NASCAR | Xfinity Series: Harrison Burton vince pure a Martinsville!

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Prestazione da incorniciare per il figlio d’arte che tiene a bada Allgaier. Haley ultimo qualificato ai danni di Chastain


Sembrerebbe quasi un veterano e invece ha compiuto appena 20 anni a inizio mese ed è alla quarta vittoria della prima stagione completa in Xfinity Series. Per Harrison Burton i due successi in Texas e a Martinsville purtroppo sono arrivati dopo un “Round of 12” in cui è finito ko in due gare su tre, altrimenti sarebbe andato a Phoenix quasi da favorito assoluto per il titolo, e invece dovrà guardare Briscoe, Cindric, Allgaier ed Haley contendersi il trofeo più importante.

La gara

E’ Halloween e splenderebbe la Luna piena se non fosse ancora pomeriggio in Virginia. E’ l’ultima gara del “Round of 8”, quella decisiva per decidere i Championship 4 e lo scenario è quello di Martinsville dove la Xfinity Series corre per la prima volta dal 2006 (successo di Harvick) e appena la seconda addirittura dal 1994. L’unico che può dormire sogni tranquilli è Chase Briscoe mentre per tutti gli altri il brivido del mistero c’è ancora.

Partendo dal fondo della classifica Ryan Sieg è obbligato a vincere mentre Gragson è più o meno condannato a fare lo stesso, Chastain invece è chiamato a recuperare una bella dote di punti ai danni di Haley e Brandon Jones, i veri duellanti della serata, e infine Cindric e Allgaier appaiono relativamente più al sicuro a meno di un nuovo vincitore da dietro. Austin è anche il poleman davanti a Gragson e Cindric appena gli arriva la notizia mercoledì twitta “Bene, sarò un cieco che guiderà un gruppo di ciechi alla prima curva.”

Per fortuna al via tutti fanno i bravi e Cindric mantiene la prima posizione davanti a Gragson, Chastain ed Haley; la prima caution arriva dopo quattro giri per Gaulding fermo con la macchina spenta all’improvviso ma che poi riesce a far ripartire dopo un reset generale. Si riparte verso uno sprint che porterà alla competition caution e Cindric rimane in testa stavolta seguito da Haley; Chastain dietro di loro ha qualche problemino di gestione della frenata e rischia in un paio di occasioni. Al primo vero break la #22 precede appunto Haley, poi Gragson, Allgaier ed H.Burton mentre stupisce Allmendinger già 16° in 25 giri dopo essere partito 36°.

Sieg e Snider sono gli unici ad andare ai box e quindi si riparte a posizioni invariate con 28 giri da completare nella prima stage, Cindric scatta ancora bene e precede Gragson che torna davanti ad Haley. La green dura poco perché in un 3-wide in curva1 Parsons tocca Timmy Hill che a sua volta tocca Gaulding che finisce in testacoda provocando un’altra caution. La pit lane tace ancora (tranne per Sieg che alla seconda sosta si prende la seconda penalità per speeding).

La bandiera verde arriva ai -18 e Gragson dopo due tentativi azzecca la ripartenza e dall’esterno scavalca Cindric andando al comando. Austin decide di non rischiare – gli basta una giornata ricca di punti – e così non resiste facendosi passare pure da H.Burton mentre il cugino Jeb finisce largo. La coppia composta da Noah ed Harrison approfitta delle difficoltà momentanee di Austin per staccarlo, poi la #22 recupera e si forma un terzetto in testa. Burton ogni tanto si fa vedere ma non riesce mai a piazzare l’attacco, malgrado i primi doppiaggi. Gragson vince così la prima stage davanti ad H.Burton, Cindric, il trio Kaulig composto da Chastain, Haley e Allmendinger, Jones, Allgaier, Annett e Briscoe.

