NASCAR | Xfinity Series: Bell imbattuto in New Hampshire

Terza gara in carriera per Bell a Loudon e terzo successo per il pilota del Joe Gibbs Racing il quale così ha vinto con la vettura #54 sette delle ultime nove corse stagionali


Era il favorito ed il pronostico è stato rispettato: Christopher Bell per la terza volta in carriera ha dominato la corsa in New Hampshire, solo che stavolta non contava per il titolo ma solo per l’onore personale. Dietro di lui una corsa tranquilla fra i regular, escluse le scaramucce fra Allmendinger e Gragson con Noah per una volta dalla parte sbagliata della barricata, segnata dai soliti temi, Allgaier concreto e secondo, Hemric che non concretizza invece ed è terzo, Cindric che non entusiasma sempre e che in ogni caso è nella top5

La gara

La Nascar torna in New Hampshire dopo un anno di pausa causa pandemia e fra gli iscritti sulla #54 non c’è Ty Gibbs, impegnato in Arca Series in Michigan (dove è secondo dietro a Daniel Dye), bensì Christopher Bell il quale aveva vinto entrambe le gare disputate a Loudon nel 2018 e nel 2019 e dunque va a caccia del tris.

I temi della settimana però sono la promozione di Austin Cindric ed Harrison Burton in Cup Series rispettivamente con Penske e Wood Brothers Racing come effetto domino dell’addio di Keselowski al team di Roger e la seconda gara saltata da Annett sulla #1 del JR Motorsports a causa di una frattura da stress alla gamba, per la quale è stato operato con successo in settimana, e che tornerà dopo le vacanze. Al posto di Micheal al volante c’è Josh Berry, il quale stringe una “santa alleanza” con Brandon Jones prima del via, in quanto ostacolarsi nella rimonta dopo che l’algoritmo li ha penalizzati sarebbe deleterio.

Sotto un cielo nuvoloso e che minaccia pioggia non intensa, alla bandiera verde la prima fila tutta Kaulig è tutt’altro che perfetta: Jeb Burton prima sbanda sulla spinta di Cindric, poi finisce larghissimo in curva1, tuttavia Haley finisce loose e quindi la #10 mantiene la prima posizione davanti a Cindric, Allmendinger ed Haley. I primi giri sono un dominio Kaulig ed Austin soffre soprattutto in accelerazione, al punto che AJ e Justin cominciano a puntarlo.

Chi inizia bene la gara è Clements che, scattato ottavo, è al quinto posto. È proprio la sua resistenza che genera le principali emozioni prima della prevista competition caution del giro 20: Harrison Burton prova ad attaccarlo, ma il pilota del JGR non riesce nella manovra e così viene attaccato da Allgaier il quale a sua volta non completa il sorpasso e viene puntato da Hemric.

Alla fine Cindric è costretto ad alzare bandiera bianca e deve lasciar passare Allmendinger ed Haley dopo un veloce 3-wide; Jeb Burton là davanti avrebbe 1.5″ di margine, tuttavia si brucia il vantaggio in appena in un paio di giri e crolla all’improvviso: Allmendinger così alla caution è in testa su Haley, Cindric, Jeb ed Harrison Burton, Bell (partito 14° e già sesto), Hemric, Gragson e Clements scivolato nel finale.

Dato che ci sono solo quattro set di gomme ai box quasi nessuno si ferma (a parte il solito Sieg dei big) e dunque si riparte a posizioni invariate con l’ordine deciso dal choose cone. Allmendinger ed Haley scelgono l’esterno, ma sarà all’interno che sorgeranno dei guai.

Un vero colpevole non c’è, tuttavia lo scatto all’ultimo di Allmendinger obbliga molti piloti all’interno ad alzare il piede per non ripartire in anticipo. Questo rallentamento si trasforma in pochissime file in un tamponamento a catena che si propaga in tutto il gruppo. Sul momento quello più danneggiato sembra essere Herbst, il quale viene mandato contro il muro interno, tuttavia Riley proseguirà senza troppi guai la gara, a doversi ritirare saranno invece Mayer e Massey (che era quasi in coda), mentre Jones proverà a riprendere dopo una lunga riparazione ma anche lui terminerà la corsa in anticipo.

