NASCAR | Xfinity Series: Kyle Busch alla vittoria numero 99 in Texas

CONDIVIDI

Allgaier e Cindric provano a battere Kyle Busch, il quale però conferma il suo dominio sulla categoria. Sabato a Nashville appuntamento con la storia


Il conto alla rovescia è iniziato e dice che la storia della Nascar potrebbe essere scritta nel prossimo weekend. Kyle Busch aveva iniziato il 2021 con 97 vittorie all’attivo in Xfinity Series e i match ball per arrivare in tripla cifra erano, come da regolamento, cinque. Al debutto ad Austin Rowdy ha fatto 98, rimanendo in Texas a Fort Worth poco più tardi è giunto il successo numero 99 nella categoria cadetta. E la prossima gara a cui Busch è iscritto è quella di Nashville sabato prossimo. Ora per lui questo sarà il primo history ball.

La gara

A Fort Worth è un sabato rovente, ci sono 35 °C nell’aria, 58 sull’asfalto e addirittura 64-66 nelle vetture. Per fortuna la gara è breve (sole 250 miglia) e dunque si spera che tutto si chiuda in fretta; 10 caution per 52 giri – su 171 – dietro la pace car, invece, rallenteranno notevolmente il ritmo. Il grande risultato a Mid-Ohio regala ad AJ Allmendinger la pole position davanti al compagno di squadra Haley, mentre la seconda fila è composta da Jones e Cindric, tuttavia gli occhi di tutti sono su Kyle Busch, che parte 14° ed è alla caccia del secondo successo stagionale in due gare dopo il trionfo di Austin.

I giri di formazioni sono complicati: dopo che Brown lascia la pit lane in ritardo (perdita liquidi), Anderson (frizione) e Currey tornano in pit lane e poi vanno direttamente nel garage; il primo riprenderà la pista dopo una cinquantina di giri, il secondo, invece, nemmeno quello e per Bayley c’è una DNS.

Alla bandiera verde Allmendinger mantiene la prima posizione, tuttavia Haley non trova il ritmo e viene passato da Jones ed Hemric con Cindric che completa la top5. Mentre Austin punta Justin ed Hemric finisce sul PJ1 e deve alzare il piede, in vetta AJ non ha un ritmo irresistibile e così al giro 9 Jones passa al comando. Lo spettacolo lo regala però Kyle Busch, il quale è ormai con i primi; Rowdy alla competition caution del giro 20 è secondo dietro a Jones e davanti a Cindric, Haley, Hemric e Allmendinger (sovrasterzo per lui); notevole anche la rimonta di Gragson, dal 30° posto in griglia causa ritiro di Mid-Ohio a 14°.

In pochissimi vanno ai box, e l’unico nome di rilievo è quello di Snider, dunque si riparte a posizioni invariate con 15 giri da disputare nella prima stage, Jones sceglie l’esterno, Busch l’interno e malgrado pizzichi l’apron tiene giù il piede passando in testa in curva3; Jones accusa il colpo e viene scavalcato anche da Cindric. La vera sorpresa arriva tuttavia poco più tardi: ai -11 Busch entra troppo forte in curva1, finisce nel temibile e famigerato PJ1, deve alzare il piede e così Cindric passa al comando. La scena si ripete pochi giri più tardi e Busch deve far passare anche Hemric.

Il tempo mancante è troppo poco e così Kyle non si impegna troppo nella rimonta, dunque Cindric vince la prima stage davanti ad Hemric, Busch, Jones, Haley (quinto malgrado il sottosterzo), Allmendinger, Allgaier, Annett (con i tre in lotta nei giri finali). Harrison Burton e Noah Gragson, entrato nella top10 aver scavalcato Jeb Burton.