La pit lane si apre per tutti tranne per Yeley (al volante di una anomala terza Ford in griglia del Rick Ware Racing) e Sieg che si erano fermati in precedenza, mentre ai box H.Burton sfrutta al meglio il primo stallo in pit lane per scavalcare Gragson. Si riparte e Yeley resiste alla grande a Burton e cede posizioni pian piano, al punto che alla caution di pochi giri più tardi (Theetge si gira sul muso di Mills e dopo aver tagliato sull’erba travolge Parsons e McLeod) è ancora quarto dietro a Burton, Gragson e Cindric.

Dopo una bandiera rossa di 7′ per pulire la terra portata in pista dall’incidente, si riparte con ancora 40 giri da disputare nella seconda stage e Gragson sfrutta ancora l’esterno per affiancare il leader e passare in testa, stavolta H.Burton. Noah al comando però resiste appena due giri, poi Harrison contrattacca e ripassa. Chi diventa il protagonista della stage è Chastain che passa Cindric, Haley, Gragson ed infine pure Burton andando in prima posizione ai -28. Quello di Ross rischia di essere il ribaltone tanto atteso, al punto che Cindric in un attimo si trova solo a +7 sul taglio con un auto leggermente surriscaldata ed Haley (con un motore non al massimo) a lottare con Allgaier per l’ultimo posto.

Chastain allunga ma ai -16 il motore di Mills va a fuoco e arriva una caution cruciale perché da qui si può arrivare in fondo alla gara con un pieno. Il gruppo si spacca: i piloti ancora in corsa per i playoff decidono di puntare ai punti e dunque Chastain, Gragson, Haley, Allgaier e Jones non si fermano a differenza di H.Burton, Allmendinger, Annett, Sieg e Briscoe e altre sei vetture. La bandiera verde viene sventolata ai -6 e stavolta Noah non riesce ad attaccare dall’esterno e così Chastain si invola verso la conquista della seconda stage davanti a Gragson, Haley, Allgaier, Cindric, Jones, Moffitt, Allmendinger, H.Burton e Timmy Hill.

Si completa il giro di soste ed AJ passa al comando davanti ad Harrison mentre Chastain si ritrova così solo 14° davanti a tutti i rivali in fila. La classifica dopo la fine della stage vede Cindric al sicuro a +19, Haley ed Allgaier a +9 su Jones, +12 su Chastain e +19 su Gragson, dunque a meno di grossi problemi questi tre, come Sieg, saranno obbligati a vincere.

La bandiera verde dei -123 lascia davanti Allmendinger ma dura poco, infatti dopo una serie di 3-wide Justin (che una volta si faceva chiamare JJ) Haley tocca JJ Yeley mandandolo in testacoda. Altra ripartenza, stavolta ai -112, ed AJ rimane facilmente al comando e dietro di lui c’è il duello fra i cugini Burton, vinto da Harrison su Jeb. Questo favorisce la fuga di Allmendinger che guadagna quasi 2″, tuttavia Harrison una volta liberatosi di Jeb inizia subito a guadagnare e raggiunge il leader ai -75. Nel frattempo da dietro inizia la rimonta dei big guidata da Chastain – sempre con i freni traballanti – che guida un trenino composto nell’ordine da Gragson, Cindric, Allgaier, Haley e Jones, mentre Briscoe decide di non intromettersi troppo.

E’ in questa fase che si sveglia anche Allgaier e in un attimo Justin scavalca Cindric e Gragson e si avvicina pericolosamente a Chastain che fatica a passare Snider ed Herbst. Ross infatti ha esaurito la parte migliore del suo stint e sul long run cede ridando speranze ad Haley che aveva ormai solo virtualmente cinque punti di margine. Allgaier arriva e con una piccola toccatina passa Chastain il quale molla forse anche psicologicamente e scivola dietro a tutti i rivali. A salvarlo ci pensa ai -69 Currey che fora e finisce diritto contro il muro.