Nuova ripartenza, stavolta ai -15 e in questa occasione al fianco di Allmendinger in prima fila c’è Harrison Burton dato che Cindric, che ha guadagnato una posizione nei pochi metri di green, si è accodato ad AJ. Lo scatto favorisce il pilota JGR, il quale si prende il secondo posto su Austin mentre Allmendinger allunga subito. Tuttavia, esattamente come il compagno di squadra Jeb nel primo stint, AJ si brucia il vantaggio accumulato.

A scavalcarlo e a portarsi in testa è però Bell che zitto zitto, un sorpasso dopo l’altro, ha recuperato lo svantaggio dell’algoritmo e dopo la ripartenza ha passato in maniera efficace prima Cindric, poi il compagno di squadra Harrison Burton ed infine AJ ai -2. Bell vince dunque la prima stage, chiusa con qualche secondo di anticipo perché Weatherman manda a muro Martins) su Allmendinger, H.Burton, Cindric, Hemric, Allgaier, Haley, J.Burton, Berry e Clements.

Il giro di soste penalizza Harrison Burton, il quale arriva lungo nello stallo e per questo fatica ad aggirare Gdovic che si è fermato in quello successivo, e così Bell precede alla ripartenza Allmendinger, Cindric, Jeb Burton ed Haley. In testa però ci sono Brown e Graf, i quali hanno provato a risparmiare un set di gomme; il secondo alla bandiera verde viene fagocitato subito dal gruppo, Brandon invece resiste e non perderà troppo terreno.

Allmendinger approfitta di questa situazione anomala per tornare brevemente al comando, tuttavia in due tornate Bell si riprende la prima posizione che non mollerà più fino al traguardo, ovvero per gli ultimi 146 giri. A seguire Christopher ci provano lo stesso AJ e Cindric, a completare la top5 ci sono invece i due Justin – Allgaier ed Haley – che iniziano così una battaglia destinata a durare.

Cindric ha una vettura leggermente migliore rispetto alla prima stage, ma è solo un’apparenza, infatti quello che crolla è Allmendinger che dopo il sorpasso subito da Austin vedrà altre vetture avvicinarsi a lui. Il primo della fila è Hemric che attorno al break aveva perso posizioni e che ora cerca la rimonta, tuttavia Daniel ci mette addirittura una ventina di giri a scavalcare un tenace Allmendinger.

Bell si aggiudica anche la seconda stage con 3.4″ su Cindric, 5.8″ su Hemric, 7.7″ su Allmendinger, 7.9″ su Allgaier, 8.2″ su Haley, 10.9″ su Berry, 11.5″ su Harrison Burton, 13.6″ su uno spento Gragson e 14.7″ su uno Jeb Burton incapace di replicare quanto fatto in precedenza; Brown è buon 11° davanti a Sieg, Snider ed un Herbst in rimonta.

La gara è ufficiale e il meteo non sembra essere più un problema, dunque tutti pensano alla conclusione naturale della corsa alla quale mancano ancora un centinaio di giri e due soste; alla prima al break Bell mantiene la leadership su Hemric (che ha già dovuto fare due piccole rimonte con una vettura veloce), Allgaier, Cindric e Allmendinger.

Si riparte ai -102 e Christopher rimane primo, tuttavia Allgaier, che al choose cone ha ereditato la corsia interna, si prende la seconda posizione ed Hemric gli si deve accodare tenendosi dietro Cindric ed AJ. Daniel prova subito il contrattacco su Justin e così Bell, come in precedenza, piazza il primo affondo mettendo fra sé ed i rivali 2″. Come in precedenza Hemric non riesce a trovare l’affondo decisivo per il sorpasso e dunque resta a lungo dietro alla #7; pure Cindric, che ha staccato Allmendinger, per un po’ riesce a restare con loro.

