NASCAR | Xfinity Series: Allmendinger vince in Michigan al terzo OT

Berry domina la stage finale, poi una caution riapre i giochi. Allmendinger ancora una volta fortunato e vince dopo gli incidenti negli ultimi giri. Cindric ko viene riavvicinato in classifica da AJ


Non si può dire che questa estate AJ Allmendinger sia stato fortunato. A Mid-Ohio stava inseguendo dopo una penalità, ma senza la caution causata dall’insabbiamento del compagno di squadra Jeb Burton non avrebbe mai ripreso Cindric, né Gibbs. Ad Indianapolis una settimana fa era 17° (ancora una volta per una penalità) prima del caos finale causato dal cordolo danneggiato.

In questa occasione in Michigan era quarto e ormai lontanissimo da Berry quando il compagno di squadra Jeb Burton (sì, sempre lui) è rimasto a secco ed ha provocato la caution che ha acceso le micce nel finale. Gli indizi ora sono due – le prove zero – ma Allmendinger in tutti i questi casi si è preso la vittoria sfruttando ogni occasione che gli si è presentata a suo favore.

La gara

Sul Michigan splende il sole e dopo un mese si torna a gareggiare su un ovale. Mancano cinque gare ai playoff ed il tema è pure in questa occasione quello di Michael Annett, ancora a casa per recuperare dalla frattura alla gamba e sostituito da Josh Berry (che deve partire in fondo alla griglia); altra occasione dunque per Riley Herbst per mettere punti pesanti fra sé e la #1 per l’ultimo posto utile.

L’algoritmo è abbastanza prevedibile in base ai risultati dell’ultima gara, e infatti si riparte esattamente dall’ultimo giro di Indianapolis con Austin Cindric davanti ad AJ Allmendinger. L’unica cosa da annotare prima del via, in quella che all’apparenza è una gara rapida da 250 miglia, è la presenza in curva non del famigerato PJ1, bensì della resina già applicata a Nashville e che fu invece apprezzata di più dai piloti.

Alla bandiera verde Cindric si ritrova sulla corsia interna perché al momento della scelta il crew chief gli sta parlando e lo ha distratto, e così si trova in una posizione scomoda che diventa ancora più problematica perché in curva1-2 finisce molto loose e solo il suo talento gli fa salvare la vettura. Allmendinger, che si trova invece sulla corsia preferita, può così scappare via subito mentre gli altri, fra cui un Gibbs che da decimo è già secondo dopo due giri.

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Dopo le difficoltà iniziali (ma comuni nel gruppo), Cindric inizia a recuperare posizioni e ritorna stabilmente nella top5, mentre alle sue spalle sono in lotta Allgaier, Haley, Gragson ed Harrison Burton. Alla competition caution del giro 15 (sui 30 della prima stage) Allmendinger è in testa con circa 1″ su Gibbs, 2″ su Cindric, 5″ su Haley, H.Burton, Gragson, Alllgaier, Snider ed Hemric. In pochi si fermano ai box (Herbst solo per aggiustamenti d’assetto, Sieg invece per problemi al motore, Reddick doppio pit perché al primo aveva mancato lo stallo), dunque si riparte a posizioni invariate.

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Alla green dei -10 Haley sceglie la corsia interna, mentre tutti gli altri vanno all’esterno. Allmendinger sbaglia ad inserire la quarta marcia, Gibbs prova l’esterno ma trova il muro sempre più vicino e deve alzare il piede, Cindric invece si infila fra AJ ed Haley e dal 4-wide esce lui al comando. Al termine del giro Bacarella (che aveva appena preso il lucky dog in quanto unico doppiato) finisce in testacoda in curva4 per un’altra caution. Stavolta ai box ci vanno Allgaier, Jeb Burton, Wallace, Graf, Vargas, Currey e Sieg anche per anticipare la sosta, poi si riparte ai -4.

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In questa occasione Cindric riesce a scegliere la corsia che vuole e non ha problemi alla bandiera verde. Austin vince così l’ennesima prima stage del 2021 davanti a Gibbs, Allmendinger, Snider, Gragson, Hemric, Harrison Burton, Jones, Berry ed Haley; Mayer ha problemi al cambio (non va la quarta marcia) e dopo una lunga sosta va nel garage. Al break si completa il giro di soste (penalità Berry, Mills e Vargas) e non si fermano in sette: Jeb Burton, Reddick, Allgaier, Martins, Brown, Wallace e Graf, dunque Cindric riparto ottavo davanti ad Allmendinger con Gibbs che ha una sosta lenta per un quasi contatto con Snider.