Il primo giro di soste è quello che simboleggia la gara di Cindric: Austin si trova molto meglio, e non è l’unico, con pista libera, infatti nei giri finali della stage era veloce quanto Busch, tuttavia lo stallo in pit lane dopo i guai negli ultimi giri di Mid-Ohio non è dei migliori e dunque scivola in quarta posizione dietro al trio JGR composto da Hemric, Jones e Busch. Alla ripartenza Daniel scatta molto bene e rimane al comando, tuttavia ancora una volta Kyle tiene giù il piede e dall’esterno passa il compagno di squadra.

Jones, invece, ha perso il ritmo ed è finito in settima posizione, dietro ad Allmendiger, Cindric, Haley e Gragson che ormai vede la top5 malgrado il sottosterzo, e poi addirittura in 14esima, vittima anche lui di una vettura che non riesce a girare. A salvarlo ci pensa, pochi istanti dopo il sorpasso di Austin ad AJ, Josh Berry, protagonista di una gara non esaltante: in curva2 toglie l’aria dallo spoiler di Jeb Burton (fin qui tutto regolare), la #10 perde la linea, Josh non riesce a frenare e dà il colpetto finale che manda un Burton tutt’altro che felice a muro.

In pochi vanno ai box (fra i big solo Jones e Moffitt) e si riparte ai -14, con Cindric che spinge Kyle Busch davanti a tutti; Gragson entra nella top5 ai danni di un Haley che proprio come Jones in precedenza precipita fuori dalla top10, poi scavalca anche Allmendinger e fra i due c’è pure un contatto. Tuttavia Noah, come in altre occasioni, appena completa la rimonta poi si spegne ed in questo caso subisce il sorpasso di Harrison Burton.

Davanti succede ben poco, la #22 in scia non è veloce come in precedenza e dunque Kyle Busch vince la seconda stage davanti ad Hemric, Cindric, Harrison Burton, Gragson, Allgaier, Allmendinger, Berry, Herbst e Annett; Snider è 11° e Jones ha recuperato fino al 13° posto.

Al secondo giro di soste Busch rimane davanti ad Hemric, mentre Cindric stavolta perde la posizione da Harrison Burton; la bandiera verde arriva ai -79 ed Austin scatta alla grande (lo farà per tutta la gara), spingendo Hemric al comando, dietro ci sono Busch, Cindric ed Harrison Burton 3-wide a lottare per la seconda posizione ed è quest’ultimo a dover alzare il piede dato che finisce loose. A interrompere la sfida è Mills, il quale in uscita di curva4 tocca Gaulding il quale finisce a muro con Berryhill.

Sotto caution Hemric precede Cindric e Kyle Busch, al quale un tifoso – se lo si può definire tale – gli tira contro qualcosa colpendo la vettura di Kyle per fortuna non causando danni. La lunga pulizia della pista non invoglia molti ai box e dunque si riparte ai -70 con le posizioni congelate, Hemric scatta al meglio ma poi finisce loose sul filler e così Busch torna al comando davanti a Cindric, tuttavia si sveglia all’improvviso Allgaier, il quale scavalca la #22 e si porta in seconda posizione; a completare la top5 c’è Gragson ed un incredibile Brown.

Brandon come prevedibile cede e così la sua posizione, poi anche quella di Noah viene presa da Harrison Burton. Il trio di testa intanto si spezza, ma non dove previsto, infatti è Cindric a staccarsi ed Allgaier a rimanere incollato a Busch. Ai -60, però, arriva un’altra caution e la colpevole è di nuovo curva2: Parsons perde il controllo e Jeffrey Earnhardt non riesce ad evitarlo.

La finestra per l’ultimo pieno è aperta e dunque tutti si tuffano in pit lane: Busch rimane davanti ad Allgaier e stavolta Cindric finisce dietro a Gragson. Tuttavia in pit lane è successo qualcosa di strano: la sosta di Justin è stata di 1″ più rapida di quella di Kyle e all’uscita dai relativi stalli la #7 è una lunghezza davanti alla #54. Busch però in pit lane riprende e stacca Allgaier a sua volta di una lunghezza. Justin via radio è scioccato perché ritiene impossibile una mossa del genere senza aver superato il limite di velocità. La penalità per Busch non arriva e dunque si deduce che, malgrado quanto dica il pilota, il contagiri di Allgaier era tarato troppo prudentemente.