A completare la top10 ci sono in lotta Haley, Harrison Burton e Berry, poi più staccati Gragson, Moffitt, Jeb Burton, Snider (che sullo short run è veloce e poi cede) ed Herbst che non sembra subire i danni dell’incidente. È da questo gruppo che ci si aspetta a breve l’inizio dell’ultimo giro di soste. Davanti intanto Hemric lancia un secondo attacco ad Allgaier e, dopo altri 10 giri, finalmente la manovra riesce, non senza il brivido, ai -59.

Gli occhi di tutti per il pit stop si concentrano su Allmendinger, il quale è andato in crisi nera ed ha perso in pochissimo tempo le posizioni su Haley ed Harrison Burton; a salvarlo e ad annullare tutte le variabili strategiche ci pensa la foratura che manda Emerling a muro ai -51. Tutti vanno ai box insieme e Bell ne esce in testa davanti ad Hemric, Cindric, Allgaier ed Harrison Burton; non ci sono nemmeno penalità in una corsa decisamente regolare.

Alla ripartenza dei -45 Bell sceglie l’interno dato che col passare dei giri questa corsia è migliorata e il tentativo riesce, infatti rimane primo su Allgaier che segue Christopher; seguono poi Hemric. In coda alla top10 invece ci sono guai: Gragson tocca – involontariamente – Allmendinger mandandolo leggermente lungo; al giro successivo AJ arriva lungo – stavolta si pensa non per sbaglio – Noah spedendolo a muro. Non arriva la caution e la gara prosegue, Gragson non riesce a raggiungere AJ in gara, pare nemmeno nel post e dunque si vedrà se ci saranno appendici dopo le vacanze.

Davanti intanto c’è una sorpresa: Bell non scappa via ed Allgaier gli rimane incollato tentando anche un sorpasso poi non riuscito; a seguirli da vicino intanto ci sono Cindric ed Hemric, con il pilota Penske che è riuscito a passare Daniel il quale così perde un’altra occasione. Allgaier poi molla di colpo a sorpresa, Cindric prova ad attaccarlo e la lotta fra i due permette a Bell di fuggire verso la vittoria.

Ai -30 anche Cindric, che non era riuscito a scavalcare Allgiaer, deve arrendersi e così Hemric lo passa lanciandosi a sua volta all’attacco di Justin. Tuttavia, come in precedenza, i tentativi della #18 non sono mai decisivi, le posizioni non cambiano fino al traguardo e la lotta fra i due produce solo l’ulteriore fuga del leader. Alla fine arriva sì, la pioggia ma sono due gocce in curva2 attorno ai -25 e poi una leggera pioggerellina in pit lane ai -12, nulla di preoccupante e così la corsa va in porto.

Bell vince la terza gara in carriera – su tre tentativi – davanti ad Allgaier (+6.2″), Hemric (+6.7″), Cindric (+7.8″), Harrison Burton (+9.0″), Haley (+11.0″), un buon Snider (+15.9″) al miglior piazzamento dalla vittoria di Miami, Berry (+16.8″), Moffitt (+17.6″) e l’ottimo Herbst (+19.8″); Jeb Burton, Allmendinger, Sieg, Gragson chiudono fuori dalla top 10. In classifica cambia poco, Annett malgrado le due gare perse è ancora virtualmente qualificato per i playoff e dopo le vacanze potrà difendere il posto.

I risultati odierni

La classifica della “Ambetter Get Vaccinated 200”

La classifica generale

Così in campionato a 7 gare dai playoff

I prossimi appuntamenti

Stasera (ore 21:00, diretta SI Motori e Nascar Trackpass) sempre in New Hampshire la Cup Series disputerà l’ultima corsa prima della pausa olimpica. La Nascar tornerà poi a inizio agosto al Watkins Glen, con la Xfinity Series in pista sabato 7 agosto.


Immagine: media.nascar.com

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