NASCAR | Xfinity Series: Bell vince con la maturità a Road America

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Xfinity Series: Bell vince con la maturità a Road America

I principali avversari si autoeliminano e Christopher così si riscatta dopo l'errore in qualifica di 25 Agosto 2019, 19:45

E meno male che Bell non amava tanto i superspeedway e gli stradali. Già, perché Christopher Bell aveva questa opinione di sé stesso ma i numeri gli si stanno ritorcendo contro: se la vittoria a Daytona a Talladega ancora manca (e quest'anno ha fatto 6°-3°-3°), quella sui circuiti in cui si gira anche a destra ora è in bacheca. Dopo i secondi posti al Watkins Glen e a Mid-Ohio dietro a Cindric è arrivato il successo a Road America malgrado la 12esima posizione in partenza. I suoi rivali invece hanno commesso degli errori fatali che gli hanno spianato la strada. E i rivali erano di primo piano: Allmendinger, DiBenedetto e soprattutto Cindric che andava a caccia di uno storico terzo successo consecutivo sugli stradali.

La gara

A conquistare la pole position è AJ Allmendinger, ancora una volta al volante della #10 del Kaulig Racing e alla caccia di un successo sugli stradali. Al suo fianco scatta Matt DiBenedetto, chiamato dal Joe Gibbs Racing per guidare la #18 al posto di Jeffrey Earnhardt che un paio di settimane fa ha terminato in circostanze ancora non chiarite il rapporto con lo sponsor iK9; segue Austin Cindric mentre manca all'appello il quarto favorito della gara. Christopher Bell infatti, dopo essersi aggiudicato entrambe le sessioni di libere, ha spiattellato la gomma anteriore sinistra alla frenata in discesa alla curva5 nel primo (e unico) tentativo del secondo round di qualifica e quindi è costretto a partire dalla 12esima posizione. Avrebbe potuto montare un set di pneumatici nuovi, ma questo avrebbe voluto dire per lui partenza dal fondo e così il team ha optato per partire con le gomme rovinate e la sua prima stage sarà tutta in difesa.

Al via le prime posizioni rimangono immutate mentre nel resto della top10 si sviluppano diverse battaglie che permettono anche diversi sorpassi e controsorpassi grazie al degrado delle gomme (anche 4" fra inizio e fine stint che però vanno rapportati ai giri di Road America che durano almeno 2'15"). Custer e Reddick rimangono nella top5 e dietro di loro Gragson, Haley, Allgaier, Bell, Clements (vincitore qui due anni fa) e Briscoe regalano spettacolo. Chi invece è in difficoltà è Brandon Jones il quale, dopo un incidente nelle FP2 alla Kink che lo ha costretto a partire dal fondo della griglia col muletto, è protagonista di un altro fuoripista sempre nello stesso punto quando aveva rimontato fino alla 23esima posizione.

Le stage sono brevi (solo 10 giri per le prime due) ed in poco tempo si comincia a pensare alla strategia: DiBenedetto è il primo che va ai box ai -3 con Bell (obbligato a mettere gomme nuove), Grala e Regan Smith. Tutti gli altri invece proseguono e sembra che la stage sia destinata a concludersi senza ulteriori problemi, ma all'inizio dell'ultimo giro Justin Allgaier arriva a ruote fumanti alla prima curva e la spiattellata si trasforma in foratura. La #7 finisce nella ghiaia e la prima stage si conclude così sotto caution con Allmendinger davanti a Cindric, Custer, Reddick ed Haley.

Al break Cindric ed Annett decidono di non cambiare gomme e così iniziano in testa la seconda stage davanti a tutti, mentre Gragson si prende una penalità per eccesso di velocità in pit lane. Le gomme fresche tuttavia sono nettamente superiori e i due vengono in fretta riassorbiti dal gruppo al punto che Austin a metà stage, quando va ai box, è finito in 13esima posizione. La ripartenza regala il primo colpo di scena. Custer cerca un varco per passare Smith che a sua volta è dietro a Jones; Regan fa un leggero scarto verso sinistra in frenata alla curva3 ma non si accorge che Cole si stava già infilando in quel buco e così Custer per evitare il tamponamento decide di andare sull'erba e poi nella ghiaia. Riuscirà a proseguire la gara ma solo dopo una lunga sosta per riparare il muso della vettura che gli fa perdere due giri.

In testa, dopo aver passato subito alla prima curva Cindric, si è portato intanto DiBenedetto che guida quasi tutta la stage malgrado un leggero spiattellamento alla prima frenata alla curva5. Dietro di loro inizia un bel duello fra Grala e Bell, ma alla fine Christopher prevale ed è già in seconda posizione. La battaglia principale di questa fase di gara è quella fra un Grala in calo, Haley, Briscoe e Allmendinger in recupero. AJ prima va 3-wide sul rettilineo opposto ai box, poi approfitta del lungo di Justin per sorpassare tre vetture in mezzo giro e portarsi in terza posizione. Oltre a Jones a non amare Road America è anche John Hunter Nemechek che è protagonista di un testacoda alla Kink ma riesce a proseguire. Ricominciano anche le strategie e ad andare ai box sono Allmendinger, Reddick, Grala (sosta imperfetta al punto che dovrà effettuarne un'altra quando la pit lane è già chiusa), DiBenedetto e Bell e così a ereditare la prima posizione ai -2 è Haley, ma dura poco visto che alla curva8 Briscoe lo passa e - come a Mid-Ohio - vince una stage di strategia davanti allo stesso Justin, a R.Smith, Clements e Gragson. Grazie alla caution torna a pieni giri incredibilmente Allgaier che, malgrado il giro completato in poco meno di nove minuti quando era finito nella ghiaia, trainato fuori e poi completato 6 km su tre ruote, aveva perso sotto bandiere gialle solo una tornata.