Il ritmo di Allmendinger e H.Burton oltre a lasciare J.Burton terzo a 8″ aveva mantenuto solo 19 auto a pieni giri e così di fronte alla possibilità di non perdere troppe posizioni, tutti decidono di andare ai box ed Harrison sfrutta ancora una volta il miglior stallo per andare al comando. La bandiera verde dei -61 vede Burton e Allmendinger lottare fianco a fianco e i due si scambiano anche un po’ di vernice; alla fine AJ passa ma un paio di giri più tardi paga caro i contatti e fora la posteriore sinistra dovendo alzare bandiera bianca.

H.Burton così a 50 giri dalla fine è al comando su un Allgaier che può gestire la situazione mentre terzo è Gragson, costretto a vincere ma anche a non rovinare la gara del compagno di squadra, Jeb è quarto davanti a Chastain che sembra pronto per un’altra rimonta e invece si spegne di nuovo pur senza perdere posizioni. Gragson si stacca e così la lotta per la vittoria diventa un duello, interrotto dall’ultima caution con Snider che si gira sul muso di Brown.

Si fermano ai box in pochi (Sieg, Briscoe e Jones fra i big) ma sono costretti a ripartire con appena 30 giri da disputare con ben 12 vetture davanti. Allgaier ci prova alla bandiera verde, ma dopo un paio di giri H.Burton si rimette dietro il rivale. Il giovane figlio d’arte da qui in poi non sbaglia più una curva né un doppiaggio e riesce pure a scrollarsi di dosso sempre di più Justin che – in ogni caso – non deve rischiare nulla.

Dietro di loro Gragson prova a restare con loro ma ancora una volta poi si stacca, quarto è sempre Jeb Burton davanti a Chastain, ma Haley è attaccato al compagno di squadra e quindi le speranze di qualificazione diventano sempre più flebili. Ross per un po’ si mette davanti a Jeb, ma verrà passato di nuovo all’ultimo giro; a ridargli speranze c’è però Haley che viene scavalcato da tutti i rivali e da quinto finisce addirittura 12°. A fermare l’emorragia ci pensa Allmendinger che da doppiato gli si mette alle spalle e lo protegge.

Harrison Burton conquista così la seconda gara consecutiva e diventa il più giovane vincitore in Xfinity Series a Martinsville battendo il record di suo papà Jeff. Secondo è Allgaier davanti a Gragson, J.Burton, Chastain, Herbst, Briscoe, Annett, Jones e Cindric; Sieg è 11° davanti ad Haley.

Briscoe così è l’unico qualificato per Phoenix in base alle vittorie, Cindric conclude con un tranquillo +17 dopo lo spavento del Kansas, Allgaier è a +15 dopo l’incidente in Texas e infine Haley viaggia costante e mantiene cinque punti di vantaggio sul compagno di squadra Chastain che ha tanto da recriminare sulle occasioni sprecate, due su tutte l’incidente di Daytona con Allmendinger (5 playoff point regalati ad Haley) e l’incidente causato in Texas. Eliminati invece Jones, Gragson (che paga carissimo lo zero tecnico del Kansas) e Sieg.

Ora si va in Arizona e il pronostico è completamente aperto: Allgaier è in grado di portarsi a casa il titolo ed Haley è l’outsider di lusso, e per Briscoe e Cindric le vittorie conquistate non contano più nulla, serve solo battere gli avversari nella gara secca.

I risultati odierni

La classifica della “Draft Top 250”

La classifica generale

Così la griglia playoff al termine del “Round of 8”

La classifica completa

I prossimi appuntamenti

Stasera alle ore 20:00, in diretta su DAZN, l’atto finale del “Round of 8” per la Cup Series. Sette piloti saranno in corsa per gli ultimi tre posti in vista di Phoenix dove virtualmente è già da due settimane Joey Logano.

Immagine: nascarmedia.com

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Gabriele Dri
Nato a Udine 27 anni fa, sono un ingegnere civile appassionato di strade. Cresciuto con la F1, sono appassionato di ogni forma di motorsport, senza esclusioni. Maniaco della Nascar dal 2014, nel settembre del 2016 sono sbarcato su Twitter per raccontarla giorno per giorno. Sono un amante delle statistiche sportive e la prova che anche nei momenti più difficili può nascere qualcosa di buono.

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