton e la #31 di Snider. Entrambi ripartono permettendo alla direzione gara di non esporre la bandiera gialla. I danni alla #27 di Burton lo costringono a fermarsi ai box per quello che diventa il secondo ritiro di giornata.

Due giri più tardi è il momento del secondo atto nel nostro duello di giornata. Gibbs, per niente sconfitto, infila Byron al “Carousel” e si prende per la prima volta la leadership con tutta la vettura. William non fa in tempo a prendere le misure per il contrattacco che viene esposta la seconda gialla di giornata. Gallagher è fermo in pista, problemi al motore e ritiro anche per la #38.

La caution dà ai team la prima occasione di usare una strategia. Il crew chief della #54 Chris Gayle non appare mai in dubbio e decide di far rientrare ai box il giovane Ty. Lo seguono la maggior parte dei colleghi. L’eccezione d’onore è Allmendinger che opta per rimanere fuori sperando in una facile vittoria di stage con sole due tornate da percorrere.

Si riparte effettivamente ai -2 e la linea interna per la prima volta ha la meglio. Allmendinger viene inizialmente spinto dalla #18 di Sammy Smith che fa una partenza perfetta e frega AJ passandolo dall’esterno in curva 1.

Danno e beffa per Kaulig Racing. Smith infatti riesce a difendersi fino al termine della stage andando a conquistarla. Dietro di lui, nell’ordine, troviamo:  Allmendinger, Grala, Clements, Weatherman, Bilicki, Byron, Creed, Larson e Lally. Assente dalla lista Gibbs che durante l’ultima tornata è stato toccato finendo largo nell’erba e perdendo quattro posizioni.

Sammy Smith, carico per la vittoria della stage, decide di non pittare e ripartire in testa. Green al giro 24: la ripartenza di Sammy è tutto sommato buona e gli permette di difendersi sugli arrembanti Larson e Byron. Kyle ha passato il compagno in ripartenza (corsia migliore) e contro di lui nulla può il povero Sammy che cede il passo in curva 6. Kyle Larson è il nuovo leader.

Anche Byron si sbarazza senza problemi di Smith e si incolla subito al compagno di team. William è molto più veloce e, senza nemmeno dover studiare la mossa, si riprende la posizione.

Si rivede anche Gibbs che in poco tempo ha recuperato tutte le posizioni perse. Anche lui si avvicina e tallona Larson; proprio mentre sta per attaccare caution in pista. Questa volta a muro finisce duramente Labbè: foratura e ritiro per il canadese.

Ripartenza di metà stage. Green flag al giro 30 con Byron che riesce nella sua prima delle molteplici difese all’esterno in curva 1. Non si fa in tempo ad iniziare alcun duello che viene esposta una nuova bandiera gialla. Kris Wright è fermo in pista. La verde ai -7 conferma la supremazia dell’esterno. William si difende senza troppi problemi e Creed, partito in seconda fila, riesce addirittura a passare Larson. 

Gibbs ha finalmente qualche giro di green per mettere sull’asfalto tutta la sua velocità: ai -5 sorpassa Larson, si riconferma l’auto più veloce in pista accorciando il gap su Byron e ai -3 passa anche Creed in rettilineo. La #2 perde momentum e viene raggiunto da diverse vetture.

Sono addirittura in cinque a lottare in ingresso chicane e inevitabilmente qualcuno deve farne le spese. La sorte sceglie lo sfortunato Custer, fisso in top 10 fino a questo momento. Grala lo tocca lievemente e tanto basta a far perdere il controllo a Cole che finisce in testacoda all’uscita della chicane. Nessuna caution e Custer riparte dopo aver fatto sfilare tutto il gruppo.

Nel marasma generale Larson e Creed hanno perso le posizioni a favore di Allmendinger e Gragson. Ultimo giro, Gibbs non fa in tempo a chiudere su Byron che vince la seconda stage senza subire attacchi di nessun tipo. Lo seguono Gibbs, Allmendinger, Gragson, Larson, Creed, Berry, Grala, Chastain e Mosack.

La stage finale conta 42 giri con nessuna sorpresa durante i pit-stop. Green al giro 44 di gara con la solita storia, Byron all’esterno si deve preoccupare solamente di tenere giù il piede. In seconda fila Allmendinger e Gragson sono impegnati a lottare tra di loro e Gibbs riesce a non essere sopravanzato da nessuno.

Ora che sono davanti da soli si nota subito che Byron e Gibbs ne hanno di più rispetto a tutti gli avversari in griglia. In 5 giri danno 3” a tutto il gruppo dietro. Sarà una questione tra loro. 

Questione che però non si infiamma nel breve termine e trova il punto di rottura nel valzer dei pit-stop che Creed inizia ai -32. La tornata successiva entrano insieme i due leader con un distacco pressoché nullo l’uno dall’altro. Le pit crew entrano in scena. Sulla #54 sono perfetti e Ty può ripartire 1” prima di William. Sorpasso ai box effettuato e nuovo leader in pista. 