La bandiera verde dura ben poco: Brown finisce loose in curva2, la stessa sorte capita a Snider che ha due scelte, o rallentare e farsi tamponare da Gibbs, o allargarsi verso l’esterno sperando non ci sia nessuno. Purtroppo per lui la scelta è questa e lì c’è Cindric, nasce un big one che coinvolge anche Hemric, Graf, Haley e Wallace. Per Brown, Hemric, Cindric (dopo aver fatto ancora qualche giro in una nuvola di olio fumante senza guadagnare punti) e Snider la gara finisce qui.

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Si riparte a metà stage con Jeb Burton ancora in testa, tuttavia la sua vettura non è all’altezza per puntare alla vittoria, dunque ben presto viene raggiunto da Allgaier e Allmendinger, i quali poco dopo si scambiano le posizioni. Jeb fa un pochino da tappo e così il gruppo si ricompatta permettendo vari attacchi, Allgaier prova a tornare davanti ad AJ, ma non ce la fa e così Gibbs lo scavalca. Dietro di loro Harrison Burton accusa un surriscaldamento e deve far passare Gragson con Jones che è nei paraggi.

Ai -6 Allmendinger sorpassa il compagno di squadra, ma non senza faticare, infatti mentre sono affiancati sul traguardo Gibbs prova ad andare 3-wide. Jeb continua a perdere terreno e facendo ciò rimescola ulteriormente il gruppo degli inseguitori. Allmendinger vince l’ennesima seconda stage davanti a Gibbs, Harrison Burton, Allgaier, Jeb Burton, Gragson, Jones, Berry, Moffitt ed Herbst.

Il giro di soste lascia in testa Allmendinger, mentre Gibbs perde ancora terreno, stavolta perché finisce lungo nello stallo e poi bloccato da Williams. Si riparte a 59 giri dalla fine, dunque tutti si devono fermare ancora una volta. Gragson cerca di spingere Jeb Burton ma non va, dall’esterno Allgaier va 3-wide e si prende la seconda posizione dietro ad Allgaier davanti ai cugini Burton e a Berry. Josh inizia in questo momento una bellissima rincorsa, già cominciata per la verità dopo la penalità ma non si era notata troppo. Berry scavalca prima Jeb che ricomincia la sua discesa, poi Harrison e dunque ai -50 si forma una fuga a tre in vetta.

Anche Harrison Burton accusa problemi, c’è una vibrazione alla anteriore destra con addirittura fumo nell’abitacolo, al punto che è costretto a fermarsi subito ai box, anticipando nettamente l’ultima sosta prevista; la #20 rientra in pista di poco davanti ai leader. In testa c’è ancora Allmendinger, ma dice che la vettura è diventata sovrasterzante, così ai -50 Allgaier tenta un primo attacco (fallito) ed un secondo ai -40, proprio mentre i leader entrano nella fase clou dei doppiaggi.

Dopo un rischio fra Berry ed Allgaier, il trio compatto raggiunge un gruppetto di vetture lente, Justin tenta di infilarsi all’interno, Allmendinger rimane nel mezzo, Berry invece osa e va all’esterno sulla resina passando due doppiati e due avversari diretti volando al comando con una manovra magistrale. Dietro a Josh, Allgaier all’interno passa nell’ordine in un 4-wide un doppiato, Allmendinger e l’altro doppiato e così si porta dietro al compagno di squadra quando mancano poco più di 35 giri alla fine.

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Siamo nella finestra per l’ultima sosta, ma tutti tirano ancora, specialmente i primi tre che con il loro ritmo stanno doppiando sempre più piloti. Berry rischia fin troppo, specialmente per scavalcare Harrison Burton, ma alla fine ci riesce e poi aumenta pure il margine su Allgaier fino ad avere ai -20 oltre 2″ mentre Allmendinger è ormai staccato a 5″. Ai -21 Gragson è il primo dei leader ad andare ai box ed in poco tempo tutti lo seguono.