La pit lane si apre e all'inizio dell'ultima stage a 22 giri dalla fine DiBenedetto è di nuovo in testa davanti a Bell, Reddick, Cindric, Allmendinger e Briscoe. Tutti loro devono ancora fermarsi ai box e hanno un set di gomme a disposizione tranne Cindric e Annett che - grazie alla strategia precedente - ne hanno ben due in caso di ripartenza nel finale. I favoriti sono tutti là davanti ma in poco tempo spariranno tutti. Mentre DiBenedetto e Bell allungano separati al massimo da 1" e Reddick è nel limbo, Cindric e Allmendinger iniziano una bella lotta. Ai -19 la seconda coppia raggiunge Reddick e Austin prova subito a passarlo alla curva5 ma il tentativo fallisce e AJ prova ad approfittarne. I due sono affiancati anche alla curva successiva e Cindric è all'esterno, mette le gomme sull'asfalto fuori dalla striscia bianca e in accelerazione perde aderenza finendo contro la fiancata della #10. Per Cindric c'è un tire rub e la sosta (lenta) è obbligatoria e immediata.

Cindric esce così - o almeno lo si crede - dalla lotta per la vittoria in cui rimangono DiBenedetto, Bell e Allmendinger che, dopo un attimo di smarrimento, passa Reddick ma al primo giro a pista libera anziché guadagnare sulla coppia JGR perde un secondo netto e finisce a oltre 6" dalla vetta. Il momento decisivo della gara arriva ai -14: Bell opera un undercut su DiBenedetto, il quale però è impossibilitato a rispondere perché prima che possa entrare ai box al giro successivo esplode la anteriore sinistra di Jones (probabilmente dopo una spiattellata) e facendo così sparge detriti per mezza pista. Ad infierire ulteriormente su Matt ci pensa anche una sosta lenta durante la caution e così alla ripartenza ai -11 la classifica vede Bell davanti a Cindric, Smithley, Reddick, Briscoe, Allmendinger, Clements e DiBenedetto.

Alla bandiera verde Smithley blocca il tentativo di Reddick e così Bell e Cindric scappano, ma non solo, visto che in curva3 Austin passa in testa con una manovra all'esterno. Le sue gomme però sono ben cinque giri più vecchie di quelle di Christopher e così in fretta la #22 cede terreno. Ai -10 Cindric arriva lungo all'ultima curva e ne approfittano sia Bell che Allmendinger riportatosi così nelle prime posizioni.

Si prospetta dunque un duello fra la #20 e la #10 per la vittoria, con Allmendinger che inizialmente è molto pericoloso negli specchietti di Bell ma che poi pian piano si allontana. Anche DiBenedetto prova a rimontare, ma per passare Reddick alla curva3 finisce lungo nella ghiaia e scivola in nona posizione. Quando sembra che Christopher abbia definitivamente staccato AJ, ai -5 Gaulding rimane senza freni in curva1 e finisce anch'egli nella ghiaia ma non riesce ad uscirne e la caution è obbligatoria.

Si prospetta così una ripartenza a soli due giri dalla fine e al muretto di Cindric (ancora terzo) e Annett decidono di rischiare il tutto e per tutto montando l'ultimo set di gomme a disposizione, anche se sono costretti a rimontare dalla 20esima e 21esima posizione. Le ultime tornate a Road America regalano sempre sorprese: il primo a fornirle è Allmendinger che scatta malissimo alla ripartenza e finisce invischiato nel gruppo prima e coinvolto in ben due incidenti poi, tagliando il traguardo in 24esima posizione. Finiscono larghi anche Allgaier e Gragson mentre Briscoe finisce pure fuori pista, l'ultima vittima è DiBenedetto che, incredibilmente di nuovo secondo, butta via il piazzamento all'ultimissima curva finendo in testacoda tutto da solo.

Davanti indisturbato c'è invece Christopher Bell che nello sprint finale non ha praticamente avuto avversari e vince così la sesta gara stagionale davanti a Cindric (+18 in due giri!), Reddick (gara senza errori che lo ha premiato), Gragson e Grala; completano la top10 Haley, Briscoe, Clements e - sembra incredibile ma vero - Allgaier e Custer che grazie alla strategia ed i lucky dog nel finale di gara a gomme fresche hanno dimostrato che le lunghe riparazioni effettuate ai box sono state eccezionali.

In campionato Bell stacca Custer in vetta alla griglia playoff mentre Reddick, primo a superare quota 1000 punti, mantiene 45 punti di vantaggio sullo stesso Christopher e si avvicina sempre di più alla vittoria della regular season. Justin Allgaier, pur senza vincere, diventa ufficialmente il settimo pilota a qualificarsi per i playoff mentre in coda tirano un sospiro di sollievo Brandon Jones e Ryan Sieg visto che non c'è stato nessun nuovo vincitore a sorpresa che li avrebbe fatti uscire dalla top12.

I risultati odierni

La classifica della "CTECH Manufacturing 180"

La classifica generale

Così il campionato a 3 gare dai playoff

I prossimi appuntamenti

La Xfinity Series concluderà la regular season a Darlington (sabato prossimo), Indianapolis (7 settembre) e Las Vegas (14 settembre, in notturna) per poi iniziare i playoff la settimana successiva a Richmond.

Immagine: GettyImages per @NASCAR_Xfinity (https://twitter.com/NASCAR_Xfinity)



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