Il duello continua a parti invertite, Byron studia l’avversario per quattro tornate e prova il primo attacco deciso ai -27. Ruota a ruota migliore della serata e difesa di Gibbs semplicemente sontuosa. Ancora una volta la bellezza svanisce troppo velocemente: Daniel Hemric finisce dritto contro le barriere di sicurezza del “Carousel” (curva 5), l’impatto è violento ma il pilota fortunatamente illeso. Settima caution esposta.

La sistemazione delle bandiere non è cosa da poco e il tempo dietro la safety car si dilata. Sembra tutto pronto per ripartire ma improvvisamente esce fumo dalla #31 di Snider. Green posticipata e olio cosparso in gran parte del circuito. Il risultato sarà una caution dalla durata totale di oltre mezz’ora, per un totale di 12 giri di gara.

Si riparte finalmente ai -15 ma il ritmo gara è totalmente smorzato. Ciò che non cambia è la legge della ripartenza: esterno migliore in tutto. Larson che parte terzo ed esterno dietro Gibbs scavalca il compagno Byron in Hendrick Motorsports (ma non stasera dato che Kyle è sulla #88 del JR Motorsports) all’interno e pare tappare per un attimo la #17.

William non può permettersi di perdere tempo, riesce a restituire il favore al compagno, ricominciando l’inseguimento con 1” da colmare. Il vantaggio è dimezzato ai -9 con Byron che guadagna circa un decimo a giro. Il pubblico si prepara a vedere la resa dei conti tra i due quando Chastain (anche lui impegnato nel “double duty” questo weekend) si insabbia nella ghiaia.

La vettura è bloccata e la direzione non può far altro che chiamare la caution. Si tratta dell’ottava di serata e viene di conseguenza pareggiato il record in Xfinity Series dell’anno scorso per bandiere gialle esposte in una singola gara al Glen.

L’ultima green di giornata è sventolata ai -5. Gibbs e Smith sono esterni, Byron e Larson interni. La ripartenza, come c’era da aspettarsi, è furiosa. Gibbs esagera nell’andare largo e si ritrova in difficoltà, Byron l’ha già affiancato e ha la sua stessa velocità.

William dall’interno fa meno strada ed esce lievemente avanti dopo curva 1. Ty non ci sta e tiene botta in curva 2 nonostante lo svantaggio di traiettoria, arriva curva 3 e ora è lui ad avere il vantaggio dato dal layout: recupera terreno e tira una fiancata inevitabile a William in curva 4.

I due rallentano e Larson ne approfitta arrivando a toccare il paraurti del compagno di team. Splendida volata sul rettilineo con Byron che è spinto da Larson e sembra poter chiudere Gibbs all’ ”inner loop”. A rovinare i piani ci si mette una favolosa staccata di Gibbs che si riprende il poco terreno perso in velocità pura e si riaffianca del tutto a Byron.

La disputa tra i due trova qui il suo epilogo. In una chicane veloce tanto da non permettere a entrambi di farla appaiati. Byron non allarga e Gibbs non ha spazio, tocca lo sporco e tanto basta per fargli perdere totalmente il controllo.

La vettura di Ty comincia a roteare in senso antiorario, appoggiandosi su quella del rivale che, perdendo a sua volta il controllo, comincia a seguire la sua stessa rotazione. I due sembrano quasi danzare all’unisono finendo in testacoda allo stesso modo e fuoripista allo stesso tempo.

La gara sostanzialmente finisce qui. Anche se mancano ancora 4 giri pieni da compiere, Larson si ritrova pista libera davanti a sé e un Allmendinger mai in grado di provare l’attacco dietro di sé. Gli basta amministrare guidando senza errori e tagliare il traguardo. Kyle Larson vince a Watkins Glen.

Arriva a 30 anni d’età la prima vittoria su uno stradale nella categoria cadetta per l’esperto pilota della California. Come detto in apertura è stato un vero e proprio regalo che ha potuto scartare pur avendo dimostrato di esserci sempre durante tutta la gara a partire dalla rimonta iniziale. La top 10 è completata da Allmendinger, Smith, Gragson, Grala, Mayer, Herbst, Creed, Berry e Clements.

I due veri protagonisti non se le mandano a dire: Byron restituisce il favore speronando Gibbs in pista, ma poco dopo i due vengono ripresi dalle telecamere mentre parlano (civilmente) una volta terminata la corsa. Chissà se questa sera nella gara di Cup Series assisteremo al secondo atto (Gibbs sostituisce ancora Kurt Busch sulla #45).

I risultati odierni

La classifica della “Sunoco Go Rewards 200”

La classifica generale

Così in campionato a 4 gare dalla fine della regular season della NASCAR Xfinity Series 2022

I prossimi appuntamenti

Questa sera ore 21:00 (diretta Mola TV e NASCAR Trackpass) la Cup scenderà in pista al Glen e con un solo posto playoff rimasto gli animi saranno tesissimi. Al via della gara anche Kimi Raikkonen.

La Xfinity series invece proseguirà la sua regular season a Daytona sabato 27 agosto ore 1:30 di notte con la consueta e spettacolare “Wawa 250 Powered By Coca-Cola”.


Immagine: Media NASCAR