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Ai -17 si fermano Berry ed Allmendinger, a quello successivo Allgaier, il cui crew chief ha capito però che la situazione è da ribaltare e dunque alla #7 viene fatto solo il pieno; Gibbs invece si prende una penalità per ruota fuori controllo in pit lane. La strategia di Justin sembra funzionare visto che esce dai box con 3.5″ di margine su Berry, però Josh con pneumatici freschi recupera decimi importanti fin da subito, al punto che ai -10 raggiunge il compagno di squadra.

Nel frattempo Jeb Burton sta andando lungo alla ricerca di una caution, ma al box sbagliano clamorosamente i conti e la #10 rimane a secco proprio sul traguardo. Mentre i leader sfrecciano, Burton gira al rallentatore nella speranza di tornare ai box. Alla fine i commissari sono costretti a chiamare a caution con la #10 a passo d’uomo all’ingresso della pit lane proprio mentre Berry stava attaccando Allgaier per tornare al comando.

La caution a 10 giri dalla fine riapre tutto: a pieni giri ci sono solo Allgaier, Berry, Jones, Allmendinger, Gragson, Harrison Burton, Herbst, Moffitt, Clements e Gibbs con Buford che beffa Martins per il lucky dog. Qualcuno (Allgaier H.Burton, Herbst, Gibbs e Clements) decide di andare ai box perché ha ancora un set di gomme fresche o meno usurate e dunque Berry si riprende il comando alla ripartenza dei -5, però il pronostico non pende dalla sua parte.

Alla bandiera verde Josh scatta male, Allmendinger al suo fianco ci prova e sembra passare al comando seguito da Allgaier che tuttavia finisce loose nella scia di AJ; Berry però va a cercare la resina e tenendo giù il piede torna al comando. Al giro successivo non riesce a ripetere l’impresa, finisce largo in curva2 e deve alzare il piede permettendo ad Allmendinger, sospinto da Jones, di passare al comando proprio mentre Little finisce in testacoda coinvolgendo anche Currey.

Si va dunque all’overtime ed Allmendinger al choose cone sceglie l’esterno con Jones e Gibbs, Berry invece va all’interno con Moffitt ed Herbst; allo scatto il tandem #16-#19 parte bene, Jones e Gibbs sul rettilineo opposto provano a cercarsi, tuttavia in coda Massey è finito a muro alla ripartenza e si è fermato sull’apron.

Secondo overtime: stavolta all’interno con Berry c’è il compagno di squadra Gragson e la speranza è che insieme possano migliorare quanto fatto da Josh poco prima. Ed infatti il tandem JRM funziona, almeno fino in curva1 dove Allmendinger dall’esterno riesce a tenere giù il piede mentre Berry finisce ancora loose. In curva2 anche Gibbs prova a tenere giù il piede, ma bacia il muro per fortuna non coinvolgendo nessun altro.

Terzo overtime: stavolta Berry sceglie l’esterno dietro ad Allmendinger e Jones lasciando all’interno Gragson, Herbst ed un Allgaier che ormai ha bruciato le gomme. Si riparte e Jones riesce a spingere AJ al comando, dietro stavolta non succede nulla e quindi la gara va in porto.

Allmendinger vince in maniera fortunosa (anche se nel finale se l’è conquistata) la terza gara stagionale davanti a Jones, Gragson, Berry, Harrison Burton, Allgaier, Herbst, Moffitt, Buford e Wallace; Gibbs nel finale non recupera e chiude solo 13°. In campionato un gioco sembra chiudersi (Herbst a +41 su Annett a quattro gare dalla fine della regular season), un altro si riapre, infatti Allmendinger è sì a “soli” due successi da Cindric, ma soprattutto a soli 35 punti per l’importante successo in classifica generale che vale ben 15 playoff point.

I risultati odierni

La classifica della “New Holland 250”

La classifica generale

Così la griglia playoff a 4 gare dalla fine della regular season

I prossimi appuntamenti

Stasera alle 21:00 la Cup Series (diretta SI Motori e Nascar Trackpass) disputerà in Michigan la penultima gara della regular season. Il prossimo weekend, rispettivamente venerdì e sabato notte, Xfinity e Cup Series saranno a Daytona.


Immagine: media.nascar.com

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