La bandiera verde viene sventolata ai -52 ed il duello incredibile fra Busch ed Allgaier dura quasi due giri, poi a passare al comando è – stavolta davvero – Justin con Cindric terzo su Gragson ed Harrison Burton. La gara, però, viene interrotta di nuovo a causa del testacoda di Howard. Nessuno va ovviamente ai box e dunque il duello può ripartire ai -41, dura ancora un paio di tornate ed Allgaier ne esce ancora vincitore.

La gara ha preso una brutta piega e gli incidenti si susseguono, anche se questa caution è fin troppo frettolosa: Jones ha un problema, quasi certamente una foratura, e rallenta, la gomma cede definitivamente in curva3 e Brandon finisce di traverso. Il pilota del JGR salva incredibilmente la vettura, tuttavia i commissari non hanno aspettato e viene chiamata la caution.

Qualcuno ne approfitta per montare l’ultimo set di gomme (Annett, Moffitt, Brown, Sieg, Clements) e così si riparte ai -29 sempre con Allgaier davanti a Busch e Cindric. Stavolta dopo il solito duello Justin finisce loose e dunque Kyle ritorna al comando allungando poi nei giri seguenti. Austin invece cede e si deve guardare negli specchietti da Gragson, Hemric ed Harrison Burton.

Solo una caution può fermare Busch e questa puntualmente arriva ai -10: Berry si ripete in curva2, stavolta con un contatto anche più notevole, su Snider e Myatt termina una corsa iniziata male e proseguita meglio (era decimo) in anticipo. Nessuno osa mollare la posizione in pista e dunque alla bandiera verde dei -5 i soliti tre sono davanti, Cindric spinge Busch al comando e poi cerca di resistere ad Allgaier non riuscendoci.

La fuga di Busch non va a buon fine, infatti ai -4 il compagno di squadra Harrison Burton perde il controllo sul PJ1 (lui crede di aver forato) e la gara va così all’overtime. In questa occasione Cindric si dimostra ancora il miglior alleato di Busch mentre Allgaier, prima con Gragson ed ora con Jones, ha decisamente meno fortuna nelle spinte e dunque la contesa si risolve nei primissimi metri.

Kyle Busch vince la 99esima gara in Xfinity Series davanti ad Allgaier, Cindric, Hemric, Jones, Allmendinger, Gragson, Moffitt (buona rimonta con gomme fresche), Haley ed Annett; un invisibile Herbst è 12°, Berry 19° dopo i due incidenti. In campionato cambia ben poco, Cindric accumula punti e playoff point (uno in questo caso), Gragson recupera posizioni, mentre Herbst è ancora lontano dalla qualificazione.

I risultati odierni

La classifica della “Alsco Uniforms 250”

La classifica generale

Così in campionato a 12 gare dai playoff

I prossimi appuntamenti

Stanotte (ore 2:00) sempre in Texas si svolgerà la All-Star Race, preceduta a mezzanotte dal canonico Open di qualificazione. La Xfinity Series tornerà in pista sabato sera nel weekend di riapertura del Nashville Superspeedway.


Immagine: media.nascar.com

P300 MAGAZINE

NASCAR | Xfinity Series: Kyle Busch alla vittoria numero 99 in Texas

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Avatar of Gabriele Dri
Gabriele Dri
Nato a Udine 28 anni fa, sono un laureato in ingegneria civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

P300 MAGAZINE

NEWSLETTER

ULTIMI ARTICOLI

GRUPPI AMICI

ALTRI DALL'AUTORE

P300 MAGAZINE

NASCAR | Xfinity Series: Kyle Busch alla vittoria numero 99 in Texas